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Anatomia patologica

figura

Lo specialista in Anatomia Patologica deve aver maturato conoscenze teoriche, scientifiche e professionali nel campo della patologia sistematica anatomo-patologica autoptica, macroscopica, microscopica, ultrastrutturale e molecolare, finalizzate alla specifica attività assistenziale propria dell’anatomopatologo ed all’attività perinatale. Deve essere in grado di riconoscere e diagnosticare a livello macroscopico e microscopico le alterazioni morfologiche degli organi, dei tessuti e delle cellule nei preparati citologici, nel materiale bioptico ed in corso di riscontro diagnostico. A tal fine lo specialista in anatomia patologica deve acquisire le necessarie competenze nell’applicazione ed inter- pretazione diagnostica in patologia umana delle metodiche anatomiche, istologiche, citologiche, istochimiche, immu- noistochimiche, ultrastrutturali e di biologia molecolare, nonché capacità nell’utilizzo di metodi relativi al controllo di qualità ed alle valutazioni quantitative. Sono specifici ambiti di competenza dello specialista in anatomia patologica la diagnostica autoptica, macroscopica, istopatologica, citopatologica, istocitopatologica intraoperatoria, ultrastrutturale e la caratterizzazione biomolecolare delle lesioni di cellule, tessuti ed organi e dell’intero organismo, finalizzate alla diagnosi di esse, utili anche per l’orientamento prognostico e terapeutico, e per la valutazione epicritica della diagnosi e dei correlati anatomo-clinici.

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Sede amministrativa: Università degli Studi di Milano

Titolo di ammissione: 

Laurea specialistica e magistrale in Medicina e Chirurgia (classe 46/S e classe LM-41) e ai laurea del vecchio ordinamento in Medicina e Chirurgia. Superamento del concorso annuale bandito dal MIUR

Modalità di ammissione: 

Superamento del concorso annuale bandito dal MIUR

Durata: 

D.I. 68/2015 AREA MEDICA - AREA SERVIZI CLINICI Classe della MEDICINA DIAGNOSTICA E DI LABORATORIO - Durata: 4 ANNI (a partire dall'a.a. 2014-15)

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D.M. 1 agosto 2005

Anatomia Patologica - Area Servizi Clinici - Classe della Medicina Diagnostica e di Laboratorio
(aggregata all’Università degli Studi di Milano - sede amm.va della Scuola)

Durata: 5 anni

  • D.I. 68/2015

Anatomia Patologica - Area Servizi Clinici - Classe della Medicina Diagnostica e di Laboratorio
(aggregata all’Università degli Studi di Milano- sede amm.va della Scuola)

Durata: 4 anni (a partire dall’a.a. 2014/2015)

 

Frequenza: 

Obbligatoria. Lo specializzando potrà concorrere al diploma dopo aver completato le attività professionalizzanti.

 

Obiettivi formativi specifici: 

Gli obiettivi formativi sono dettagliatamente descritti nell'allegato al D.M. 68/2015 cui si rimanda. Essi si dividono in:

Obiettivi formativi integrati (ovvero tronco comune)

Obiettivi formativi di base

Obiettivi della formazione generale

Obiettivi formativi della tipologia della scuola:

- acquisizione di conoscenze approfondite di anatomia patologica sistematica, di tecnica e diagnostica delle autopsie, delle basi teorico pratiche dell’istochimica e dell’immunoistochimica, della patologia ultrastrutturale, della citopatologia diagnostica, compresa la citologia aspirativa con ago sottile, e della biologia molecolare applicata alla diagnostica;

- la maturazione di completa capacità di diagnostica morfologica delle alterazioni cellulari, dei tessuti e degli organi, e della valutazione patogenetica ed epicritica di esse anche in rapporto al trattamento terapeutico;

- l'acquisizione degli elementi fondamentali utili alla valutazione, anche epicritica, delle correlazioni anatomo-cliniche delle principali patologie subspecialistiche quali neuropatologia, patologia cardiovascolare, dermatopatologia, ematopatologia, nefrouropatologia, ginecopatologia, patologia pediatrica, patologia ossea e dei tessuti molli, patologia gastroenterologica, endocrinopatologia, patologia respiratoria, la patologia oncologica e tutto quanto concerne la diagnostica morfologica relativa a cellule, tessuti e organi;

- l'acquisizione di esperienza di monitoraggio morfologico dei trapianti d’organo.

- l'apprendimento di competenze necessarie per l’organizzazione e la gestione del settorato e dei laboratori di diagnostica istopatologica, di citopatologia diagnostica, di istochimica ed immunoistochimica, di patologia ultrastrutturale e di biologia molecolare applicata alla istocitopatologia, ivi compresi la sicurezza nel posto di lavoro e lo smaltimento dei residui biologici e chimici.

