PRIN-A
MINISTERO DELL'UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA
DIREZIONE GENERALE PER IL COORDINAMENTO E LO SVILUPPO DELLA RICERCA
PROGRAMMI DI RICERCA SCIENTIFICA DI RILEVANTE INTERESSE NAZIONALE
RICHIESTA DI COFINANZIAMENTO (DM n. 1175 del 18 settembre 2007)
Area Scientifico-disciplinare 01:
Scienze matematiche e informatiche 100%
Settori scientifico-disciplinari interessati dal Progetto di Ricerca MAT/09
Ricerca operativa
Coordinatore Scientifico
SPERANZA MARIA GRAZIA
Università degli Studi di BRESCIA
speranza@eco.unibs.it
L'ottimizzazione della logistica distributiva rappresenta una delle principali sfide nell'attuale contesto competitivo. I classici problemi di logistica (gestione della produzione, dei magazzini, delle scorte e dei trasporti) non sono più sufficienti a garantire una gestione efficiente della logistica. Nel passato, l'attenzione era rivolta alla determinazione di una soluzione ottima di ogni problema, separatamente, date le informazioni disponibili nel momento in cui si ottimizzava e dato un singolo obiettivo da raggiungere. Ora, l'attenzione è rivolta da un lato alla soluzione di problemi di logistica integrata e/o multiobiettivo e dall'altro alla soluzione di problemi in cui le informazioni sono rese disponibili in tempo reale. Si pensi ad esempio a problemi di inventory routing in cui si vuole minimizzare la somma dei costi di giacenza e di trasporto, a problemi di routing in cui la funzione obiettivo rappresenta la minimizzazione del numero delle rotte, del costo totale delle rotte e del costo della rotta più lunga, a problemi di routing in cui si vogliono selezionare i clienti da servire e determinare i percorsi al fine di massimizzare il profitto, a problemi di routing e container packing in cui i prodotti da caricare sono resi disponibili nel tempo, a problemi di gestione collaborativa di servizi di autotrasporto.
Negli ultimi anni, le nuove tecnologie per la gestione dell'informazione e della comunicazione hanno creato la possibilità di nuovi sviluppi in questo ambito, legati alla disponibilità di informazioni globali e di informazioni in tempo reale. Ad esempio, il produttore è ora in grado di monitorare, attraverso sistemi informativi integrati web-based, le scorte dei suoi clienti e può quindi sentire l'esigenza di determinare una soluzione in grado di minimizzare il costo totale di gestione delle scorte e di trasporto in un'ottica di VMI (Vendor-Managed Inventory). Il trasportatore è in grado di conoscere, attraverso sistemi GPS (Global Positioning Systems), l'esatta posizione dei veicoli sul territorio e può quindi sentire l'esigenza di modificare in tempo reale i percorsi dei veicoli al fine di soddisfare clienti la cui domanda non era nota nel momento in cui i percorsi sono stati determinati.
L'utilizzo degli strumenti tecnologici non è tuttavia sufficiente a garantire un miglioramento della competitività. Le imprese necessitano di validi strumenti di supporto alle decisioni al fine di ottenere un'efficiente ed efficace organizzazione e gestione delle strutture logistiche. Questo progetto intende sviluppare modelli e metodi per l'ottimizzazione di problemi di logistica distributiva nell'attuale contesto competitivo, caratterizzato da informazioni globali e in tempo reale e da nuovi obiettivi da raggiungere. Il progetto coinvolge cinque gruppi di ricerca italiani noti a livello internazionale per il loro impegno e i risultati ottenuti in questo ambito scientifico. L'obiettivo è quello di ottenere, grazie al contributo, all'integrazione di tutte le unità operative e alla collaborazione con ricercatori di livello internazionale, un significativo avanzamento della conoscenza rispetto allo stato dell'arte.
Verranno studiati problemi di gestione integrata della logistica distributiva, problemi di routing multiobiettivo, problemi di routing dinamico e stocastico, problemi di gestione collaborativa di servizi logistici. Per ogni problema verranno formulati modelli di ottimizzazione e progettati algoritmi esatti e/o euristici. Per ogni modello di programmazione lineare intera o mista intera verrà condotta l'analisi della complessità computazionale. Gli algoritmi verranno implementati e testati sulla base di prove computazionali e, dove possibile, verrà applicata l'analisi del caso peggiore, al fine di valutare la loro performance. La validità scientifica dei risultati della ricerca verrà valutata attraverso la sottomissione di articoli a carattere sia teorico che computazionale a riviste scientifiche riconosciute di alto livello dalla comunità internazionale dei ricercatori.
