Situato sul lato occidentale di Piazza del Mercato, Palazzo Martinengo Palatini fu costruito dal conte Teofilo III Martinengo fra il 1672 e i primi anni del XVIII secolo sul luogo del vecchio palazzo di famiglia quattrocentesco e rappresenta il più raffinato esempio del barocco bresciano nonché quello di più prestigiosa collocazione, perché fondale di una importante piazza centrale
Il palazzo rimase di proprietà dei Martinengo Palatini fino al 1874, quando l'ultimo discendente della famiglia, Venceslao, lo lasciò al comune, che vi collocò gli uffici dell'annona e dell'igiene e successivamente lo assegnò all'Istituto Musicale Venturi.
Nel 1928 il Comune vendette il palazzo alla Cassa Nazionale degli Infortunati sul Lavoro (poi INAIL), che lo ristrutturò, trasformando radicalmente i prospetti settentrionale e occidentale, e vi pose i propri uffici. I lavori di restauro e di ampliamento durarono due anni (1930-31). Nel 1944 un bombardamento apportò gravi danni, soprattutto all'ala meridionale. Nel dopoguerra i danni furono riparati dall'INAIL.
Attualmente il palazzo è di proprietà dell'Università degli Studi di Brescia e sede del Rettorato e di alcuni uffici amministrativi.
Nell'angolo nord-occidentale del Palazzo, verso la via Fratelli Porcellaga, sono incorporati i resti di una Torre medievale, ultimo residuato della primitiva proprietà dei Gambara, antichissima famiglia di origine longobarda che qui nel borgo barbarico esterno alle mura romane aveva posto la propria dimora. Poco oltre nel 1854 era stata collocata nel fronte ovest del palazzo una fontana monumentale, progettata da Rodolfo Vantini, che fu smontata nel 1930 durante i lavori ristrutturazione e ricomposta recentemente nella piazzetta di S. Luca.
(Fonte "La Cittadella degli Studi - Chiostri e palazzi dell'Università di Brescia", a cura di Valentino Volta, Jaca Book, 2006)