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Settimana del cervello | Eventi della sezione di Neuroscienze

Il diritto penale dei paesi occidentali si fonda sul principio che una persona possa essere chiamata a rispondere penalmente di un fatto commesso solo se al momento del reato “è in grado di intendere o di volere”. Implicitamente questi i sistemi legali partono dal presupposto che le persone siano consapevoli di ciò che fanno e siano quindi responsabili delle proprie azioni. Ma è davvero così?  Alcuni indagini neuroscientifiche sembrano indicare che l’attività elettrica del nostro cervello cominci ben prima del momento in cui noi diveniamo consapevoli dell’intenzione di eseguire un’azione. In altre parole l’intenzionalità, ovvero la sensazione di eseguire una certa azione in risposta alla volontà cosciente di agire, sarebbe una sorta di illusione che segue e non precede le nostre scelte. Ma se le cose stanno effettivamente così possiamo ancora affermare di essere responsabili delle nostre azioni? Abbiamo un libero arbitrio? Le risposte a queste domande hanno una rilevanza notevole, poiché proprio da queste potrebbe nascere l’esigenza di rivedere profondamente gli attuali ordinamenti giuridici, perché ne mettono in dubbio uno dei pilastri su cui si basano, ovvero il fatto che l’azione criminale sia frutto di un’intenzione consapevole del soggetto.

L’innovazione tecnologica e la scoperta di nuovi meccanismi biologici stanno segnando l’inizio di unarivoluzione medica e una nuova era nella cura delle malattie neurologiche. Molte sono ad oggi le malattie che possono essere trattate e presto il numero crescerà, includendo  malattie una volta ritenute incurabili. La neurologia italiana è da sempre impegnata nella battaglia contro le malattie del sistema nervoso, sostenendo la ricerca, promuovendo un’assistenza di qualità e impegnandosi a fondo nella formazione dei medici e degli specialisti del cervello. Questo anno, il tema scelto dai Neurologi Italiani è Rising BRAIN: la nuova era della cura proprio per sottolineare i significativi miglioramenti dal punto di vista della prevenzione e delle terapie che ora è possibile mettere in atto per curare chi soffre di una malattia neurologica. Per questo, abbiamo deciso di offrire alla cittadinanza di Brescia e a tutti coloro che sono interessati una rassegna delle attuali conquiste nell’ambito della cura e gli scenari prossimi. I Neurologi della Clinica Neurologica dell’Università degli Studi di Brescia e delle Unità Operative dell’ASST Spedali Civili saranno felici di discutere degli avanzamenti nell’ambito delle Cefalee, della SLA, della Malattia di Parkinson, della Malattia di Alzheimer.

La creatività è presente in ogni persona, anche nei meno fortunati in termini di salute e di autonomia. Può influenzare il processo di invecchiamento, aiutare le persone anziane a non smarrirsi nel vuoto esistenziale, favorire l’attivazione di risorse, anche in chi presenta limitazioni funzionali, come nel Parkinson, dare più senso alla propria vita.
Non si è creativi solamente quando si realizzano opere artistiche, ma ogni volta si inventa qualcosa di nuovo. Anche nelle ultime fasi della vita – come molti grandi personaggi e numerose persone comuni ci hanno testimoniato – la creatività mantiene livelli di elevato valore espressivo e artistico. I seminari hanno l’obiettivo di illustrare le caratteristiche della creatività nell’invecchiamento e le risorse che questa puòattivare in ambito riabilitativo.

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L'iscrizione agli incontri online è gratuita. 
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Lunedì, 14 Settembre, 2020