L'obiettivo del progetto è quello di apportare un significativo avanzamento rispetto allo stato dell'arte nell'ottimizzazione della logistica distributiva, fornendo alla comunità scientifica e al mondo sociale e imprenditoriale strumenti teorici, metodologici e applicativi per la comprensione e la soluzione di problemi reali nell'attuale contesto competitivo.
Lo scenario che attualmente domina i mercati è caratterizzato dalla tendenza alla crescita della competizione tra aziende che si trovano quindi nella necessità di gestire in modo ottimale ogni aspetto economico, dalla roduzione al trasporto. Le problematiche della logistica distributiva sono un tema classico della ricerca in ambito economico: quasi ogni attività di tipo economico legata alla produzione e ai servizi prevede lo spostamento di merci, materiali o persone. Il trasferimento di materiali grezzi dai fornitori alle industrie manifatturiere, la movimentazione e consegna di prodotti dai magazzini ai clienti, nonché la movimentazione di materiali internamente all'azienda, rappresentano solo alcune delle molte attività affrontate giornalmente da quasi tutte le aziende. La complessità delle reti distributive ha richiesto anche in passato un forte impegno di razionalizzazione e riorganizzazione del servizio, sia in termini di efficienza (attraverso il contenimento dei costi di esercizio), sia di efficacia (attraverso una più elevata soddisfazione della clientela). Ad oggi, tuttavia, la maggior parte della letteratura scientifica si è focalizzata su modelli statici di logistica distributiva, nei quali si intende ottimizzare in funzione di un singolo obiettivo e per i quali le informazioni necessarie sono note integralmente al momento della pianificazione dei servizi.
Questi modelli e i corrispondenti metodi di soluzione non sono però più sufficienti a risolvere in modo efficiente i problemi di logistica distributiva nell'attuale contesto competitivo. Nella maggior parte delle applicazioni reali, infatti, le aziende hanno come obiettivo la minimizzazione del costo logistico totale, o hanno l'esigenza di determinare soluzioni che meglio permettano di raggiungere il miglior compromesso fra obiettivi diversi, o si trovano ad operare in contesti fortemente dinamici dove le informazioni disponibili al pianificatore non sono completamente note a priori. Negli ultimi anni quindi l'attenzione generale si è concentrata su modelli di logistica distributiva integrata, modelli di routing multiobiettivo e modelli con diverso grado di dinamismo, sia per gli evidenti vantaggi economici derivanti dal saper progettare soluzioni efficienti per sistemi integrati anche in assenza di informazione completa, sia grazie al forte sviluppo tecnologico. Quest'ultimo, consentendo comunicazioni in tempo reale, ha posto la necessità di un completo ripensamento, sia delle principali problematiche affrontate dalle aziende, sia delle metodologie richieste per risolverle. In particolare, le nuove tecnologie di comunicazione computer-based, quali Geographical Information System (GIS), Global Positioning System (GPS) e Intelligent Vehicle-Highway System (IVHS) da una parte ed i sistemi integrati capaci di gestire, elaborare e trasferire informazioni complesse in modo automatico (sistemi di Electronic Data Interchange (EDI) e tecnologie web-based) dall'altra, hanno consentito lo sviluppo di nuove strategie distributive offrendo alle imprese (incluse le piccole e medie imprese tipiche della realtà italiana) una rilevante opportunità di miglioramento della propria competitività globale. La moderna tecnologia ha pertanto aperto nuove prospettive nella gestione dell'informazione.
Le imprese necessitano quindi di nuovi strumenti di supporto alle decisioni per una efficiente ed efficace organizzazione e gestione della logistica distributiva. Assumono sempre più rilevante importanza tutte le tematiche legate alla minimizzazione dei costi e alla riorganizzazione dei sistemi logistico-distributivi verso forme caratterizzate da procedure decisionali in tempo reale. In particolare, è di cruciale importanza lo studio e la messa a punto di nuovi modelli e di più adeguate metodologie risolutive in grado di gestire problemi complessi, sia per la necessità di gestire in maniera congiunta le diverse problematiche di trasporto, i costi di mantenimento a scorta e i costi di produzione (saranno richieste nuove metodologie che consentano l'ottimizzazione delle intere catene di fornitura in strutture logistiche a rete ed in ambiti cooperativi), sia per la mancanza d'informazione (saranno richiesti strumenti teorici e computazionali che permettano di valutare differenti strategie, di prevederne i risultati e gli eventuali vantaggi).
