
PUBBLICATO IL BANDO PRIN 2026
In data 10 aprile 2026 il MUR ha pubblicato il bando PRIN 2026 - Progetti di rilevante interesse nazionale, primo intervento attuativo del nuovo Piano triennale della ricerca. Voluto dal Ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, il Piano ha introdotto, per la prima volta, tempi certi per i bandi, un fondo unico e risorse stabili per università ed enti di ricerca. L'importo complessivo ammonta a 260 milioni di euro.
Il bando PRIN 2026 finanzia progetti di ricerca fondamentale di durata triennale, caratterizzati da elevata qualità scientifica e realizzati in forma collaborativa tra università, enti pubblici di ricerca e istituzioni AFAM - Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica - favorendo le interazioni tra istituzioni e la circolazione delle competenze. L’obiettivo è rafforzare il sistema nazionale della ricerca e promuovere l’eccellenza scientifica, favorendo al contempo mobilità e integrazione delle competenze sul territorio.
L’avviso 2026 incoraggia, infatti, la costituzione di gruppi di ricerca più ampi rispetto al passato, prevedendo che i progetti siano sviluppati da partenariati composti da un minimo di quattro a un massimo di sei unità di ricerca appartenenti ad atenei, enti o istituzioni differenti.
Per la prima volta, il bando consente anche di coinvolgere all’interno degli stessi gruppi di ricerca ricercatori e giovani studiosi non appartenenti all’istituzione capofila, rafforzando il focus sul progetto e favorendo la circolazione delle competenze.
La dotazione complessiva ammonta a circa 260 milioni di euro, con una quota del 15% del totale riservata a progetti presentati da ricercatori di età inferiore a 40 anni alla data di pubblicazione del bando. Per questa categoria sono inoltre previste deroghe ai limiti di età, in caso di congedi di maternità, paternità e malattie di lunga durata, che allineano l’Italia agli standard europei nelle procedure di selezione. Il bando prevede per ciascun progetto un finanziamento compreso tra 1 e 1,2 milioni di euro.
Le proposte possono riguardare tutti i settori di ricerca riconducibili ai tre macrosettori definiti dello European Research Council (ERC): scienze della vita, scienze fisiche e ingegneria, scienze sociali e umanistiche.
BANDO PRIN 2026 HYBRID
Il Bando PRIN 2026 Hybrid si colloca nell’ambito delle politiche pubbliche volte a sostenere e rafforzare il sistema italiano della ricerca di base, promuovendo progettualità scientifiche caratterizzate da una forte integrazione interdisciplinare e favorendo l’ibridazione tra saperi scientifici, tecnologici, umanistici, sociali e artistici.
Il PRIN 2026 Hybrid è finalizzato al finanziamento di progetti di ricerca ad alto contenuto innovativo, selezionati sulla base di criteri che valorizzano:
la qualità scientifica delle proposte;
la capacità di integrazione interdisciplinare e di ibridazione dei saperi;
la fattibilità tecnico-organizzativa degli interventi;
la coerenza e complementarità dei gruppi di ricerca coinvolti;
la capacità di generare impatti significativi sul piano scientifico, tecnologico, economico e sociale.
I progetti finanziati nell’ambito del Bando PRIN 2026 Hybrid presentano caratteristiche tali da richiedere un approccio fortemente collaborativo e multidisciplinare, fondato sull’integrazione di competenze eterogenee e sulla costruzione di sinergie tra diversi ambiti scientifici.
In particolare, essi:
hanno una durata triennale, coerente con la complessità delle attività di ricerca previste;
prevedono un finanziamento compreso tra 1.200.000 e 1.700.000 euro;
sono realizzati da partenariati composti da un minimo di quattro e un massimo di sei unità di ricerca, appartenenti a istituzioni diverse;
richiedono il coinvolgimento di ambiti scientifici afferenti al macrosettore SH (Social Sciences and Humanities) e ad almeno uno degli altri macrosettori ERC, garantendo una reale integrazione interdisciplinare.
Il Programma si concentra su cinque linee tematiche strategiche, coerenti con le priorità europee e nazionali:
- tecnologie quantistiche;
- high performance computing (HPC);
- intelligenza artificiale;
- cybersicurezza;
- tecnologie e percorsi innovativi in ambito sanitario.
I progetti afferenti al bando “PRIN 2026 Hybrid” devono stimolare approcci innovativi e trasversali alla ricerca di base, generando nuovi paradigmi conoscitivi e rafforzando la capacità del sistema di affrontare sfide complesse che richiedono competenze complementari, metodologie diversificate e linguaggi scientifici integrati. In questo contesto, la multidisciplinarità diventa leva strategica per l’innovazione, promuovendo sinergie tra settori scientifici tradizionali e nuove frontiere tecnologiche.
Le proposte progettuali sono presentate da un Principal Investigator (PI), responsabile scientifico del progetto, che coordina le attività e garantisce la coerenza complessiva della proposta, indicando la linea tematica di riferimento e i settori ERC coinvolti.
La dotazione complessiva destinata alle attività progettuali è pari a 56.640.000,00 euro, ripartita tra le cinque linee tematiche secondo criteri che prevedono una quota fissa e una quota variabile.
Una quota pari al 15% delle risorse disponibili è riservata a progetti presentati da Principal Investigator di età inferiore a 40 anni (o in possesso dei requisiti per la proroga).
La selezione dei progetti avviene attraverso un processo di valutazione rigoroso e articolato, strutturato in tre fasi tra loro complementari:
- valutazione tecnico-scientifica preliminare;
- valutazione tecnico-scientifica progettuale;
- valutazione di congruità finanziaria.
Le proposte sono esaminate da Comitati di Valutazione competenti per ciascuna linea tematica, sulla base di criteri di eccellenza scientifica, qualità progettuale, integrazione interdisciplinare e impatto atteso, nel rispetto dei principi di trasparenza, imparzialità e coerenza.

