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Premiato l’intonaco anti-inquinamento del Laboratorio di Chimica per le Tecnologie

Un nuovo importante riconoscimento per il team di ricerca del Laboratorio di Chimica per le tecnologie guidato dalla prof.ssa Elza Bontempi. Il progetto “Particulate matter”, riguardante un materiale innovativo in grado di intrappolare il particolato urbano e quindi di ridurre il livello di inquinamento atmosferico, è risultato tra i vincitori dell’edizione 2018 del premio Gaetano Marzotto, un riconoscimento che ogni anno viene assegnato a progetti imprenditoriali in grado di far convivere innovazione, impresa e società.

“Particulate matter”, nato dalla collaborazione tra Università degli Studi di Brescia (Laboratorio di Chimica per le Tecnologie), INSTM (Consorzio Interuniversitario Nazionale per la Scienza e Tecnologia dei Materiali), Regione Lombardia, e Smart Solutions (Startup innovativa dell’Università degli Studi di Brescia), è stato selezionato in particolare da Italcementi, tra le imprese partner del premio, “per la sua forte valenza di sostenibilità, in quanto migliora la qualità dell’aria e rappresenta una possibile concreta attuazione dei principi di economia circolare, valorizzando materiali di riciclo e sottoprodotti di processi produttivi”.

Il materiale poroso, brevettato e denominato Sunspace, è stato realizzato con sottoprodotti di scarto industriale (fumo di silice), mediante un processo sol-gel a basso costo e trattamento termico eseguito a basse temperature (70 °C). Attualmente non esiste una tecnologia confrontabile: in ambito urbano, il mezzo principale per rimuovere il particolato aereo-disperso è la vegetazione, ma il nuovo materiale proposto ha una capacità di rimozione superiore di almeno 100 volte rispetto a quella della vegetazione. Il materiale può essere facilmente rigenerato attraverso le precipitazioni. Proprio come avviene in natura, per le foglie, l’intonaco, una volta dilavato, è in grado di intrappolare nuovamente altro PM. L’acqua di lavaggio, che contiene il PM, viene convogliata in sistemi fognari urbani, poi depurati attraverso i sistemi di depurazione delle acque urbani.

Il team del progetto è composto da Elza Bontempi, Alessandra Zanoletti, Fabjola Bilo, Laura Borgese, Stefania Federici, Annalisa Zacco e Laura Eleonora Depero. La prof.ssa Bontempi, la prof.ssa Depero e la dott.ssa Borgese hanno ritirato il premio lo scorso 22 novembre al Museo Maxxi di Roma.

(Nella foto, da sin. Annalisa Zacco, Alessandra Zanoletti, Fabjola Bilo, Stefania Federici, Elza Bontempi). 

 

Giovedì, 29 Novembre, 2018