Il presente progetto si pone come obiettivo finale quello di formulare modelli e implementare algoritmi per l'ottimizzazione dei processi distributivi e la razionalizzazione delle strutture dedicate al trasporto. L'obiettivo è quello di garantire consistenti risparmi sui costi totali e un miglioramento notevole della qualità del servizio, soprattutto nei termini in cui i modelli e gli algoritmi proposti siano in grado di incorporare le numerose caratteristiche operative dei problemi reali, fornendo soluzioni più soddisfacenti e compatibili con le esigenze operative delle aziende.
L'obiettivo di questo progetto è la messa a punto di strumenti di supporto alle decisioni per l'ottimizzazione della logistica distributiva nell'attuale contesto competitivo. In particolare, verranno studiate le seguenti categorie di problemi:
1) Problemi di ottimizzazione della logistica distributiva integrata;
2) Problemi di routing multiobiettivo;
3) Problemi dinamici di ottimizzazione dei trasporti;
4) Problemi dinamici e stocastici di routing e dispatching;
5) Problemi di ottimizzazione per il trasporto merci collaborativo.
La prima categoria di problemi ha per oggetto la minimizzazione del costo logistico totale (somma di costi di giacenza e costi di trasporto) in sistemi di logistica distributiva gestiti con un approccio di tipo VMI (Vendor Managed Inventory).
In questi sistemi, il produttore è in grado di monitorare, attraverso sistemi informativi integrati web-based, le scorte dei suoi clienti e vuole quindi determinare una soluzione in grado di garantire un livello di servizio migliore a costi minori, attraverso il coordinamento degli attori nella catena logistica, e/o l'innalzamento del livello di servizio ai clienti.
La seconda categoria ha per oggetto problemi di routing in cui l'obiettivo è, oltre la classica minimizzazione del costo totale di trasporto, la minimizzazione del costo della rotta più lunga e il numero delle rotte.
La terza categoria ha per oggetto lo sviluppo di modelli e strumenti decisionali per la costruzione di percorsi basati sulla domanda attualmente nota e la modifica poi della strategia di visita quando nuove informazioni vengono rese disponibili, per la soluzione di problemi di routing con profitti, per la soluzione di problemi integrati di routing e container packing in cui l'insieme degli oggetti da caricare viene reso disponibile in modo dinamico.
La quarta categoria ha per obiettivo lo sviluppo di metodi, per problemi di tipo stocastico, che costruiscano e aggiornino dinamicamente le rotte di una flotta di veicoli man mano che le richieste dei clienti ed eventuali nformazioni sul traffico sono rese disponibili e di metodi etaeuristici per la soluzione di problemi di general routing a larghissima scala.
La quinta categoria di problemi ha per oggetto le possibilità di realizzazione tecnica e i margini di successo di un sistema e-marketplace di supporto a decisioni ottimali relative alla gestione collaborativa di servizi di autotrasporto che nasce dall'idea che fornitori/trasportatori possano trovare convenienza in forme di partnership.
Il lavoro previsto nel progetto verrà suddiviso in fasi sequenziali che permetteranno di raggiungere per gradi gli obiettivi previsti. Le attività che verranno svolte dalle unità operative partecipanti al progetto possono essere riassunte come segue:
1) Analisi e comprensione delle caratteristiche peculiari emergenti da vari contesti applicativi. Questi comprendono i concetti già discussi di dinamicità, di incompletezza dell'informazione e integrazione. Il termine dinamicità evidenzia il fatto che ogni decisione presa è da considerarsi provvisoria e rinegoziabile al variare delle condizioni operative e delle opportunità che vengono offerte al decisore. Il termine incompletezza dell'informazione evidenzia il fatto che alcune decisioni vengono prese con una conoscenza solo parziale dei dati oggetto dell'ottimizzazione e a causa del fattore tempo non sempre è possibile rivedere le proprie decisioni. Il termine integrazione sottolinea l'importanza di considerare l'intera catena logistica nei modelli di ottimizzazione in modo da determinare una soluzione "globalmente" ottima. Il tempo di realizzazione di questa fase è di tre mesi.
