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Eurostars

Il programma Eurostars si propone di:

  • creare un meccanismo europeo sostenibile di supporto alla R&D a favore delle PMI che effettuano tali attività
  • incoraggiare le PMI a creare nuove attività economiche basate sui risultati delle attività di R&D e a portare sul mercato nuovi prodotti, processi e servizi in modo più rapido
  • promuovere lo sviluppo tecnologico e imprenditoriale e l’internazionalizzazione delle imprese.

Il programma Eurostars intende dunque contribuire alla competitività, all’innovazione, all’occupazione, al cambiamento economico e allo sviluppo sostenibile facilitando il conseguimento degli obiettivi di Lisbona e di Barcellona in qualsiasi settore tecnologico.

Nell’ambito del programma Eurostars sono ammissibili tutte le attività di R&D guidate da una o più PMI stabilite negli Stati partecipanti che effettuano attività di R&D. Tali attività, che possono essere realizzate in qualsiasi ambito scientifico e tecnologico, sono:

  • attuate mediante progetti transnazionali con più partner, che coinvolgono almeno due partecipanti indipendenti di Stati partecipanti diversi e che riguardano attività di ricerca, sviluppo tecnologico, dimostrazione, formazione e diffusione. A questi progetti possono partecipare anche le organizzazioni di ricerca, le università e le grandi imprese
  • eseguite per la parte fondamentale dalle PMI che effettuano attività di R&D, che dovrebbero contribuire almeno per il 50% dei costi connessi alla R&D nel progetto
  • mirate alla ricerca e allo sviluppo orientati al mercato; devono avere breve o media durata perprefiggersi obiettivi ambiziosi
  • le PMI devono dimostrare la capacità di sfruttare i risultati dei progetti in un arco di tempo realistico
  • guidate e coordinate da una delle PMI che effettuano attività di R&D partecipanti, la cosiddetta PMI “capofila”

Di norma, i progetti sono presentati da un consorzio composto da due o più PMI stabilite in almeno due diversi Stati membri o un’impresa e un ente di ricerca.  L'Università può partecipare ai progetti solo congiuntamente ad un soggetto industriale italiano, pena l'inammissibilità della proposta.
La partecipazione ai progetti non è preclusa alle grandi imprese che pertanto possono a tutti gli effetti beneficiare dei contributi e dei prestiti Eurostars secondo le modalità previste.
I finanziamenti possono essere erogati tramite contributi e/o prestiti in base alla natura istituzionale dei soggetti e alle attività:

  • PMI: il contributo erogabile è compreso tra il 20 e il 45% del budget a cui si può aggiungere una quota di prestiti che va rispettivamente dal 65 al 40%. La percentuale minima di contributo dipende dalle attività intraprese e così suddivise: 20% in sviluppo, 30% in ricerca industriale. C'è un bonus del 10% per attività di cooperazione all'interno dell'UE e un 5 o 10% su base regionale. La percentuale massima di prestito si ottiene con attività così suddivise: 60% in sviluppo, 65% in ricerca industriale. Tale quota viene ridotta in caso di concessione di contributi.
     
  • GRANDI IMPRESE: il contributo erogabile è compreso tra il 10 e il 40% a cui può essere aggiunta una quota di prestiti compresa rispettivamente tra il 75 e il 50% del budget. La percentuale minima di contributo dipende dalle attività intraprese e così suddivise: 10% in sviluppo, 20% in ricerca industriale. C'è un bonus del 10% per attività di cooperazione all'interno dell'UE e un 5 o 10% su base regionale. La percentuale massima di prestito si ottiene: 70% per lo sviluppo, 75% per ricerca industriale. Tale viene ridotta in caso di concessione di contributi.
     
  • UNIVERSITA': per questi enti sono previsti esclusivamente contributi compresi tra il 25 e il 75%del budget. La percentuale minima di contributo dipende dalle attività suddivise secondo quote: 25% sviluppo, 50% ricerca industriale. I bonus sono gli stessi concessi alle imprese. Le Università devono fare richiesta congiuntamente ad una impresa industriale italiana (criterio di eleggibilità).
     
  • ISTITUTI DI RICERCA: per istituti di ricerca pubblici sono previsti esclusivamente contributi compresi tra il 25 e il 75%. La percentuale minima di contributo dipende dalle attività suddivise secondo quote: 25% in sviluppo, 50% in ricerca industriale. I bonus sono gli stessi concessi alle imprese. Le Università devono fare richiesta congiuntamente ad una impresa industriale italiana (criterio di eleggibilità). Gli istituti di ricerca privati ricevono lo stesso trattamento riservato alle imprese.

Scadenza: 28 febbraio 2019.