In tale periodo andarono anche via via consolidandosi iniziative per l’attivazione del Dipartimento di Ingegneria civile.
Dapprima si trattò di una Unità Operativa Predipartimentale (U.O.P.) che, con la forma giuridica dell’Istituto, iniziò a creare i relativi presupposti sostanziali. Il primo verbale del Consiglio dell’U.O.P., in data 17 gennaio 1989, ricorda i nomi dei primi componenti l'’Istituto: i professori ordinari Roberto Busi, Alberto Franchi, Ezio Giuriani e Gianni Mezzanotte; i professori associati Carlo Collivignarelli, Patrizia Falzone, Armida Gaion, Jacinta Paroni Rumi, Paola Ronca ed Ettore Zambelli; i ricercatori Piero Gelfi, Silvio Giacomini, Ferdinando Paterlini, Giuseppe Sguazzi e Valentino Volta. Assunse la direzione il prof. Alberto Franchi.
L’1 gennaio 1992 si attivava formalmente il Dipartimento, di cui il prof. Franchi mantenne la direzione fino al 31 ottobre 1995, quando si trasferì al Politecnico di Milano.
Ad Alberto Franchi è poi succeduto nella direzione il prof. Baldassare Bacchi, che la tenne fino al 31 ottobre 2002.
Dall’1 novembre 2002 è direttore Roberto Busi.
Nel tempo, per l’impegno appassionato e fecondo dei componenti, il Dipartimento ha via via assunto e consolidato il ruolo e l’immagine di luogo di studio e di lavoro ove operano, anche con attività multi-disciplinare ed inter-disciplinare, tutte le componenti culturali e scientifiche dell’ingegneria civile e ambientale e dell’architettura, da quella strutturistica a quella idraulica, da quella urbanistico-territoriale a quella sanitario-ambientale, da quella trasportistica a quella della topografia, da quella del disegno e del rilievo architettonico a quella della composizione architettonica, da quella della storia dell’architettura a quella del restauro, da quella della produzione edilizia a quella dell’impiantistica, da quella della geotecnica a quella della geologia applicata, ecc.
Proprio ad evidenziazione del numero elevato e della complessità delle competenze effettivamente ad esso ascrivibili, dall’1 gennaio 2006 il Dipartimento ha assunto la denominazione di Dipartimento di Ingegneria Civile, Architettura, Territorio e Ambiente (anche esprimibile tramite l’acronimo DICATA), che evidenzia l’insieme delle offerte scientifiche.
Il personale docente e ricercatore, ma anche quello amministrativo e tecnico, è via via aumentato all’aumentare degli impegni istituzionali.
Le attività di ricerca hanno come riferimenti e come interlocuzione fondamentali da un lato la comunità scientifica nazionale ed internazionale, dall’altro lato il territorio, e in particolare quello della Lombardia orientale. In merito sono da ricordarsi le numerose e cospicue commesse avute dall’UE, dal CNR e dal MIUR; ma anche da enti territoriali e da aziende, soprattutto della città e del circondario.
Nel tempo, sono stati attivati presso il Dipartimento tre centri di ricerca: il “Centro di studio e ricerca per la conservazione ed il recupero dei beni architettonici e ambientali”, il “Centro Studi Città Amica” (CeSCAm), ed il “Centro di documentazione e ricerca sulle tecnologie appropriate per la gestione dell’ambiente nei Paesi in via di sviluppo” (CeTAmb). Le relative intense e qualificate attività specifiche, sono la testimonianza sia dell’interesse dei finanziatori a fruire delle potenzialità scientifiche del Dipartimento sia dell’adeguatezza della risposta scientifica alle attese. Il Dipartimento ha pure espresso la sua partecipazione, a far tempo dalla sua più recente attivazione, al “Centro di studio e ricerca di sismologia applicata e dinamica strutturale” (CeSiA), che ha sede amministrativa nel Dipartimento di matematica.
Sono pure da ricordare, tra le diverse istituzionalizzazioni delle attività del Dipartimento, sia il Laboratorio Pietro Pisa (che effettua opera di certificazione e di omologazione oltre che di sperimentazione scientifica) che i diversi laboratori didattici che pure operano all’interno del Dipartimento.
I brillanti esiti concorsuali che hanno nel tempo caratterizzato il progresso di carriera dei più giovani tra i docenti ed i ricercatori afferenti al Dipartimento sono, comunque, la prova più lusinghiera dei risultati conseguiti.
Oltre all’originario Corso di laurea di Ingegneria civile, al Dipartimento fanno anche capo, dal 1998, il Corso di Laurea in Ingegneria per l’ambiente e il territorio e, dal 2001, il Corso di Laurea in Ingegneria edile-architettura. In tempi recenti, con l’attuazione del nuovo ordinamento degli studi, da tali corsi di laurea si sono originate le relative nuove lauree e lauree magistrali.
Ricordiamo anche che nel Dipartimento si svolgono le attività formative di nove Dottorati di ricerca, anche in consorzio con altre Università e Politecnici, tre dei quali (quello su “Luoghi e tempi della città e del territorio”, "Metodologie e tecniche appropriate nella cooperazione internazionale allo sviluppo" e "Recupero di edifici storici e contemporanei") qui hanno sede amministrativa.