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Medicina interna

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Benvenuti nel sito web della Scuola di Specializzazione in Medicina Interna dell’Università degli Studi di Brescia
La attività clinica degli specializzandi della Scuola di Brescia è prevalentemente svolta presso la 2a Medicina, la UVD di Medicina a indirizzo endocrino-metabolico e la 3a Medicina degli Spedali Civili  di Brescia (oltre 150 letti di degenza). 
Nella rete formativa sono inserite anche le Divisioni di Medicina degli Ospedali di Chiari, Gardone Val Trompia, Cremona e dell’ Istituto Clinico Città di Brescia.
Sono previsti periodi di attività in Pronto Soccorso (Spedali Civili di Brescia) e training in ecografia addominale, ecocardiografia, e ecodoppler tronchi sovra aortici.
Le prospettive di occupazione sono molto buone, specialmente presso i reparti di Medicina Interna ma anche presso Pronto Soccorso, Geriatrie, Riabilitazioni, RSA.  

Il Direttore
Prof. Damiano Rizzoni

 

Informazioni sul Corso:

Dipartimento: Scienze Cliniche e Sperimentali
Direttore della scuola: Prof. Damiano Rizzoni
Referenti: in fase di aggiornamento

Sede: 
Clinica Medica - I Divisione di Medicina Generale
Azienda Ospedaliera Spedali Civili di Brescia
Piazza Spedali Civili, 1 - 25123 Brescia
+39030396044 
e-mail Direttore: damiano.rizzoni@unibs.it

 

 

Titolo di ammissione: 

Laurea specialistica e magistrale in Medicina e Chirurgia (classe 46/S e classe LM-41) e ai laurea del vecchio ordinamento in Medicina e Chirurgia. 

Modalità di ammissione: 

Superamento del concorso annuale bandito dal MIUR

Durata: 

D.I. 68/2015 AREA MEDICA - Classe della MEDICINA CLINICA GENERALE E SPECIALISTICA - Durata: 5 ANNI (a partire dall'a.a. 2014-15)

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D.M. 1° agosto 2005       
Medicina Interna - Area Medica - Classe della MEDICINA CLINICA GENERALE 
Durata: 5 ANNI

D.I. 68/2015 
Medicina Interna
- Area Medica - Classe della MEDICINA CLINICA GENERALE E SPECIALISTICA (D.I. 68/2015)
Durata: 5 ANNI (a partire dall'a.a. 2014-15, che si svolgerà nell'a.a. 2015-16)

Frequenza: 

Obbligatoria. Lo specializzando potrà concorrere al diploma dopo aver completato le attività professionalizzanti.

Obiettivi formativi specifici: 

Gli obiettivi formativi sono dettagliatamente descritti nell'allegato al D.M. 68/2015 cui si rimanda. Essi si dividono in:

Obiettivi formativi integrati (ovvero tronco comune)

Obiettivi formativi di base

Obiettivi della formazione generale

Obiettivi formativi della tipologia della Scuola:

lo Specializzando deve:

-  essere in grado di valutare l’indicazione e l’utilità attesa e scegliere criticamente gli strumenti ed i percorsi diagnostici appropriati, anche di competenza specialistica; e di interpretare i risultati prodotti dagli accertamenti di laboratorio, strumentali, di bioimmagine, di endoscopia e di istologia patologica;

-  acquisire conoscenze approfondite delle malattie più comuni e delle malattie croniche non trasmissibili; deve acquisire conoscenze delle malattie relativamente rare; in piena autonomia, deve saper impiegare gli strumenti clinici e le indagini più appropriate per riconoscere i diversi quadri morbosi e impiegare razionalmente le terapie piu efficaci;

-  saper prescrivere, alla luce dei profili rischio/beneficio e costo/efficacia, il trattamento farmacologico, non farmacologico e/o l’intervento chirurgico più appropriati nelle diverse condizioni cliniche di specifica competenza della Medicina Interna e Generale;

- saper gestire regimi terapeutici per il trattamento delle patologie atero- trombo-emboliche incluso la terapia anticoagulante e le possibili complicanze emorragiche; deve saper identificare il proprio ruolo e condividere la responsabilità decisionale nelle condizioni di competenza specialistica e multidisciplinare con il fine di garantire la continuità delle cure;

- inoltre saper riconoscere i più comuni disordini di carattere specialistico e saper scegliere le modalità di approfondimento diagnostico e di trattamento e saper distinguere le condizioni che necessitano della consulenza specialistica da quelle che possono essere risolte direttamente dall’internista;

- saper riconoscere precocemente e sottoporre, nei limiti delle risorse strumentali e ambientali disponibili, al più efficace trattamento iniziale, anche rianimatorio, pazienti in condizioni cliniche di emergenza di più frequente riscontro; deve saper condurre terapie farmacologiche e i più comuni trattamenti strumentali necessari in pazienti critici;

- saper gestire regimi dietetici particolari, e saper praticare la nutrizione enterale e parenterale;

- apprendere e confrontare le sue motivazioni e le sue posizioni ideologiche e morali con l’etica che la cura della persona umana impone e deve avere una chiara rappresentazione del progressivo sviluppo della medicina dalle origini naturalistiche e taumaturgiche alla medicina scientifica;