Sono attività professionalizzanti obbligatorie per il raggiungimento delle finalità didattiche della tipologia:

- aver effettuato (e certificato) almeno 40 riscontri diagnostici necroscopici, ivi compreso il relativo studio istopatologico;

- la descrizione macroscopica ed il campionamento di almeno 1.200 pezzi operatori;

- la descrizione microscopica e la diagnosi istopatologica, con l’eventuale corredo di indagini istochimiche, immunoistochimiche, ultrastrutturali e di biolo- gia molecolare, di almeno 4.000 casi;

- la descrizione microscopica e la diagnosi citopatologica di almeno 1.600 casi, inclusi quelli di citologia aspirativa con ago sottile;

- la partecipazione all’allestimento e refertazione di almeno 200 casi di diagnosi intraoperatoria; ed almeno 50 diagnosi molecolari su lesioni tessutali.

Inoltre lo specialista deve dimostrare di:

- possedere una conoscenza approfondita dei segni, sintomi e meccanismi dei processi morbosi, nonché della correlazione tra quadri clinici e morfologici;

- conoscere il background scientifico della patologia in termini di meccanismi della malattia, criteri diagnostici e significato clinico;

- essere in grado di effettuare descrizioni macroscopiche dei campioni, documentando adeguatamente gli elementi diagnostici essenziali ed utilizzando, ove necessarie, tecniche di documentazione iconografica;

- saper eseguire la campionatura dei pezzi chirurgici per l’esame istologico seguendo le linee guida riconosciute;

- esaminare i preparati istologici e citologici con un approccio logico e coerente, prendendo in considerazione le notizie cliniche ed i quesiti specifici posti dal medico richiedente;

- saper descrive i quadri patologici in modo conciso e dettagliato, focalizzandosi sulle osservazioni finalizzate alla formulazione di un referto completo, chiaro e comprensibile;

- saper utilizzare le metodiche di digitalizzazione dei preparati istologici, ed essere consapevole delle applicazioni della virtual imaging nel campo delle consulenze diagnostiche esterne ed in ambito didattico;

- essere in grado di richiedere e di interpretare le appropriate indagini supplementari (colorazioni istochimiche, immunoistochimiche, indagini biomolecolari) qualora siano necessarie per la formulazione del referto;

- conoscere ed applicare la regolamentazione giuridica della medicina necroscopica;

- essere in grado di eseguire in maniera autonoma un riscontro diagnostico necroscopico completo e di formulare una corretta epicrisi;

- essere consapevole delle implicazioni medico-legali della custodia dei campioni e dei referti, nonché della protezione dei dati sensibili.

L’attività professionalizzante prevede turni di diagnostica nel contesto della rete formativa della Scuola, con la supervisione dei docenti della disciplina. L’apprendimento della diagnostica autoptica prevede la frequentazione della sala settoria e l’esecuzione di riscontri diagnostici autoptici con la supervisione del docente.

Lo specializzando, nell'ambito del percorso formativo, dovrà apprendere le basi scientifiche della tipologia della Scuola al fine di raggiungere una piena maturità e competenza professionale che ricomprenda una adeguata capacità di interpretazione delle innovazioni scientifiche ed un sapere critico che gli consenta di gestire in modo consapevole sia l’assistenza che il proprio aggiornamento; in questo ambito potranno essere previste partecipazione a meeting, a congressi e alla produzione di pubblicazioni scientifiche e periodi di frequenza in qualificate istituzioni italiane ed estere utili alla sua formazione.

Sbocchi professionali: 

- Servizio Sanitario Nazionale

- Università

- Ricerca

- Libera professione

Altre informazioni: 

Le attività formative della Scuola si svolgono presso l'ASST-Spedali Civili di Brescia (sede della Scuola) e nella rete che comprende l'Ospedale di Cremona, Chiari e i Presìdi di Gardone V.T. e Montichiari.

Informazioni sul corso
Direttore della scuola: 
Prof. Fabio Facchetti - Dipartimento di Medicina Molecolare e Traslazionale
Direzione: 

Coordinatore sede di Brescia Prof. Fabio Facchetti

Contatti presso l’Università degli Studi di Brescia
Dipartimento di Medicina Molecolare e Traslazionale
Sezione di Anatomia Patologica
UO Anatomia Patologica
Spedali Civili di Brescia
Piazza Spedali Civili, 1 - 25123 Brescia

Tel. +39-030-3995426
fabio.facchetti@unibs.it

Segreteria: referente Sig.ra Lucia Zavaglio
Recapito telefonico: 030 - 3995378
e-mail: lucia.zavaglio@unibs.it

Referenti: 

Prof. Fabio Facchetti

Prof. Pietro Luigi Poliani

Prof. William Vermi