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Dalla macchina di Turing alla ragnatela delle App. Una lettura a cura di Bruno Codenotti | 14 febbraio

Nell'ambito del Premio Brescia per la ricerca scientifica 2020, l'Università degli Studi di Brescia presenta la lettura del prof. Bruno Codenotti dal titolo: "Dalla macchina di Turing alla ragnatela delle App".

 
Venerdì 14 febbraio 2020 alle ore 17:00
Salone Apollo del Rettorato, Piazza del Mercato 15
Ingresso libero.

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Il Premio Brescia per la ricerca scientifica, destinato a personalità bresciane che si sono distinte nell’ambito della ricerca scientifica, quest'anno viene assegnato al prof. Bruno Codenotti per il significativo contributo che la sua attività ha dato alle conoscenze nel campo della informatica teorica e della matematica computazionale, unitamente alla loro divulgazione. La cerimonia di consegna si terrà sabato 15 febbraio 2020, alle 9.30, presso l'Ateneo di Brescia - Accademia di Scienze Lettere ed Arti - Onlus in via Tosio 12.

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Bruno Codenotti
Matematico, esperto di complessità computazionale, grande divulgatore scientifico

Da Brescia a Pisa, dalle Università di Chicago, Berkeley, Cornell fino ad Harbin in Cina, Bruno Codenotti si occupa di “complessità computazionale”,  “algoritmica” e “teoria computazionale dei giochi”. In queste materie ha scritto quattro libri e pubblicato un centinaio di articoli, apparsi su riviste di altissimo livello e ha tenuto conferenze e seminari un po’ ovunque nel mondo. Dirigente di ricerca del CNR presso l’Istituto di Informatica e Telematica di Pisa, negli anni 90 direttore dell'Istituto di Matematica Computazionale del CNR sempre a Pisa, autorità riconosciuta sul piano internazionale, il professor Codenotti è bresciano di nascita e di…ritorno. Originario della città, ha abitato a Calcinato dove i genitori sono stati insegnanti per lunghi anni. Dopo il liceo Bagatta a Desenzano, l’Università a Pisa, corso di laurea: scienza dell’informazione (allora si chiamava così, oggi “informatica”).

E poi, al termine del percorso universitario, l’ingresso nel CNR sempre a Pisa dove Codenotti vive ormai da quattro decenni con numerosissime puntate all’estero, soprattutto negli States. La sua è una dimensione “internazionale”, certo, ma nonostante questo torna spesso in provincia di Brescia, nella sua casa di Anfo, sul lago d’Idro, una sorta di buen retiro dove il professor Codenotti studia e si dedica alle sue ricerche. Spento il telefonino, concentrato sulle carte, si tuffa nella speculazione scientifica, in quel pensiero profondo che è all’origine delle tumultuose trasformazioni tecnologiche del nostro tempo. Il suo lavoro in un certo senso viene “prima” delle applicazioni più innovative in campo informatico, parte da un problema, elabora modalità per giungere ad una soluzione. Lui lavora alle idee, ai concetti, all’impalcatura teorica che sta a monte dell’affascinante, misterioso, inquietante universo del WEB. E non solo. Gli algoritmi che dominano il quotidiano della nostra vita si basano su pensieri, idee, concettualizzazioni che hanno, in parte, preso forma proprio qui sulle rive del minuscolo Eridio. 

Negli ultimi anni, inoltre, Bruno Codenotti ha avviato un nuovo percorso dedito alla divulgazione, alla didattica. “Faccio numerose conferenze nelle scuole superiori e col tempo gli studenti mi hanno aiutato a mettere a punto metodi per rendere accessibili a tutti alcuni concetti che sembrano molto complessi, lontani dalla realtà – spiega Codenotti – con un obiettivo principale: quello di aiutare i giovani a pensare, a sviluppare un pensiero autonomo”.  Ha firmato alcuni libri in collaborazione con alcuni illustratori (“perché l’immagine è molto importante per catturare l’attenzione”), fumetti, graphic novel, racconti in cui numeri, testo, disegni si alternano e si fondono insieme, per proporre al lettore spiegazioni semplici di paradossi logici vecchi come il mondo, problemi di oggi e di sempre che vengono maneggiati con la competenza dello studioso e la freschezza del narratore. Esperimenti riusciti sono: Un biglietto di sola andata con disegni di Eros Pedrini, dedicato alla logica e alla teoria dei giochi, una sorta di romanzo con personaggi che si trovano ad affrontare problemi legati a numerosi paradossi, dove alla fine si tratta di distinguere tra vero e falso (“una difficoltà con cui dobbiamo fare i conti ogni giorno”). Teoria dei giochi applicata all’economia, John Nash: lei ha lavorato molto su questo? “Ho dedicato molte ricerche soprattutto all’aspetto computazionale della teoria dei giochi che si muove a cavallo tra matematica ed economia…in fondo la teoria dei giochi è lo studio matematico dell’egoismo umano, ma anche animale, del mondo intero”.

