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Prestito interbibliotecario - Utenti di Economia e Giurisprudenza

A cosa serve il prestito interbibliotecario?

Attraverso il prestito interbibliotecario è possibile consultare in sede o avere in prestito domiciliare opere che non rientrano nel patrimonio librario della Biblioteca di Economia e Giurisprudenza (d'ora in avanti Biblioteca), ma che sono recuperabili presso altre biblioteche.
Molte biblioteche prestano il proprio materiale alla condizione che questo sia consultato presso la sede della biblioteca richiedente; è perciò necessario che, all'atto della richiesta, venga specificato se risponda alle proprie esigenze anche la sola consultazione in sede (ogni qualvolta ciò sia possibile, la Biblioteca privilegerà comunque l'invio delle richieste alle biblioteche che concedono il prestito a domicilio del proprio materiale.)
Per le opere richieste attraverso il prestito interbibliotecario ma che rientrino nel proprio programma di acquisizioni, la Biblioteca non potrà inoltrare la richiesta ad altre biblioteche.
In questi casi sarà fatto tutto il possibile per velocizzare le procedure di acquisto e di catalogazione ed il richiedente verrà comunque informato sia dei tempi di attesa previsti che della sopraggiunta disponibilità dell'opera (che verrà automaticamente prenotata a suo nome).
Per accedere al prestito interbibliotecario è necessario essere abilitati al servizio prestito libri della Biblioteca.

Quanto costa il servizio?

La richiesta va effettuata attraverso il modulo in linea, dopo aver effettuato i controlli specificati nelle Regole per la compilazione.
È altresì possibile inoltrarla via posta (Servizio di Prestito Interbibliotecario - Biblioteca di Economia e Giurisprudenza - Vicolo dell'Anguilla 8 - 25121 BRESCIA) o via fax (030.2989475), specificando in modo chiaro i dati previsti dal modulo. Il numero di tessera del servizio di prestito interno è un dato indispensabile per l'evasione della domanda. Prima di presentare richieste di prestito interbibliotecario, è pertanto necessario effettuare l'iscrizione (cfr. gli orari del servizio prestito libri).

Gli utenti sono tenuti alla corretta indicazione dei dati bibliografici dell'opera richiesta, non all'indicazione delle biblioteche che la possiedono.
Tuttavia, coloro che, relativamente all'opera richiesta, avessero svolto ricerche negli OPAC di biblioteche italiane possono trasmetterne i risultati o utilizzando il campo note, o inviandoli in formato elettronico a  prestito@eco.unibs.it o, ancora, lasciando all'ingresso, in una busta indirizzata al "prestito interbibliotecario", le eventuali stampe effettuate dagli OPAC.

Quali opere si possono chiedere in prestito?

Di norma le biblioteche ammettono al prestito interbibliotecario le medesime opere ammesse al prestito diretto ai propri utenti.
Non sono mai richiedibili le seguenti tipologie di documenti:

  • le opere di consultazione (enciclopedie, repertori, dizionari, lessici);
  • le tesi di laurea;
  • i codici e le raccolte di leggi;
  • i volumi pubblicati prima dell'anno 1900 (ma molte biblioteche applicano criteri più restrittivi);
  • i fascicoli e i volumi di periodici.

Inoltre ciascuna biblioteca può porre ulteriori limitazioni che possono riguardare per esempio:

  • i testi adottati per programmi d'esame dell'anno accademico in corso;
  • le opere di recente pubblicazione (ultimi tre-cinque anni);
  • i volumi danneggiati o deteriorati.

L'effettiva disponibilità dell'opera è quindi elemento da verificare caso per caso.

Quante opere si possono chiedere in prestito?

È possibile avere in corso un massimo di 2 richieste in contemporanea (per un massimo di 4 volumi complessivi se si tratta di opere in più volumi).
Raggiunte le due richieste, solo l'archiviazione di una di esse consente di inoltrarne una nuova.
(L'archiviazione avviene nel momento in cui il richiedente restituisce l'opera avuta in prestito o nel momento in cui la Biblioteca comunica che l'opera non è per qualche ragione recuperabile).

E' possibile richiedere fotocopie da monografie?

Premesso che ciascuna biblioteca applica un proprio regolamento, non è escluso di poter ottenere direttamente la fotocopia di parti di monografie (nei limiti definiti dalla vigente normativa sul diritto d'autore).

  1. In particolare, quando si ricerchi un contributo pubblicato negli atti di un convegno, in una raccolta di studi, ecc. si suggerisce di utilizzare il campo note del modulo in linea per specificare i dati (autore, titolo, pagine) dello specifico contributo. La Biblioteca potrà così richiedere, in base alle regole delle biblioteche che possiedono l'opera, vuoi il prestito del volume, vuoi le fotocopie delle pagine d'interesse.
  2. Inoltre, qualora il lettore abbia trovato la citazione di un'opera che potrebbe rientrare nel proprio ambito di ricerca ma del cui interesse non sia certo, il campo note può essere utilizzato per richiedere le fotocopie di parti quali indici, sommari, introduzioni, prefazioni, ecc. Anche in questo caso la Biblioteca farà il possibile per recuperare, in base alla disponibilità delle biblioteche prestanti, o direttamente le fotocopie o l'opera originale. Resta inteso che, qualora l'utente attraverso la lettura delle parti recuperate in fotocopia accerti l'interesse del volume, la Biblioteca si impegna a richiedere il prestito dell'opera originale.

