Il comparto dell'R.C. Auto assume a livello nazionale notevole rilievo sia in termini di fatturato gestito sia di impatto sociale dovuto all'obbligatorietà della copertura assicurativa.
Nel 2008, il mercato assicurativo nazionale ha intermediato 92 miliardi di euro (pari a circa il 6% del PIL nazionale a prezzi di mercato). Di questi, circa 38 miliardi di euro riguardano il Ramo Danni e di questi poco meno della metà (41%) si riferisce al comparto R.C. Auto che, quindi, rappresenta il 20% circa del fatturato complessivo delle Compagnie Assicurative operanti in Italia.
Alla fine del 2008, il parco veicolare nazionale interessato dalle polizze R.C. Auto era pari a 48 milioni di veicoli, dei quali quasi il 90% è rappresentato da auto o motoveicoli.
Quanto all'impatto sociale dell'R.C. Auto, esso trova conferma nella particolare sensibilità delle Istituzioni verso il controllo del livello delle tariffe, anche in considerazione degli effetti che essa produce su alcuni indicatori statistici di riferimento. Il costo delle polizze R.C. Auto entra, infatti, nell'indice Istat dei prezzi al consumo (N.I.C.), assumendo in tale ambito un ruolo economico e sociale significativo.
A ciò si aggiungano gli aspetti economici, finanziari, gestionali e normativi del settore assicurativo R.C. Auto che hanno stimolato il Dipartimento di Economia Aziendale dell'Università degli Studi di Brescia - ed in particolare la Professoressa Cinzia Dabrassi Prandi, titolare del Corso di Economia delle Imprese Assicurative - a costituire un Osservatorio Nazionale sull'R.C. Auto che analizzi in modo costante, critico e propositivo i principali fenomeni del settore.
L'Osservatorio Nazionale R.C. Auto si pone i seguenti obiettivi principali:
L'Osservatorio Nazionale R.C. Auto si avvale dei seguenti organismi: Comitato Promotore, Comitato Tecnico-Scientifico e Tavoli di Lavoro.
Il Comitato Promotore è composto dagli Enti e dalle Istituzioni che hanno aderito al progetto sin dal suo nascere.
In particolare, oltre al Dipartimento di Economia Aziendale, fanno parte del Comitato Promotore i seguenti Enti ed Istituzioni:
Ministero per lo Sviluppo Economico;
Il Comitato Tecnico-Scientifico è Diretto dalla professoressa Cinzia Dabrassi Prandi e svolge le seguenti funzioni:
Oltre alla Professoressa Cinzia Dabrassi Prandi, in rappresentanza del Dipartimento di Economia Aziendale dell'Università degli Studi di Brescia, il Comitato Tecnico-Scientifico è composto dai rappresentanti degli Enti e delle Istituzioni che fanno capo al Comitato Promotore, esperti in campo assicurativo e specialisti del settore auto:
Per lo svolgimento delle attività di raccolta e di elaborazione dati, l'Osservatorio Nazionale R.C. Auto si avvale del supporto tecnico del Centro di Studi e di Ricerche Dati, Metodi e Sistemi della Facoltà di Economia dell'Università degli Studi di Brescia diretto dalla Professoressa Livia Dancelli.
La composizione dei Tavoli di Lavoro varia, di volta in volta, in funzione delle specifiche competenze richieste dall'argomento da analizzare.
Le principali aree tematiche di approfondimento sono:
L'Osservatorio Nazionale R.C. Auto - ufficialmente presentato il 15 maggio 2009 - rappresenta il frutto di un'attività di ricerca e di studio iniziata nel 2007 è concretizzatasi in due convegni nazionali tenutisi presso la Facoltà di economia dell'Università degli Studi di Brescia:
Alla costante attività di ricerca e di monitoraggio dell'Osservatorio, svolta nelle aree di approfondimento istituzionali, si affiancano interventi specifici, stimolati dagli aderenti all'Osservatorio stesso, dal mercato o dal legislatore, che attivano tavoli di lavoro dedicati.
In particolare, è attualmente in fase di elaborazione il Tavolo di Lavoro 180.2009 che sta analizzando la Sentenza della Corte Costituzionale n. 180 del 19 giugno 2009.
La sentenza n. 180/2009 riguarda il giudizio di legittimità costituzionale del Risarcimento Diretto, introdotto in Italia con l'articolo 149 del D.L. 7 settembre 2005, n. 209 (Codice delle Assicurazioni Private). Tale sentenza, rigetta l'eccezione di legittimità costituzionale ma sostiene, con un'interpretazione costituzionalmente orientata, che l'azione diretta nei confronti del proprio assicuratore prevista al comma 6 dell'articolo 149 del Codice delle Assicurazioni Private, non costituisca un obbligo bensì una facoltà rispetto all'azione tradizionale da far valere nei confronti della compagnia del responsabile civile del danno.
Il Tavolo di Lavoro sta esaminando la sentenza non solo dal punto di vista giuridico, ma anche gestionale e procedurale, con l'obiettivo di valutarne il potenziale impatto sulla struttura operativa delle compagnie e quindi pervenire ad una proposta concreta, da condividere sia con il Tavolo Ministeriale che si occupa del Risarcimento Diretto di cui all'articolo 149 del Codice delle Assicurazioni Private, sia con gli operatori del mercato.
L'attività istituzionale dell'Osservatorio (e quella specifica dei singoli tavoli di lavoro) trova diffusione attraverso report periodici, schede di aggiornamento normativo e regolamentare, papers e monografie su temi specifici, convegni e seminari dedicati agli operatori e agli studiosi del settore.