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Prestazioni per Aziende ed Enti (conto terzi)

L'Università svolge attività a pagamento per conto terzi a seguito della stipulazione di contratti e convenzioni con enti pubblici e privati.
I contratti e le convenzioni per attività in conto terzi hanno per oggetto: la ricerca pura e applicata, la consulenza, la formazione, la progettazione, l'analisi scientifica, i controlli di qualità e di produzione, le prove, le misure, le sperimentazioni.

Agevolazione Fiscali per le aziende: credito d’imposta 2015-2019 per attività di ricerca (Contratti conto terzi con prestazioni corrispettive)

 Il credito d'imposta per attività di ricerca e sviluppo, introdotto dall'articolo 3 del DL 23/12/2013 nr. 145 e comma 35 della legge 190/2014, prevede che l'agevolazione abbia una durata quinquennale, dal 2015 al 2019 ed è fruibile da parte di tutte le imprese senza alcuna distinzione dimensionale. L'agevolazione riguarda gli investimenti incrementali in ricerca e sviluppo, ovvero le spese sostenute in eccedenza nei 5 periodi agevolati, rispetto alla media del tre periodi precedenti, 2012-2014 in caso di esercizio coincidente con l'anno solare.

Pertanto l’agevolazione fiscale consiste in un credito d’imposta riconosciuto “a tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico in cui operano e dal regime contabile adottato” che sostengano investimenti in attività di ricerca e sviluppo a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014 e fino a quello in corso al 31 dicembre 2019.

Il credito d'imposta è attribuito nella misura del 25% delle spese per ricerca e sviluppo, sostenute in eccedenza rispetto alla media degli stessi investimenti realizzati nei tre periodi d'imposta 2012, 2013 e 2014, e spetta fino a un importo massimo annuale di 5 milioni di euro a condizione che questi investimenti superino i 30.000 euro.

La misura dell'agevolazione è elevata al 50% per le spese relative a personale altamente qualificato e a contratti di ricerca stipulati con università, enti di ricerca e start-up innovative. Con Decreto 27 maggio 2015 (GU n. 174 del 29/07/2015) il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha certificato le caratteristiche e le modalità per poter dare attuazione al credito d'imposta definendo le attività agevolate, le caratteristiche del credito d’imposta e gli adempimenti a carico delle imprese.

Attività ammissibili al credito di imposta:

Sono ammissibili al credito d’imposta:

• - lavori sperimentali o teorici svolti per l’acquisizione di nuove conoscenze sui fondamenti di fenomeni e di fatti osservabili, senza che siano previste applicazioni o usi commerciali diretti;

• - ricerca pianificata o indagini critiche, per acquisire nuove conoscenze, da utilizzare per mettere a punto nuovi prodotti, processi o servizi o permettere un miglioramento dei prodotti, processi o servizi esistenti ovvero la creazione di componenti di sistemi complessi, necessaria per la ricerca industriale;

• - acquisizione, combinazione, strutturazione e utilizzo delle conoscenze e capacità esistenti di natura scientifica, tecnologica e commerciale allo scopo di produrre piani, progetti o disegni per prodotti, processi o servizi nuovi, modificati o migliorati;

• - attività destinate alla definizione concettuale, pianificazione e documentazione concernenti nuovi prodotti, processi e servizi; 

. - elaborazione di progetti, disegni, piani e altra documentazione, inclusi gli studi di fattibilità, purché non siano destinati a uso commerciale;

. - realizzazione di prototipi utilizzabili per scopi commerciali e di progetti pilota destinati a esperimenti tecnologici o commerciali, quando il prototipo è necessariamente il prodotto commerciale finale e il suo costo di fabbricazione è troppo elevato per poterlo usare soltanto a fini di dimostrazione e di convalida;

• - produzione e collaudo di prodotti, processi e servizi, a condizione che non siano impiegati o trasformati in vista di applicazioni industriali o per finalità commerciali.

Progetto e deliberazione a contrattare

La determinazione degli importi da richiedere per l’esecuzione delle attività in conto terzi deve essere fatta sulla base del progetto predisposto dal Responsabile Scientifico (un docente dell'Università) contenente un piano di utilizzo dell’importo indicato in contratto o convenzione, da sottoporre all’approvazione dell'organo collegiale della struttura competente.
I contratti di importo superiore a € 100.000,00 possono essere stipulati dal Responsabile Scientifico e dal Direttore di Dipartimento soltanto dopo la preventiva autorizzazione del Consiglio di Amministrazione.

Determinazione dei corrispettivi

La determinazione dei corrispettivi è effettuata dal Responsabile Scientifico sulla base di un programma-progetto contenente anche il piano di utilizzo del corrispettivo da sottoporre alla competente struttura.
La determinazione del corrispettivo comprende:

  • tutti i costi effettivi, individuabili preventivamente, concernenti in particolare: i materiali di consumo, l’acquisto e la manutenzione delle apparecchiature, il costo del personale a contratto, le spese di missione, il costo dell’acquisizione dei servizi esterni all’Università’ e di quelli interni ove valutabili, gli oneri a carico dell'Amministrazione;
  • le spese generali di amministrazione;
  • l'utile da determinarsi anche in considerazione della valutazione della qualità della prestazione e dell’interesse dell'Università alla ricerca scientifica o all'attività formativa oggetto della prestazione conto terzi.

 

Per ulteriori informazioni, si rimanda al Regolamento conto terzi, presente nella pagina correlata.