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UniBs stringe un accordo con ITER – International Fusion Energy Organization

L’Università degli Studi di Brescia stringe un accordo quinquennale di collaborazione scientifica internazionale con The ITER International Fusion Energy Organization per un utilizzo più sostenibile dell’energia.

Scopo dell’accordo sarà facilitare la cooperazione tra le due istituzioni, favorendo lo scambio di informazioni e la condivisione di dati di interesse comune, soprattutto negli ambiti di nuclear engineering e fusion technology. L’accordo riguarderà anche la supervisione delle tesi di laurea magistrale e di dottorato, la formazione congiunta e la mobilità di giovani ricercatori e di esperti del settore.

Lo scorso settembre il Rettore Maurizio Tira ha avuto occasione di visitare ITER - International Thermonuclear Experimental Reactor insieme ad altri imprenditori ed esponenti delle istituzioni bresciane. Il viaggio è stato organizzato dall’Associazione Industriale Bresciana, in collaborazione con CLM (Cluster Lombardo della Mobilità) e con il coordinamento scientifico di Germano Bonomi, docente di Fisica sperimentale presso l’Università degli Studi di Brescia e del Delegato AIB Michele Lancellotti.

ITER – che, tra i suoi fondatori, ha EURATOM – European Atomic Energy Community, di cui l’Italia è uno stato membro – è uno dei cantieri più complessi e avanzati d’Europa, dove è in corso la costruzione di una macchina per comprendere come produrre energia sostenibile e pulita riproducendo i processi energetici che avvengono all’interno del Sole. Il progetto, di respiro mondiale, prevede un investimento complessivo di 20 miliardi di euro, con un ruolo di primo piano sia per l’Europa che per l’Italia: l’accensione della macchina è prevista per il 2025 e la prima reazione di fusione nel 2035.

Lunedì, 30 Settembre, 2019