- conoscere gli aspetti legali e di organizzazione sanitaria della professione, nonché quelli del SSN;

- saper dare le opportune indicazioni per il pieno utilizzo delle strutture del SSN, in relazione ai bisogni espressi e in funzione delle caratteristiche dei gruppi sociali, del territorio e dell’ambiente di vita e di lavoro, nel rispetto dei criteri della buona pratica clinica;

- conoscere i fondamentali metodologici del management sanitario, dell’organizzazione del lavoro e dell’economia sanitaria;

- acquisire la piena conoscenza della fisiopatologia di condizioni critiche; deve aver maturato una adeguata esperienza nella applicazione di trattamenti farmacologici, nutrizionali e strumentali in pazienti critici;

- saper gestire il trasferimento in condizioni di sicurezza di pazienti critici verso l’ambiente più idoneo per la patologia di cui sono affetti. A tal fine, deve aver partecipato all’esecuzione delle seguenti manovre: defibrillazione cardiaca, ossigenoterapia (metodi di somministrazione), assistenza ventilatoria (ventilazione meccanica e manuale), posizionamento di un catetere venoso centrale, sondaggio gastrico e intestinale, anche nel paziente comatoso, tamponamento di emorragie;

- saper riconoscere e saper discriminare tra condizioni di urgenza e di emergenza reale o potenziale, comprese quelle di carattere tossico o traumatico, saper identificare possibilmente la causa, saper mettere in atto tutti i provvedimenti disponibili per assicurare il mantenimento delle funzioni vitali, saper porre le indicazioni per gli esami di laboratorio e strumentali essenziali, saper identificare le condizioni di competenza specialistica o multidisciplinare: saper ricoprire il ruolo dovuto alla propria competenza specifica nelle attività diagnostiche e terapeutiche di equipe.

Sono attività professionalizzanti obbligatorie per il raggiungimento delle finalità didattiche della tipologia:

- aver redatto e controfirmato 100 cartelle cliniche dei pazienti ricoverati o ambulatoriali seguiti personalmente; le cartelle debbono riportare un esame obiettivo completo che comprendatra l’altro, la valutazione dello stato nutrizionale e, ove indicato, l'esplorazione rettale e/o vaginale. Ove necessario, deve aver curato l'idonea preparazione di campioni e l'invio in laboratorio di liquidi biologici con l'appropriata richiesta d'analisi;

- aver partecipato a almeno 50 consulenze internistiche presso reparti esterni, specialistici o territoriali,

- aver interpretato almeno 50 esami elettrocardiografici da poter porre la diagnosi dei più comuni disordini del ritmo, della conduzione e della ripolarizzazione;

- avere eseguito personalmente le seguenti manovre invasive (almeno 5 ciascuna): paracentesi, toracentesi, prelievo per emogasanalisi, citoaspirati di diversi organi e apparati, ventilazione assistita, agoaspirato midollare;

- aver partecipato alla esecuzione di indagini strumentali (almeno 40 complessivamente) come ecoDoppler dei grossi vasi arteriosi e venosi, ecocardiografia, ergometria, endoscopia, scintigrafia, prove di funzione respiratoria, diagnostica allergologica;

- aver acquisito competenza sulle tecniche di base ed avanzate di rianimazione cardiopolmonare (BLS e ACLS) ed aver partecipato od eseguito almeno 2 manovre di rianimazione su paziente o manichino;

- aver eseguito direttamente 50 esami ecografici da poter interpretare le immagini di interesse internistico (collo, tiroide, mammella, torace, apparato digerente, fegato e vie biliari, pancreas, milza, reni e surreni, vescica);

- aver discusso con lo specialista almeno 10 esami ecocardiografici e 5 esami angiografici;

- aver discusso con lo specialista almeno 10 preparati istopatologici;

aver discusso con lo specialista almeno 20 TC o RMN encefalo;

- aver discusso con lo specialista almeno 30 tra Rx torace, Rx rachide, Rx apparato digerente;

  - aver partecipato ad almeno 20 turni di guardia divisionale o interdivisionale, assumendo la responsabilità in prima persona (con possibilità di consultazione del tutore) nei turni degli ultimi due anni;

- aver seguito direttamente la conduzione, secondo le norme della buona pratica clinica, di almeno 3 sperimentazioni cliniche controllate.

Lo specializzando, nell'ambito del percorso formativo, dovrà apprendere le basi scientifiche della tipologia della Scuola al fine di raggiungere una piena maturità e competenza professionale che ricomprenda una adeguata capacità di interpretazione delle innovazioni scientifiche ed un sapere critico che gli consenta di gestire in modo consapevole sia l’assistenza che il proprio aggiornamento; in questo ambito potranno essere previste partecipazione a meeting, a congressi e alla produzione di pubblicazioni scientifiche e periodi di frequenza in qualificate istituzioni italiane ed estere utili alla sua formazione.

Sbocchi professionali: 

- Servizio Sanitario Nazionale

- Università

- Ricerca

- Libera professione

Altre informazioni: 

Le attività formative della Scuola si svolgono presso l'ASST-Spedali Civili di Brescia (sede della Scuola) e nella rete che comprende l'Ospedale di Cremona, Chiari ed i Presidi di Montichiari e Gardone V.T.

Ordinamento D.I. 68/2015