2) Definizione di modelli in grado di cogliere e rappresentare la dinamicità e la complessità del sistema considerato. Sarà quindi necessario modificare i classici modelli di problemi di logistica distributiva al fine di rappresentare i vincoli aggiuntivi che le nuove problematiche impongono. Ad esempio si richiederà ai modelli di integrazione di determinare contemporaneamente sia la strategia di fornitura che la strategia di distribuzione in grado di minimizzare i costi. Ai modelli dinamici si richiederà invece di contemplare la possibilità di rivedere il calendario di svolgimento di un servizio, o di cambiare destinazione di un veicolo lungo il percorso.
Alcuni modelli saranno deterministici, altri stocastici. Il tempo di realizzazione di questa fase è di due mesi.
3) Studio delle proprietà teoriche e analitiche dei modelli sviluppati. In particolare, ci si riferisce all'analisi della complessità computazionale dei modelli di programmazione lineare intera e mista intera, alla dimostrazione di proprietà della soluzione ottima utili al fine di progettare algoritmi esatti ed euristici efficienti, all'analisi del caso peggiore di algoritmi, all'analisi competitiva che verrà utilizzata come strumento per l'individuazione dell'eventuale esistenza di proprietà della soluzione di lungo termine consentendo la scelta di strategie di decisione di breve temine che forniscano una garanzia sulla bontà finale della soluzione. Il tempo di realizzazione di questa fase è di sette mesi.
4) Progettazione, sviluppo e implementazione di algoritmi esatti ed euristici. L'ottimizzazione di eventuali parametri del sistema potrà essere svolta a priori con un'analisi teorica o a posteriori con l'analisi empirica. A questo fine si intende adattare le procedure classiche di risoluzione di problemi di ottimizzazione per definire algoritmi esatti o euristici in grado di fornire soluzioni efficaci. Il test degli algoritmi prodotti sarà effettuato in due tempi: una prova al banco che prevede l'utilizzo di istanze e casi di prova per verificare la coerenza delle risposte prodotte dagli algoritmi costruiti e una prova sul campo da effettuare con dati relativi a problemi reali. Lo scopo sarà quello verificare che i risultati ottenuti sono in linea con le aspettative. Il tempo di realizzazione di questa fase è di dieci mesi.
5) Valutazione, confronto e interpretazione dei risultati ottenuti. Sarà particolarmente interessante valutare il rapporto costi-benefici di un sistema integrato rispetto ad un sistema decentrato e di un servizio dinamico rispetto ad uno statico. Il tempo di realizzazione di questa fase è di due mesi.
Il progetto è nato con l'idea di integrare le competenze delle cinque unità operative coinvolte, con il fine di sfruttare al meglio la specificità e la complementarietà delle stesse su problemi così complessi e innovativi. Da un lato quindi, ogni unità operativa svilupperà la corrispondente categoria di problemi in cui il progetto è articolato, al fine di utilizzare al meglio le competenze specifiche. Dall'altro lato, sono previste forme di integrazione e collaborazione fra le unità operative, al fine di sfruttare al meglio l'esistente complementarietà delle stesse. Le unità operative inoltre usufruiranno della importante collaborazione di numerosi ricercatori di fama internazionale nell'area dell'ottimizzazione, dei trasporti, della logistica e del supply chain management. Tali collaborazioni sono avviate da tempo e hanno già avuto ricadute in termini di numerose pubblicazioni su riviste internazionali di alto livello.
All'inizio del progetto, è previsto un incontro di tutte le unità operative al fine di definire l'articolazione del progetto, il coordinamento delle attività svolte e i tempi di realizzazione di ogni fase. Ogni fase verrà svolta in collaborazione fra le unità operative. La comunicazione sarà facilitata dalla creazione di un forum per lo scambio di informazioni. Ogni fase verrà conclusa con un incontro tra le unità operative, al fine di consolidare le conoscenze acquisite, coordinare l'attività e formalizzare i requisiti per le fasi successive. A conclusione dell'attività di ricerca, verrà organizzato un workshop al fine di illustrare e disseminare i risultati ottenuti.
