10 febbraio 2012, ore 14-18.30, Aula Magna Facoltà di Economia, via San Faustino 74/B, Brescia.
Programma
Introduzione
Giacomo Canobbio
I valori
Le trasformazioni urbane e la sfida ambientale
Maurizio Tira
La città globale
Massimo Cacciari
La Brescia di oggi
Le trasformazioni della città tra dinamica economica e scelte urbanistiche
Francesco Karrer
Per la città di domani
La dimensione del più piccolo quale misura del progetto urbano: la prossimità e la qualità dello spazio pubblico
Michela Tiboni
La sfida della bellezza: dal volto della città storica al volto dei suoi abitanti
Letizia Cariello
Conclusioni
Maurizio Tira
La pianifi cazione territoriale e l’urbanistica stanno vivendo una stagione particolare, per i cambiamenti che toccano i valori posti a fondamento delle scelte dei piani e dei progetti e al tempo stesso per le sfi de che minacciano la città contemporanea. Viviamo da un lato una stanca fase di ripensamenti, incertezze interpretative, mancanza di fi ducia nel piano, sfide ambientali non risolte; dall’altro una rinnovata domanda di programmazione, di soluzioni per far fronte alla riduzione delle risorse disponibili per la finanza locale, per provvedere alle nuove domande poste dalle popolazioni insediatesi in Italia.
L’urbanistica moderna rinvia a una società ormai lontana, con problemi ed esigenze diversi, affrontati con una tensione etica e un impegno sociale, oggi difficilmente riproducibili. Il modello della crescita urbana ad oltranza e di un governo del territorio impositivo e deterministico, affi dato al primato del pubblico, è superato. E tuttavia il compito dell’agire urbanistico è, oggi come nel passato, contribuire a dare risposte alle paure e alle aspirazioni che gli abitanti esprimono nei confronti del proprio ambiente di vita.
È dunque richiesta anche oggi la capacità di trovare un equilibrio tra mondo artifi ciale e mondo naturale, per uno sviluppo più attento al risparmio delle risorse, all’integrazione sociale, alla democrazia. È richiesta ai comuni una riflessione strategica per trovare nuove soglie di effi cienza, per il recupero della prossimità, per la sostenibilità delle trasformazioni territoriali e della mobilità, per la rigenerazione e riqualificazione dei quartieri, per la qualità dei servizi, per l’uso oculato delle risorse (energia, acqua, suolo, risorse culturali e naturali…), per far fronte al dissesto idrogeologico, al depauperamento del paesaggio…
Non pare possibile affrontare una tale sfida, culturale prima che tecnica, senza un ampio dibattito nella società, senza una riaffermazione dell’etica dell’agire pubblico, senza una rinegoziazione delle regole e senza il faro della ricerca del bene comune.
Anche Brescia sta vivendo una stagione di programmazione urbanistica, certamente in tono minore rispetto al passato, ma con sfi de attuali e future forse ancora più grandi. Non è in gioco solo il divenire urbanistico della città, ma i futuri assetti economici, la qualità di vita dei cittadini, l’immagine che lasceranno ai propri figli le generazioni che hanno costruito questo ambiente urbano complesso.
Con questo convegno ci si propone di ri-trovare un filone di pensiero in materia urbanistica che declini il contributo fecondo dell’umanesimo cristiano nella costruzione della città di pietra, oltre che della città dell’uomo.