In ogni caso si raccomanda di fornire i dati completi dell'opera, utilizzando il campo note per specificare l'eventuale richiesta di fotocopie di singole parti.

Quali sono le biblioteche a cui la Biblioteca può richiedere materiali?

Il recupero del materiale è limitato alle biblioteche italiane, con esclusione delle biblioteche bresciane a cui i nostri utenti possono accedere direttamente o attraverso il prestito intersistemico. In concreto lo standard minimo previsto dalla Biblioteca garantisce una ricerca nei seguenti cataloghi in linea:

  • OPAC dell'Indice del Sistema Bibliotecario Nazionale (aderiscono ad SBN oltre 1200 biblioteche);
  • MetaOPAC MAI (interroga circa 200 cataloghi di biblioteche generali e specialistiche);
  • OPAC di singole biblioteche con cui sia già stato stabilito un accordo di reciprocità.

È doveroso segnalare che il patrimonio di importanti biblioteche italiane non è accessibile a titolo gratuito, in quanto tali biblioteche non sono disponibili ad un accordo di reciprocità gratuita.
Per gli utenti che lo richiedano, la Biblioteca si impegna a recuperare materiali da biblioteche che fissino un rimborso spese, purché esso sia effettuabile direttamente dall'utente attraverso un versamento postale.

Quali sono i tempi di attesa?

I tempi possono variare da pochi giorni ad alcune settimane in funzione:

  • dei tempi di evasione delle biblioteche prestanti;
  • della rarità dell'opera;
  • dell'intensità di utilizzo del servizio (molte biblioteche fissano un tetto massimo di libri prestabili nell'arco della settimana o del mese);
  • della regolare restituzione delle opere da parte degli utenti del servizio (in caso di ritardo le biblioteche prestanti si riservano di applicare sospensioni od esclusioni che, riguardando la biblioteca, colpiscono la generalità dei lettori);
  • della regolarità del servizio postale.

La Biblioteca si impegna a vagliare le richieste entro 3 giorni lavorativi dalla loro presentazione.
Agli utenti del servizio viene data tempestiva comunicazione dell'arrivo in biblioteca del materiale richiesto o dei problemi che ne ostacolino o rinviino il recupero.
È possibile indicare, nell'apposito campo del modulo di richiesta, la data entro la quale l'opera deve essere utilizzata. Si invitano gli utenti a fornire tale indicazione solo se esistono effettivi motivi di urgenza (per es. scadenza dei termini per la chiusura della tesi, ecc.). Si assicura che in ogni caso verranno utilizzate procedure mirate al recupero nei tempi più brevi dei materiali richiesti.

Dove si ritira il materiale richiesto?

Il ritiro e la riconsegna del materiale avvengono presso il servizio accoglienza negli orari d'apertura della Biblioteca.
Il ritiro deve essere effettuato personalmente, presentando la stessa documentazione richiesta per il servizio di prestito interno.

Qual è la durata del prestito?

Di regola l'opera e' disponibile per 20 giorni. Ma la durata può essere superiore o inferiore in funzione delle regole fissate da ciascuna biblioteca prestante. In caso di mancato rispetto dei termini previsti il richiedente viene sospeso dal servizio per un periodo di 3 mesi.

Sono ammessi rinnovi dei prestiti interbibliotecari?

Solo la biblioteca prestante può, in base al proprio regolamento, concedere eventuali proroghe sulla scadenza del prestito; a fronte di un diniego, la Biblioteca deve evidentemente adeguarsi e restituire l’opera entro la scadenza fissata.
In ogni caso, per poter inoltrare in tempo utile la richiesta di proroga alla biblioteca prestante, la Biblioteca dovrà riceverla dall’utente con qualche giorno di anticipo sulla data di scadenza.
Non essendovi la certezza di poter ottenere il rinnovo, ed essendo peraltro esclusa la possibilità di richiedere una seconda volta lo stesso titolo, si raccomanda agli utenti un pieno utilizzo del materiale ricevuto dalle altre biblioteche entro i termini concessi dalle medesime.

Sanzioni

II materiale perso o danneggiato dovrà essere rimborsato alla Biblioteca sulla base del costo reale o stimato dello stesso. Gli inadempienti saranno esclusi da ogni servizio della biblioteca nonché perseguibili a norma di legge.
L'utente che non ritiri per il prestito domiciliare o che non richieda in consultazione i documenti richiesti viene sospeso dal servizio per un periodo di sei mesi.
L'utente che restituisca in ritardo i materiali avuti in prestito viene sospeso dal servizio per un periodo di 3 mesi.