Descriviamo ora ciascuna unità operativa e il corrispondente ruolo in funzione degli obiettivi previsti.
L'Unità operativa di Brescia è costituita da docenti e ricercatori universitari che da tempo collaborano scientificamente, come testimoniato dalle numerose pubblicazioni congiunte. I docenti di ruolo afferiscono a due diversi dipartimenti e fanno parte del Centro Studi Interdisciplinare su Modelli per l'Economia e la Gestione dei Trasporti dell'Università di Brescia. Le competenze dell'Unità operativa, riconosciute a livello internazionale, riguardano i modelli e gli algoritmi per problemi di ottimizzazione del trasporto e della logistica, intesa come integrazione della fase del trasporto con la fase della gestione delle scorte e della produzione. Il ruolo dell'Unità operativa di Brescia sarà da un lato quello di sviluppare la ricerca sui problemi di ottimizzazione della logistica distributiva integrata e problemi dinamici di ottimizzazione dei trasporti, così come descritti nel Modello B. Inoltre, l'Unità operativa coordinerà il progetto attraverso contatti costanti per posta elettronica e attraverso un forum dedicato al progetto. Organizzerà incontri periodici di confronto, scambio di informazioni, aggiornamento della ricerca e interazioni finalizzate alla pubblicazione congiunta dei risultati della ricerca. Organizzerà alla fine del progetto un workshop per l'illustrazione e la disseminazione dei risultati ottenuti. Il personale universitario sarà prevalentemente impegnato sul fronte metodologico, sia modellistico sia algoritmico, del progetto, mentre gli assegnisti e, in misura minore, i dottorandi, saranno impegnati prevalentemente sul fronte computazionale. La collaborazione scientifica fra le unità operative, resa possibile dal progetto, è finalizzata a sfruttare al meglio l'esistente complementarietà delle stesse. I problemi dinamici di ottimizzazione dei trasporti studiati dall'Unità operativa di Brescia sono strettamente legati ai problemi di vehicle routing e dispatching di tipo dinamico e stocastico studiati dalle unità operative di Lecce e Torino. Si tratta di evoluzioni diverse dei classici problemi del TSP e del VRP, basate su ipotesi differenti per quanto riguarda il grado di dinamismo e la modalità con cui le informazioni sono rese disponibili nel tempo. I problemi dinamici di ottimizzazione della supply chain studiati dall'Unità operativa di Brescia sono strettamente legati ai modelli di ottimizzazione per il trasporto merci collaborativo studiati dall'Unità operativa di L'Aquila. L'obiettivo dei problemi è lo stesso (la minimizzazione del costo logistico totale), mentre le componenti di costo e gli attori coinvolti sono diversi. Nel primo caso, si minimizza la somma di costo di trasporto, di giacenza e, talvolta, di produzione dell'intera catena logistica; nel secondo caso, si minimizza il costo totale di trasporto di fornitori/trasportatori che abbiano instaurato forme di partnership al fine di rendere più conveniente ed efficiente l'intero processo distributivo. L'Unità operativa di Brescia svilupperà il progetto in collaborazione con numerosi ricercatori di fama internazionale nell'area dell'ottimizzazione dei trasporti, della logistica e della supply chain, fra cui Martin Savelsbergh, Alain Hertz, Ann Chan. La collaborazione con questi ricercatori è attiva da anni, come testimoniato dalle pubblicazioni congiunte.
