Nell’ambito dell’Alleanza Europea UNITA – Universitas Montium si è concluso il bando Advanced Grants on Research dedicato al finanziamento di progetti scientifici che ha visto protagonisti gruppi di docenti, ricercatori e ricercatrici dell’Università di Brescia.
La call Advanced Grants on Research ha finanziato complessivamente 27 progetti scientifici per circa 1 milione di euro. Questi progetti si sono contraddistinti per le forti ricadute positive sulle comunità locali, gettando le basi per delle connessioni proficue tra territori e Università e accrescendo il senso di appartenenza al contesto europeo delle comunità coinvolte.
Tra i gruppi di lavoro vincitori, composti da almeno 3 università partner di UNITA, figurano 12 progetti in cui il nostro Ateneo è direttamente coinvolto, a conferma della vocazione Research Oriented dell’Università di Brescia.
Il risultato locale di questo bando, che ha consentito di stanziare fondi per un totale di circa € 100.000, evidenzia differenti aspetti rilevanti: la cooperazione scientifica europea del personale docente e ricercatore UniBs, il rafforzamento delle sinergie e dei partenariati creati con le diverse Università dell’Alleanza UNITA e il coinvolgimento di tutti i dipartimenti di Ateneo. Un risultato che testimonia la capacità dell’Università di Brescia di contribuire attivamente allo sviluppo della ricerca sui 6 temi degli hubs dell’Alleanza Europea (Cultural Heritage, Green Energy, Circular Economy and Environment, Digital Transition, Global Health and Inclusive Societies).
Per il Prof. Roberto Ranzi, Prorettore per le Politiche di Internazionalizzazione e Coordinatore scientifico per il nostro Ateneo nell’Alleanza UNITA "l’attiva partecipazione dell’Università di Brescia a questo bando testimonia quanto il nostro Ateneo sia in grado di promuovere lo sviluppo dei territori rurali, montani, periferici e transfrontalieri in cui operano le Università partner dell’Alleanza, attraverso attività di formazione e ricerca basate sulle sfide reali dei territori (challenge-based education) e la valorizzazione delle lingue neolatine."