Un altro lavoro in ambito divulgativo firmato da Bruno Codenotti riguarda la crittografia (Racconti di crittografia) dove vengono presentati in maniera chiara e intrigante casi famosi di codici cifrati: dagli Spartani fino ad Enigma di Alan Tuning, passando per Mathias Sandorf fino a Sherlock Holmes (per inciso: l’investigatore di Conan Doyle è in competizione con un perfido matematico, il professor Moriarty, ma le doti logico-intuitive di Holmes prevalgono sempre).  A proposito di codici segreti, il prossimo lavoro in uscita a breve del professor Codenotti è un omaggio a Brescia e a un crittografo bresciano non molto noto di cui (insieme all’illustratore valsabbino Michele Avigo) ricostruisce la biografia: Giovan Battista Bellaso, originario della quadra di San Giovanni a Brescia dove nasce nel 1505. Bellaso fu segretario a Camerino del cardinale – lui pure bresciano – Durante Duranti. In questo periodo ebbe modo di sperimentare un codice cifrato di sua creazione, utilizzato per secoli dalle segreterie vaticane. Storie, vite, legate ad una dimensione, quella matematica in senso lato, che sta dentro il nostro spazio e il nostro tempo in profondità. Come sta dentro il gioco degli scacchi cui Bruno Codenotti, insieme ad un Grande Maestro della scacchiera come Michele Godena, ha dedicato un libro (A scuola di scacchi da Alice), il primo di una triologia per la prestigiosa casa editricie Hoepli. Fiaba, racconto, mosse complesse, il libro è un viaggio non privo di ironia e fantasia nel magico mondo degli scacchi.
Da tempo Bruno Codenotti lavora su questi temi che a noi profani paiono un po’ stravaganti e avulsi dalla vita reale, rendendoli – e questo è il merito della sua attività di questi anni – un po’ più vicini al nostro quotidiano. Come il concetto di “infinito” che tendiamo a immaginare leopardianamente. La visione matematica di questo concetto schiude nuovi orizzonti in una dimensione – quella pitagorica del mondo in cui tutto è misurabile – che sgretola molte certezze, abbatte l’edificio costruito dal filosofo di Siracusa. Anche a questo tema Codenotti ha dedicato un libro, Archimede aveva un sacco di tempo libero con l’illustratrice Claudia Fandoli, che ripercorre la storia dell’idea di infinito attraverso i secoli. 

Siamo partiti dal lago d’Idro per tornarci, alla fine. Perché qui talvolta si riunisce, nella casa di via Roma, l’intera famiglia di Bruno Codenotti, con la moglia Angela (neurobiologa) e i figli che condividono con i genitori la passione per la scienza: Paolo, 33 anni, dottorato negli Usa e oggi informatico a Seattle dove lavora in Google; Luca, 30 anni, dottorato in matematica a Pittsburgh; Giulia, 27 anni, dottorato in matematica a Berlino e Marco, 22 anni, laurea in psicologia. Sulle rive dell’Eridio l’estate scorsa Paolo si è spostato, nel castello di Bondone, con la sua fidanzata americana, Rose. E qui – siamo certi – nasceranno nuovi lavori, nuove idee e nuovi progetti – matematici, informatici e non - pronti a sfidare il mondo. E a cambiare, speriamo in meglio, le nostre vite.

a cura di Maria Paola Pasini
 

Lunedì, 10 Febbraio, 2020