L'Unità operativa di Cosenza possiede competenze nel campo della definizione di modelli e metodi per affrontare problemi di grande interesse pratico che sorgono nel settore della logistica, con particolare riferimento alla gestione dei sistemi di distribuzione, come testimoniato dai diversi lavori pubblicati su riviste nazionali ed internazionali. In particolare, i docenti ed i ricercatori coinvolti hanno maturato una buona esperienza nella definizione di algoritmi euristici, con particolare riferimento a quelli basati sull'Ant Colony. Le attività dell'Unità operativa, nell'ambito del presente progetto, sono rivolte alla trattazione di temi di ricerca strettamente connessi a quelli affrontati dalle unità operative di Brescia, L'Aquila e Lecce. In particolare, come quest'ultime, anche l'Unità operativa di Cosenza focalizzerà la propria attenzione nella definizione di algoritmi euristici ad hoc per la risoluzione di problemi di vehicle routing, con l'obiettivo di minimizzare il costo totale di trasporto. Tuttavia, l'attività si posiziona, rispetto all'intero progetto, come complementare dal punto di vista della specifica tematica considerata. Infatti, oltre a minimizzare il costo totale delle rotte, si procederà all'ottimizzazione di altri due obiettivi: costo della rotta più lunga e, in alcuni contesti, numero di rotte aperte. Di conseguenza, l'attività dell'Unità operativa si integra perfettamente nel focus generale del progetto. Inoltre, le competenze acquisite nell'ambito dello sviluppo di approcci metaeuristici di tipo Ant-Colony e nel campo della programmazione multiobiettivo forniscono ulteriore valore aggiunto al progetto, come ampiamente documentato nel modello B. Infine, l'Unità operativa sfrutterà le sinergie aperte con le altre unità operative afferenti al progetto, al fine di estendere la propria metodologia ad altri framework operativi, che rientrano, comunque, nella classe più generale dei problemi di vehicle routing. Un esempio potrebbe essere quello di estendere gli approcci metaeuristici definiti per risolvere problemi di instradamento dei veicoli sugli archi con vincoli operativi di capacità e di tipo multiobiettivo. L'Unità operativa di Cosenza svilupperà il proprio progetto anche in collaborazione con centri di ricerca di università straniere, come, ad esempio, il Centre for Research on Transportation (Centre de recherche sur les transports -CRT) dell'università di Montrèal (Quebec, Canada) a cui afferiscono ricercatori di fama internazionale nel settore specifico dei trasporti, come G. Laporte e J.F. Cordeau.
L'Unità operativa di L'Aquila possiede competenze modellistiche e algoritmiche con applicazione in particolare al settore della produzione e all'interazione della fase della produzione con le altre fasi del processo logistico. Per quanto riguarda le tecniche algoritmiche l'Unità operativa possiede ottima esperienza e competenza sugli algoritmi di tipo branch-and-price. Le attività dell'Unità operativa sono orientate allo sviluppo di modelli e algoritmi di ottimizzazione per la gestione collaborativa di servizi di trasporto merci. I modelli di ottimizzazione integreranno la funzionalità di generazione delle route ammissibili (ed eventualmente di selezione degli autoveicoli, turnazione degli equipaggi ecc.) all'interno di un sistema che consenta l'aggiudicazione dei servizi di trasporto ai diversi attori partecipanti. Questi problemi sono strettamente legati ai problemi di ottimizzazione della supply chain studiati dall'Unità operativa di Brescia e verranno sviluppati in collaborazione anche con ricercatori stranieri. L'obiettivo dei problemi delle unità di L'Aquila e di Brescia è lo stesso e cioè la minimizzazione del costo logistico totale, mentre le componenti di costo e gli attori coinvolti sono diversi. Nel caso dell'Unità operativa di Brescia, si minimizza la somma di costo di trasporto, di giacenza e talvolta di produzione dell'intera catena logistica; nel caso dell'Unità operativa di L'Aquila, si minimizza il costo totale di trasporto di fornitori/trasportatori che abbiano instaurato forme di partnership al fine di rendere più conveniente ed efficiente l'intero processo distributivo. Per questo motivo, il ruolo scientifico dell'Unità operativa di L'Aquila, nel senso del programma di ricerca svolto, si integra molto bene nel progetto complessivo. Inoltre, le competenze dell'Unità operativa in merito ai modelli e metodi per l'ottimizzazione della produzione, in parte complementari a quelle delle unità operative di Brescia e di Lecce, portano un ulteriore valore al progetto volto allo sviluppo di modelli e tecniche innovativi che consentano, grazie alle nuove tecnologie dell'Information Technology, una maggiore efficienza della supply chain.
