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Nasce la Società Italiana delle Vescicole Extracellulari (EVIta)

Il 29 novembre scorso è stata fondata a Torino la Società Italiana per le Vescicole Extracellulari (EVIta).

La Società nasce dalla necessità di dotare anche il nostro Paese di un’infrastruttura già sperimentata in altri Paesi per promuovere l'attività di ricerca di base, clinica e traslazionale ed il network interattivo tra i ricercatori italiani nel campo delle vescicole extracellulari.

L’interesse  scientifico  per  le  vescicole  extracellulari,  piccole  vescicole  rilasciate  dalle  cellule  e presenti nei fluidi biologici (quali sangue ed urina), nasce dal loro ruolo preponderante come mediatori di comunicazione tra cellula e cellula e per il loro coinvolgimento in molte patologie, dalla genesi alla terapia.

In  particolare,  la  convinzione  della  necessità  di  EVIta  nasce  dall’osservazione  dei  successi conseguiti  in  Italia in  tale  ambito,  riscontrati  dal  numero  di  pubblicazioni  e  di  finanziamenti europei. La fondazione di EVIta vuole quindi rappresentare un punto di riferimento per lo scambio di idee, informazioni e iniziative in tale ambito.

I soci fondatori di EVIta, più di 50, tra i quali il prof. Paolo Bergese, la dott.ssa Annalisa Radeghieri (ora membro del Comitato direttivo) e la dott.ssa Lucia Paolini, afferenti al Dipartimento di Medicina Molecolare e Traslazionale (DMMT), rappresentano un’eccellenza italiana nello studio delle vescicole extracellulari negli ambiti più diversi: medicina, biochimica, fisica, veterinaria, farmacologia.

EVIta ha sede nel Centro di Biotecnologie Molecolari dell’Università di Torino, dove lavora la Presidente Prof. Benedetta Bussolati.

A breve sarà online il sito internet della società, tramite il quale sarà possible formalizzare la propria iscrizione.

Martedì, 11 Dicembre, 2018