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Scuole di specializzazione: Facoltà di Medicina in prima linea

Buone notizie per i neolaureati e i laureandi della Facoltà di Medicina e Chrirugia dell’Università Statale di Brescia. La Regione Lombardia, infatti, ha deciso di assegnare alle Scuole di Specializzazione 6 borse di studio aggiuntive che vanno ad aggiungersi alle 115 ministeriali. Si completa così il quadro di formazione di terzo livello, ovvero il percorso post-laurea che la Facoltà può offrire. “Si tratta di un riconoscimento di grande prestigio – ha sottolineato il Rettore Sergio Pecorelli – che va ancora una volta a mettere in risalto le eccellenze che il nostro ateneo può vantare. Una notizia, quindi, che non riguarda soltanto gli studenti di Medicina, ma tutta l’Università di Brescia”. Il prof. Stefano Maria Giulini, Preside di Facoltà, ha voluto spiegare in dettaglio la nuova situazione: “Le scuole di specializzazione possono essere distinte in quattro gruppi distinti, a seconda delle funzioni ricoperte dalla sede di riferimento: indispensabile, autonoma, capofila e aggregata. Rispetto allo scorso anno, quando era entrato in vigore il nuovo sistema di aggregazione di più Atenei nella costituzione di alcune Scuole, si è chiarito che nelle 17 scuole in cui Brescia è inserita in un’aggregazione senza esserne capofila, mantiene il ruolo di sede primaria della formazione di un numero definito di specializzandi, che quindi non si vedono preclusa la possibilità di proseguire il percorso formativo nella loro Università, pur avendo la opportunità di arricchire la propria esperienza frequentando periodicamente le altre sedi aggregate alla Scuola. Quest’anno a Brescia sono inoltre state attivate nella piena autonomia le Scuole di Geriatria e di Neuropsichiatria Infantile: le nostre scuole attive sono quindi 40, con una netta prevalenza di quelle in cui questa Facoltà è autonoma (16) o capofila di una aggregazione (7) rispetto alle 17 nelle quali è sede formativa non capofila. Le 6 finanziate dalla Regione Lombardia, sono state assegnate alle Scuole di Medicina Interna, Ginecologia ed Ostetricia, Otorinolaringoiatria, Anatomia Patologica, Malattie dell’Apparato Cardio-Circolatorio, Chirurgia Infantile, sulla base di valutazioni delle previsioni di fabbisogno di specialisti elaborate congiuntamente dalla Regione e dall’Osservatorio Lombardo delle Scuole di Specializzazione. Questo costituisce un notevole passo avanti rispetto allo scorso anno quando dalla Regione ci era stata finanziata un’unica borsa dedicata alla Pediatria”.
Il numero complessivo delle borse assegnate a livello nazionale non è comunque ancora adeguato alle reali necessità di specialisti. “Certo, ma è comunque la dimostrazione di una presa d’atto del problema – continua Giulini – e la premessa per una più corretta programmazione delle risorse da dedicare alla formazione specialistica nei prossimi anni. Per quanto riguarda i nostri neolaureati e le prospettive degli studenti che frequentano il nostro corso di laurea, la attuale dotazione di 121 borse delle nostre Scuole, alla quale si aggiungono gli Assegni ed i Dottorati di Ricerca, che il Magnifico Rettore si è impegnato a mantenere nel numero assai consistente dello scorso anno, concorre a costituire un eccellente patrimonio formativo di terzo livello, idoneo a garantire a chi esce dal nostro corso di laurea, le basi culturali, scientifiche e tecnico professionali necessarie per affrontare il mondo del lavoro mettendo pienamente a frutto i propri talenti e la propria disponibilità all’impegno”.

 

Lunedì, 23 Maggio, 2011