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Indicazioni sui tirocini formativi a seguito delle misure sanitarie

Il CCSA del 26 maggio ha deliberato in merito allo svolgimento dei tirocini formativi.
Di seguito le misure previste a seconda delle casistiche.

 

1) è possibile riprendere i tirocini in forma presenziale a condizione che i soggetti ospitanti assicurino l’applicazione degli stessi protocolli di sicurezza e di igiene previsti dalla normativa vigente per il settore, l’attività e il luogo di lavoro dove è esercitata l’esperienza formativa in tirocinio o stage. Il soggetto ospitante dovrà fornire:

-la dichiarazione con cui assicura l’applicazione, nei confronti del tirocinante, degli stessi protocolli di sicurezza previsti per i lavoratori, ivi comprese le prescrizioni previste dall’Ordinanza regionale n. 546 del 13 maggio 2020;

-copia del Protocollo aziendale di prevenzione COVID-19 di cui il soggetto ospitante si è dotato ovvero delle istruzioni operative di sicurezza eventualmente integrate nel DVR già presente.

Il progetto formativo dovrà riportare, anche con un addendum in caso di proroga, l’obbligo sia per il soggetto ospitante che per il tirocinante, di adottare le misure di sicurezza previste.

In caso si manifestino condizioni che non consentano di rispettare le norme di sicurezza e di igiene, le attività di tirocinio e stage in presenza dovranno essere sospese.

2) Vista la particolarità del momento, è possibile effettuare il tirocinio in modalità smart working, laddove tale modalità sia compatibile con gli obiettivi formativi del corso di studio, inclusi i tirocini che inizino successivamente a questa data. Parimenti, è possibile proseguire con modalità smart working i tirocini avviati nel periodo in cui vigeva il divieto di svolgere tirocini presenziali.

3) Nel caso sia stato svolto meno del 75% delle ore previste e non sia possibile riprendere il tirocinio né in forma presenziale , così come indicato  al punto 1, né con le modalità smart working, sarà possibile sostituire le ore mancanti con una presentazione (in formato power point) che abbia ad oggetto la descrizione dell’esperienza svolta, l’analisi delle difficoltà incontrate, la discussione di un aspetto teorico dell’attività lavorativa svolta durante il tirocinio individuato dal/dalla tirocinante. In questa ipotesi lo studente/la studentessa contatterà il tutor universitario per prendere accordi per la redazione della presentazione. Una volta redatta, la presentazione dovrà essere inviata al tutor universitario ed al tutor aziendale, che la valuteranno ai fini della certificazione di fine tirocinio.

4) Qualora entro il 23 febbraio 2020 sia stato svolto almeno il 75% delle ore previste in presenza, con delibera del Consiglio di Corso di Studio l’attività può essere considerata valida al fine del riconoscimento dei CFU previsti

5) Nel caso in cui, pur essendo stato autorizzato il tirocinio, non sia possibile iniziarlo in forma presenziale, né svolgerlo con modalità smart working, gli studenti /le studentesse contatteranno i tutor universitari. Questi, d’accordo con il tutor aziendale, individueranno un progetto sostitutivo del tirocino (esemplificativamente: simulazione di casi; raccolta di materiale giurisprudenziale).

6) Nell’ipotesi in cui gli studenti/le studentesse debbano laurearsi ad ottobre e non siano stati ancora avviati ad un tirocinio, né riescano ad entrare in contatto con nessun soggetto ospitante, sceglieranno un tutor universitario per definire con lui e con la Commissione stage un progetto sostitutivo (esemplificativamente: simulazione di casi; raccolta di materiale giurisprudenziale).

7) Per gli esoneri e le esenzioni si rinvia a quanto contenuto nel Regolamento Stage di Dipartimento. 

Mercoledì, 3 Giugno, 2020