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ISEE: Indicatore della situazione economica equivalente

Gli studenti dei Corsi di laurea triennali, magistrali e magistrali a ciclo unico, che intendono usufruire della riduzione dei contributi universitari (seconda e terza rata) rispetto all’importo massimo, dovranno ottenere l’attestazione dell’ISEE 2017 rilasciata con la dicitura "si applica alle prestazioni agevolate per il diritto allo studio universitario" e inserire nella propria pagina personale (Segreteria > Autocertificazione condizione economica) l’autorizzazione al recupero del proprio dato ISEE entro il 31 dicembre 2017 unitamente al numero del protocollo INPS dell’attestazione.

Sulla base di quanto inserito sulla pagina studente, L’Università recupererà i dati ISEE direttamente dall’INPS tramite una procedura informatizzata.

L’attestazione non deve essere consegnata in Segreteria Studenti.

Attenzione: 

  1. Tra la presentazione della dichiarazione sostitutiva unica presso le sedi dei CAAF e la validazione da parte dell’inps con rilascio del relativo numero di protocollo intercorrono mediamente 15 giorni. Si raccomanda pertanto di presentare la dichiarazione per tempo.

  2. Gli studenti che intendono laurearsi entro l'ultima sessione dell'a.a. 2016/17 e coloro che si immatricolano/iscrivono ad un corso di studio devono comunque premunirsi dell’attestazione ISEE per le prestazioni agevolate per il diritto allo studio universitario sottoscrivendo la DSU.

Agli studenti che non autorizzano il recupero dei dati dell'attestazione nel termine del 31 dicembre 2017 viene applicata la contribuzione massima prevista per il Corso di Studio di afferenza.

Cos’è l’attestazione ISEE e a cosa serve

L’attestazione ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) è lo strumento di valutazione, attraverso criteri unificati, della situazione economica dei soggetti che richiedono prestazioni sociali agevolate.

Si presenta per chiedere la riduzione della contribuzione studentesca (seconda e terza rata) e/o i benefici economici e i servizi erogati dall’ente per il diritto allo studio (quali borse di studio, collaborazioni studentesche).

ISEE acquisibili
  • Gli iscritti ai corsi di studio presentano i dati dell’ISEE PER LE PRESTAZIONI AGEVOLATE PER IL DIRITTO ALLO STUDIO UNIVERSITARIO rilasciato nell’anno 2017;
  • i dottorandi presentano i dati dell’ISEE PER I CORSI DI DOTTORATO rilasciato nell’anno 2017.

Casi particolari:

  • Studenti cittadini stranieri con redditi e patrimoni in paesi diversi dall’Italia sono tenuti a indicare la loro condizione economica secondo le modalità dell’ISEE parificato rivolgendosi ai CAF convenzionati indicati nel link: 
Come e a chi si chiede

Per ottenere l’attestazione ISEE per le prestazioni relative al diritto allo studio si deve compilare la Dichiarazione sostitutiva unica (DSU) integrale, scaricabile dal sito dell’INPS.

La DSU contiene informazioni sul nucleo familiare e sui redditi e patrimoni di ogni componente il nucleo familiare. Deve essere compilata e presentata presso uno dei seguenti soggetti: 

  • ai Centri di Assistenza Fiscale (CAAF)
  • ai Comuni
  • all’INPS, anche per via telematica

L'Ente al quale è stata presentata la DSU comunica allo studente quando l'attestazione ISEE è elaborata dall'INPS

Quale documentazione serve 

Vedi pagina on-line "Documentazione da presentare

Cosa succede se lo studente non presenta l’attestazione ISEE

Gli studenti che non presentano l'attestazione ISEE versano la contribuzione massima prevista per il Corso di Studio di afferenza.

Gli importi dei contributi previsti sono indicati nella Tabella importo minimo e massimo tasse universitarie a.a. 2017/18

Accertamenti fiscali

Le attestazioni ISEE sono sottoposte a controlli attraverso l’incrocio delle banche dati della Pubblica Amministrazione, dell’INPS e attraverso l’attività ispettiva della Guardia di Finanza.

Le dichiarazioni mendaci sono denunciate alla competente autorità giudiziaria.

Normativa di riferimento

L’ISEE è disciplinata dalle seguenti norme:

  • Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 5 dicembre 2013 n. 159
  • Decreto Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali 7 novembre 2014
  • Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 9 aprile 2001

Per maggiori informazioni si rinvia al sito dell'INPS

La situazione economica è valutata tenendo conto del reddito di tutti i componenti, del loro patrimonio (valorizzato al 20%) e, attraverso una scala di equivalenza, della composizione del nucleo familiare (numero dei componenti e loro caratteristiche).

ISEE = (somma dei redditi al netto delle franchigie) + 20%*(somma dei patrimoni al netto delle franchigie) / Parametro della scala di equivalenza

Al fine di tenere adeguatamente conto dei soggetti che sostengono effettivamente l’onere di mantenimento dello studente, il valore ISEEU modifica il valore ISEE secondo le seguenti modalità:

1) il nucleo familiare dello studente è integrato con quello dei genitori quando non ricorrano entrambi i seguenti requisiti:

1.      Residenza esterna all’unità abitativa della famiglia di origine stabilita da ameno due anni in immobile non di proprietà di un componente del nucleo familiare di origine;

2.      Indicatore della Situazione Reddituale, derivante esclusivamente da reddito di lavoro dipendente o assimilato non prestato alle dipendenze di un familiare, fiscalmente dichiarato da almeno due anni, non inferiore a € 6.500,00 (tale importo potrà essere oggetto di modifica con delibera della Giunta della Regione Lombardia).

2) in caso di separazione o divorzio il nucleo familiare dello studente è integrato con quello del genitore che percepisce gli assegni di mantenimento dello studente. Nel caso in cui i genitori facciano parte di due diversi nuclei, in assenza però di separazione legale o divorzio, il nucleo familiare è integrato con quelli di entrambi i genitori.

Ai sensi dell’art. 5 del DPCM 9 aprile 2001 comma 7 l’Indicatore della situazione economica equivalente all’estero è calcolato come la somma dei redditi percepiti all’estero e del venti per cento dei patrimoni posseduti all’estero, che non siano già stati inclusi nel calcolo dell’Indicatore della situazione economica equivalente, valutati con le stesse modalità e sulla base del tasso di cambio medio dell’euro nell’anno di riferimento.