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Svelata la nuova motocicletta di UniBs Motorsport

Unibs Motorsport, il team bresciano nato nella sede di Ingegneria dell’Università degli studi di Brescia, ha presentato martedì 11 settembre nell’Aula magna di via Branze la nuova motocicletta BRX 251, che gareggerà dal 4 al 7 ottobre prossimi nella competizione universitaria MotoStudent 2018, in Spagna. 

 

Dopo il debutto con BRX250 Passocorto, la prima motocicletta progettata e costruita da UniBs Motorsport, la “scuderia” bresciana ha svelato la sua seconda creazione, frutto del lavoro e dell’impegno di 24 studenti di Ingegneria ed Economia, guidati dal prof. Marco Gadola e dall’Ing. Daniel Chindamo, rispettivamente docente e ricercatore del Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Industriale.

La nuova motocicletta rientra nella categoria Moto 3 (la categoria inferiore delle moto da corsa su circuito, che ha sostituito la 125); pesa 90 kg, ha un passo di 1345 mm e una potenza di 42 cv – 12mila rpm. Va da zero a 100 km in 4.2 secondi e raggiunge una velocità massima di 230 km/h. 

 

MotoStudent 2018 si disputerà nel circuito Aragon Motorland, (Alcañiz, Spagna, vicino a Saragozza), già teatro di sfide del Motomondiale tra Valentino Rossi e i suoi competitor spagnoli. Vi parteciperanno ben 74 squadre universitarie da tutto il mondo, tra cui 39 spagnole, sette italiane, cinque americane e quattro indiane. La competizione si articola in tre fasi: verifiche tecniche (preliminare), eventi statici (valutazione tecnica del progetto secondo diversi aspetti) ed eventi dinamici (in pista, con diverse prove). il team con il punteggio finale più alto conquista la vittoria. 

UniBS Motorsport  realizza uno dei sogni di ogni studente appassionato del mondo automotive: partecipare a competizioni internazionali all'interno di un vero e proprio team. Nello stesso tempo, permette di sviluppare abilità che vanno oltre lo sviluppo della conoscenza e dell’apprendimento, come il lavoro di squadra e le capacità relazionali e manageriali, e avvicina gli studenti al mondo del lavoro: tutti i membri del team, una volta laureati, hanno trovato lavoro in meno di tre mesi, alcuni anche in prestigiose case automobilistiche e motociclistiche. 

Il team è oggi composto da oltre 100 studenti dell’Università degli Studi di Brescia, suddivisi in due grandi aree, caratterizzate ciascuna da una competizione internazionale: automobilistica (Formula SAE) e motociclistica (Motostudent). Novità di quest’anno è la partecipazione anche di studenti di Medicina. 

Partners del progetto sono Il Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Industriale (DIMI) dell’Università degli studi di Brescia, il CUS Brescia e, come title sponsor, l’azienda bresciana GIVI, leader nel settore degli equipaggiamenti e del vestiario motociclistici. 

«Questi progetti di didattica competitiva – ha commentato il prof. Gadola - hanno una forte valenza formativa per gli studenti che hanno modo di imparare ed estendere le loro conoscenze in modo diretto. Lavorando sul campo applicano il concetto del “fare per imparare” ovvero la teoria del cosiddetto “Experiential learning”, principio sostenuto dai più grandi esperti di pedagogia. Gli ingegneri, ed in generale tutti gli studenti formati attraverso questa esperienza, sono molto ambiti dalle aziende del settore automotive (e non solo) che vedono in loro la capacità di risolvere i problemi attuali e futuri con un grande slancio di innovazione». 

Il rettore Maurizo Tira espresso la sua soddisfazione per il lavoro degli studenti («Costruendo la moto - ha detto loro – avete già vinto la vostra gara») e ha garantito l’appoggio dell’Università degli studi di Brescia per i futuri progetti del team. Mentre il prof. Faglia ha sottolineato l’entusiasmo dei partecipanti, che «Non ricevono denaro o crediti formativi per ciò che fanno, ma partecipano a un’esperienza indimenticabile»