Brescia, 23 - 25 Novembre 2011 / Brescia (Italien), 23. - 25. November 2011
"Danni bellici e ricostruzione dei monumenti e dei centri storici nel caso italiano e tedesco (1940-1955)"
„Kriegszerstörungen und Wiederaufbau von Bauwerken und historischen Stadtzentren in Italien und Deutschland (1940-1955)“
Il convegno si pone l'obiettivo – certamente ambizioso – della rivisitazione di un'importante stagione in cui il restauro d'architettura e l'apparato critico che lo presiedeva si è misurato con il tema senz'altro arduo e severo dell'intervento su edifici feriti da eventi eccezionali.
In questo senso si pone l'esigenza di approfondire e di intrecciare le conoscenze oggi convergenti o emergenti in questo campo come premessa per una rilettura di più ampio respiro che tenga conto della complessità degli aspetti connessi all'opera della ricostruzione postbellica nelle due nazioni. La protezione preventiva, attuata in molte città sulle principali emergenze monumentali, se da un lato ha contribuito in minima parte a salvaguardare preziose testimonianze, dall'altro si è rivelata insufficiente sia per la limitata estensione che per l'impossibilità di essere attuata in tempo utile. Allo stesso modo, i provvedimenti d'urgenza per la messa in sicurezza degli edifici danneggiati, che spesso richiesero decisioni gravi ma non procrastinabili, possono oggi essere verificati alla luce degli esiti raggiunti. Nell'ambito di questa conferenza, è particolarmente stimolante approfondire anche il tema del ruolo del Kunstshutz tedesco in Italia, anche paragonandolo all'attività che – negli stessi anni – era stata avviata dai governi statunitense e inglese attraverso il “Monuments, Fine Arts and Archives Program”, e la conseguente istituzione della “ Subcommission for Monuments, Fine Arts and Archives”.
È interessante poi tentare di risalire attraverso le specifiche tematiche da quella temperie sino all'attualità, per verificare come gli eventi bellici e l'esperienza compiuta abbiano indirizzato il restauro verso nuove prospettive. L'attenzione si è progressivamente spostata infatti dal singolo monumento all'intero nucleo urbano, inteso come tessuto connettivo fra le emergenze architettoniche.