Esiste ormai un solo Albo Professionale dei Commercialisti, Dottori e Ragionieri, ed Esperti contabili. In questo Albo sono affluiti i Dottori Commercialisti e i Ragionieri Commercialisti. Per i nuovi iscritti si distingue tra Dottori Commercialisti (Laurea quadriennale in Economia e Commercio) e Esperti Contabili (Laurea breve di 3 anni in Economia). Per iscriversi all’Albo occorre fare una pratica di tre anni presso un Commercialista iscritto e sostenere un esame di abilitazione, molto duro e selettivo. Una volta superato l’esame di abilitazione si viene iscritto all’Albo e ci si iscrive all’Ufficio IVA. Il Commercialista, come tutti i professionisti, non può fare l’imprenditore. Ha una tariffa professionale con minimi e massimi di tariffa. E’ soggetto all’etica professionale ed è vincolato al segreto professionale. Etica professionale vuol dire che il Commercialista deve fare innanzi tutto l’interesse dei clienti ed è soggetto alla giustizia dell’Ordine di appartenenza, come gli sportivi. Deve sempre studiare per aggiornarsi, leggere giornali, riviste e libri .Per i nuovi iscritti vi è l’Esperto Cantabile, che ha conseguito la Laurea Breve in Economia, 3 anni dopo il diploma e sono iscritti nella sezione B del nuovo albo. Per diventare Dottore Commercialista occorre laurearsi in Economia e Commercio (quattro anni). I Ragionieri Commercialisti e i Dottori Commercialisti e gli Esperti Contabili sono iscritti allo stesso Albo, ma in sezioni diverse. L’ambito professionale è lo stesso, quello che può fare il Ragioniere Commercialista e l’Esperto Contabile, lo può fare anche il Dottore Commercialista. Anche le tariffe sono le stesse. Ricapitolando nell’unico Albo professioniale vi sono:
Dopo la laurea breve o quella lunga, si devono fare 3 anni di pratica professionale presso un Commercialista iscritto all’albo. Quindi ci si iscrive all’Elenco dei Praticanti, tenuto presso l’ordine professionale. Dopo la pratica, periodicamente certificata, ci si deve preparare per affrontare gli esami di abilitazione.
Il Dottore commercialista è un esperto in tutta la complessa materia fiscale, tributaria e giuridica delle gestioni patrimoniali.Questa figura esercita la libera professione disciplinata dal D.P.R. n. 1067 del 27/10/1953. Il Dottore commercialista svolge delle attività molto diversificate, che si possono così sintetizzare: amministrazione e liquidazione di aziende e singoli beni; perizie e consulenze tecniche; ispezioni e revisioni amministrative; indagine e verifica sull’attendibilità di bilanci, conti e documenti contabili delle imprese; regolamenti e liquidazioni di avarie (in economia marittima); Egli è inoltre insieme al notaio una delle prime figure di riferimento alla quale il giovane che si vuole mettere in proprio si rivolge per dare un assetto fiscalmente e giuridicamente corretto alla propria nuova attività. In questo caso, molto spesso, il Commercialista funge anche da consulente all’aspirante neo-imprenditore sulle possibilità o meno di successo della nuova micro impresa.
Numerose e complesse sono le competenze del Dottore commercialista. Egli deve avere un’aggiornata conoscenza di tutta la materia fiscale, economico-giuridica ed amministrativa, per essere in grado di effettuare correttamente: gli adempimenti fiscali e l’esame economico-giuridico delle gestioni patrimoniali; le pianificazioni budgetarie; le perizie per le liquidazioni societarie; la valutazione dei beni per la successione; gli adempimenti contributivi per il singolo lavoratore; le ispezioni e le verifiche amministrative; la consulenza sugli investimenti di piccoli risparmiatori. Deve inoltre conoscere le nuove direttive comunitarie sul bilancio e le norme tributarie, fiscali e giuridiche dell’Unione Europea, in quanto, secondo tali direttive, la revisione dei conti ed altre attività specifiche di sua competenza, lo vedono inserito in molti tribunali come Consulente tecnico. Infine risulta molto utile per questa figura sia la conoscenza della lingua inglese, che la capacità d’uso dei programmi informatici, relativi alla contabilità tributaria e fiscale, data la tendenza ad una maggiore uniformità delle procedure contabili a livello europeo ed internazionale.
Per esercitare la professione di Dottore commercialista è necessaria la laurea in economia e commercio (o anche similare così come lo stesso TAR si è espresso), integrata da tre anni di praticantato presso lo studio di un Dottore commercialista iscritto all’Albo (decreto legge n. 327 del 10/03/1995), per poter sostenere il relativo esame di abilitazione alla professione. Possono accedere all’Esame di stato di abilitazione alla professione di Dottore commercialista esclusivamente coloro che siano in possesso, oltre che della laurea anche del Certificato di compimento del tirocinio (previsto dalla L.17/02/1992), rilasciato dal Consiglio dell’Ordine professionale competente. Superato l’esame di Stato, occorre in seguito iscriversi all’Albo professionale presso l’Ordine dei Dottori commercialisti.
Il percorso di carriera del Dottore commercialista dipende molto dalle sue capacità di aggiornarsi continuamente in materia fiscale e tributaria, migliorando le competenze acquisite per poter avere un numero maggiore di clienti, individuati sia nelle persone fisiche che nelle persone giuridiche, vale a dire sia singoli individui che aziende.
Dottore commercialista è un libero professionista, che può esercitare all’interno di un proprio studio professionale o in uno studio associato con altri esperti. L’orario di lavoro è quello normale di ufficio, anche se, in corrispondenza di determinate scadenze fiscali, si rende necessario effettuare ore di lavoro straordinario. Il suo reddito può variare molto in relazione sia all’ampiezza delle operazioni esercitate che del numero di persone fisiche e/o giuridiche, che a lui si rivolgono. Qualora il Dottore commercialista scelga di lavorare in azienda come interno, non può più essere iscritto all’Albo professionale per l’esercizio della libera professione. Attualmente c’è la tendenza, in molte Corti di appello, a richiedere il Commercialista come Consulente tecnico del tribunale, soprattutto nel caso in cui egli abbia svolto il praticantato presso un professionista iscritto nel ruolo dei Revisori contabili. Il Dottore commercialista può quindi lavorare come Consulente esterno in varie circostanze ed in quel caso rimane iscritto all’Albo professionale.
Risulta, nel breve-medio termine, sostanzialmente in ascesa la richiesta di Dottori commercialisti, sia come liberi professionisti, sia come Consulenti esterni, sia come Esperti inseriti in azienda: essi sono infatti molto ricercati sia nelle piccole e medie che nelle grandi imprese.
Le figure professionali più vicine a quella del Dottore commercialista sono il Revisore contabile, il Consulente tecnico nei tribunali e il Tributarista.
È chiaro che con il diploma di ragioniere si può accedere alla relativa professione, purché, però, venga acquisita anche la cosiddetta laurea breve, venga svolto il tirocinio e venga superato il relativo esame. Con il diploma di ragioniere si può accedere alla professione di consulente del lavoro (anche in questo caso, dopo aver svolto il tirocinio e superato l'esame).