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Ghiacciaio dell’Adamello: UNIBS e la salita a piedi dei Rettori sui Tg Rai e sulla stampa nazionale

TG1, TG3, TGR Lombardia e le testate nazionali, insieme a quelle locali, hanno seguito l’evento «Climbing for Climate» organizzato dall’Università degli Studi di Brescia, in collaborazione con la Rete delle Università Sostenibili e il Club Alpino Italiano: la salita sul Ghiacciaio dell’Adamello, simbolo dei danni climatici contro il nostro Pianeta. 

Il Rettore intervistato al TG3

Il Rettore in cima al Rifugio ai Caduti dell'Adamello, intervistato dall'inviato del TG3.
 

Il prof. Roberto Ranzi intervistato al TG1

Il prof. Ranzi all'arrivo della salita a piedi, intervistato dall'inviata del TG1.

 

Rettori, Prorettori e Delegati delle Università Italiane sono saliti a piedi a tremila metri di quota per sottoscrivere la «Carta dell’Adamello», promossa da Università degli Studi di Brescia, Rete delle Università Sostenibili, Club Alpino e Comitato Glaciologico Italiano. Una dichiarazione che impegna le istituzioni aderenti a collaborare con la società civile per combattere il riscaldamento globale attraverso la formazione degli studenti, lo sviluppo di ricerche finalizzate allo sviluppo sostenibile e la sensibilizzazione dei cittadini. La firma della «Carta dell’Adamello» ha un forte segnale simbolico: l’urgenza delle scadenze poste dalla Agenda 2030 delle Nazioni Unite, conseguente alla presa di coscienza dei gravi problemi sociali ed ambientali che il pianeta Terra e le sue popolazioni stanno affrontando, non ha lasciato indifferente il mondo accademico. Secondo i modelli matematici sviluppati dall’Università degli Studi di Brescia, i rilievi glaciologici e le proiezioni dei modelli climatici – ha dichiarato il prof. Roberto Ranzi, Ordinario di Costruzioni idrauliche e marittime e Idrologia – il Ghiacciaio dell’Adamello scomparirà entro la fine del secolo per effetto del riscaldamento globale.

L’evento «Climbing for Climate» è organizzato dal Centro di ricerca e documentazione per l’Agenda dello Sviluppo Sostenibile 2030 dell’Università degli Studi di Brescia (CRA2030), diretto dal prof. Francesco Castelli, delegato del Rettore alla cooperazione e sviluppo.

Hanno partecipato alla salita sul Ghiacciaio dell’Adamello il Rettore dell’Università degli Studi di Brescia, Maurizio Tira, e la sua delegazione, Maurizio Fermeglia, Rettore dell’Università di Trieste, Hans Gamper, Prorettore alla Ricerca Libera Università di Bolzano, Giancarlo Dalla Fontana, Prorettore dell’Università di Padova, Grazia Murtarelli, delegata allo Sport dell’Università Iulm, Patrizia Lombardi del Politecnico di Torino, Presidente del Comitato di Coordinamento della RUS, Anna Giorgi, Direttrice del Centro di Ricerca per la Gestione Sostenibile e la Difesa della Montagna dell’Università degli Studi di Milano, Riccardo Rigon dell’Università di Trento, Sandro Demuro dell’Università degli Studi di Cagliari, Roberto Della Pergola dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, Massimo Frezzotti, Presidente del Comitato Glaciologico Italiano e delegato dell’Università di Roma Tre, Angelo Maggiori, Presidente CAI sezione di Brescia, Luca Frezzini, Coordinatore Consiglio Centrale CAI e Renato Veronesi, Delegato del CAI per i rapporti internazionali e Vicepresidente del CAI Brescia.

Il Rettore Tira al centro con le altre istituzioni aderenti all'iniziativa

Dopo la firma della Carta dell'Adamello, foto di gruppo con le istituzioni aderenti.
Martedì, 23 Luglio, 2019