L'Unità operativa di Lecce è composta da ricercatori che collaborano fra di loro da tempo, come testimoniato dalle pubblicazioni congiunte. L'Unità operativa si è affermata a livello internazionale per le competenze e i risultati ottenuti nel settore dei modelli e delle tecniche di ottimizzazione applicati alla logistica. La padronanza delle tecniche dell'ottimizzazione si combina con una approfondita conoscenza dei problemi di logistica, e in particolare di quelli di trasporto. L'Unità operativa è inoltre molto sensibile agli sviluppi più innovativi del settore. Si occuperà dello sviluppo di strategie esatte ed approssimate per problemi di Vehicle Routing di tipo dinamico e stocastico nonché dello sviluppo di metaeuristiche per problemi di General Routing a larghissima scala. Il ruolo dell'Unità operativa sarà focalizzato su temi complementari rispetto a quelli studiati dall'Unità operativa di Brescia. Diverse saranno le assunzioni sul grado di dinamismo dei problemi e sulle modalità secondo cui le informazioni vengono rese disponibili. Dal punto di vista delle competenze acquisite e dei risultati ottenuti, l'Unità operativa di Lecce è perfettamente integrata con quella di Brescia, con cui condivide il contesto applicativo, l'approccio culturalmente aperto agli aspetti più innovativi nel settore, i rapporti internazionali. Per quanto riguarda le tecniche algoritmiche, le competenze dell'Unità operativa di Lecce sono prevalentemente ma non esclusivamente focalizzate sui metodi esatti, vicine a quelle dell'Unità operativa di L'Aquila e complementari a quelle di Brescia, più orientata agli approcci approssimati, analizzati, dove possibile, con tecniche di tipo worst case. Grazie alle competenze acquisite, l'Unità operativa di Lecce porterà contributi significativi nel settore dei problemi di routing e dispatching dinamici e stocastici, attraverso la collaborazione con le altre unità operative del progetto e le collaborazioni internazionali da tempo attive nel settore. La forte vicinanza culturale all'Unità operativa di Brescia apre, attraverso questo progetto, l'opportunità di concrete collaborazioni e sinergie. L'Unità operativa di Lecce collaborerà inoltre con diversi ricercatori stranieri operanti nell'area dell'ottimizzazione discreta, dell'ottimizzazione stocastica, dei trasporti, della logistica e della gestione di supply chain. Tali collaborazioni coinvolgono Jean Francois Cordeau, Gilbert Laporte, Panos M. Pardalos, Mauricio G.C. Resende, Barrett Thomas.
L'Unità operativa di Torino è composta da ricercatori che collaborano fra di loro da tempo, come testimoniato dalle numerose pubblicazioni congiunte. L'Unità operativa si è affermata a livello internazionale per le competenze ed i risultati ottenuti nel settore dei modelli e delle tecniche di ottimizzazione applicati alla logistica. Dal punto di vista delle competenze acquisite e dei risultati ottenuti, l'Unità operativa è perfettamente integrata con le unità operative di Brescia, Lecce, della Calabria e dell'Aquila, con le quali condivide il contesto applicativo, l'approccio culturalmente aperto agli aspetti più innovativi nel settore ed i rapporti internazionali. L'Unità operativa collaborerà con diversi ricercatori stranieri, in particolare Teodor G. Crainic e Richard F. Hartl. Per quanto riguarda le tecniche algoritmiche, le competenze dell'Unità operativa sono prevalentemente, ma non esclusivamente, focalizzate sui metodi metaeuristici. Grazie a tali competenze, l'Unità operativa potrà portare contributi significativi nel settore dei problemi di routing e packing, attraverso la collaborazione con le altre Unità di Ricerca del progetto e le collaborazioni internazionali da tempo attive nel settore. La forte vicinanza culturale alle altre unità operative aprirà, attraverso questo progetto, l'opportunità di ulteriori concrete collaborazioni e sinergie. L'Unità operativa di Torino si occuperà di studiare i problemi di Vehicle Routing e Container Packing di tipo dinamico. In particolare, svilupperà modelli ed algoritmi che integrino problemi di Vehicle Routing e di caricamento della merce (Packing) sui veicoli. Verranno considerati i problemi di container packing dinamici, ovvero quei problemi di posizionamento di oggetti in tre dimensioni all'interno di un veicolo, per i quali l'insieme degli oggetti da caricare non sia noto a priori, ma venga reso disponibile in modo dinamico.
I risultati attesi da questa ricerca possono essere sintetizzati nei seguenti punti:
1. Modelli di base: individuazione di poche tipologie di modelli che contengano in nuce le caratteristiche fondamentali di innovazione/difficoltà inerenti:
Lo studio dei problemi in questi contesti è solo nella sua fase iniziale ed è ancora necessario comprendere a fondo quali sono gli aspetti comuni e quali sono gli aspetti distintivi dei singoli casi, distinguendo tra modelli deterministici e stocastici, mono e multiobiettivo, integrati (cioè che raccolgano le tre funzioni produzione-trasporto-magazzino) e elementari. Riteniamo importante contribuire alla definizione di un framework modellistico che possa fungere da riferimento per studi futuri.
2. Analisi delle proprietà strutturali dei modelli selezionati.
3. Metodi esatti: le analisi strutturali considerate al punto precedente saranno utilizzate nella progettazione di metodi risolutivi ad-hoc. In un contesto complesso e dinamico qual è quello oggetto di questo studio, i metodi esatti, che in generale possono richiedere tempi di risoluzione molto lunghi, non sono sempre lo strumento ideale per il supporto alle decisioni sul campo. Tuttavia, essi sono indispensabili in fase di benchmark per identificare le tipologie di istanze più complesse e per valutare le prestazioni dei metodi approssimati. I metodi esatti sviluppati saranno varianti delle tecniche branch-and-bound, branch-and-cut o branch-and-price, adattate ai casi specifici. Inoltre si studieranno tecniche di tipo parametrico per la generazione della frontirea efficiente per problemi multiobiettivo o comunque per la generazione di soluzioni alternative anche per problemi monoobiettivo e che, organizzate in opportune lookup tables, possano supportare un decisore finale nelle sue scelte.
4. Metodi euristici: i problemi di routing affrontati nella realtà hanno spesso caratteristiche e dimensioni che rendono impraticabile l'utilizzo di metodi esatti. Ciò può essere particolarmente sentito in un ambito dinamico, in cui l'aggiornamento continuo dell'informazione disponibile porta alla necessità di rivedere in tempi brevi le proprie decisioni. In particolare, risulterà cruciale lo sviluppo di tecniche di riottimizzazione (per esempio per adattare un tour già stabilito a fronte dell'aggiunta o della rimozione di un cliente). Lo spettro di approcci cui si può attingere è vasto. Nel nostro studio daremo particolare attenzione a tecniche di tipo Tabu Search e Variable Neighborhood Search. Inoltre, nel caso di problemi multiobiettivo, faremo uso di algoritmi di Ant colony optimization per la generazione di una popolazione di soluzioni rappresentative della frontiera efficiente. Le tecniche ricordate si sono infatti dimostrate efficaci nella recente letteratura sul routing.
Le tecniche risolutive messe a punto, esatte e approssimate, avranno come risultato finale la produzione di un software di ottimizzazione. Le potenzialità applicative della ricerca sono essenzialmente riconducibili all'utilizzo di questo software come strumento di decisione per i problemi analizzati, e più in generale come strumento di simulazione per confrontare differenti organizzazioni del servizio, permettendo un'analisi costi-benefici per differenti gradi di dinamismo e integrazione del sistema di trasporto fra cui un'azienda è chiamata a scegliere. In particolare, le aziende che risulteranno più direttamente interessate ai risultati della ricerca saranno di tre tipi.
Il primo è costituito da quelle aziende che devono reagire molto velocemente alle richieste del mercato: aziende di consegna espresso che devono valutare in tempo reale la fattibilità e la convenienza di accettare un ordine con certi vincoli temporali e aziende che, operando su una piazza in cui sono presenti anche aziende concorrenti, devono decidere in tempi brevi sull'opportunità di aggiudicarsi un servizio richiesto da un cliente.
Il secondo tipo è quello delle aziende che devono pianificare le date di svolgimento di un insieme di consegne noto, ma incompleto.
Il terzo è il caso di aziende che debbano stabilire la convenienza di un'eventuale integrazione con i propri clienti o fornitori per l'ottimizzazione dei costi di produzione, distribuzione e mantenimento a scorta della merce.
La validità scientifica dei risultati della ricerca proposta troverà una forma di valutazione nella sottomissione di articoli a carattere sia teorico sia computazionale a riviste scientifiche riconosciute di alto livello dalla comunità internazionale dei ricercatori. Inoltre, gli esiti della ricerca saranno proposti alla comunità scientifica in occasione di convegni di livello nazionale ed internazionale. Infine, a conclusione dell'attività di ricerca, verrà organizzato un workshop al fine di illustrare e disseminare i risultati ottenuti. In tale workshop verranno invitati esperti nel settore di rilievo internazionale al fine di raccogliere le loro opinioni sui risultati presentati.