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“Il cantiere del Mausoleo del Vittoriale degli Italiani: dalla progettazione al restauro” | VIII Festival Dannunziano

Mercoledì 2 settembre 2026, ore 18:30
Aurum - Largo Gardone Riviera, 65126 Pescara

Il 2 settembre 2026, nell’ambito dell’VIII Festival Dannunziano, in programma a Pescara dal 29 agosto al 6 settembre, il presidente della Fondazione Il Vittoriale degli Italiani Giordano Bruno Guerri e la prof.ssa Elisa Sala, DICATAM – Università degli Studi di Brescia, presenteranno l’incontro “Il cantiere del Mausoleo del Vittoriale degli Italiani: dalla progettazione al restauro”. L’appuntamento si terrà alle ore 18.30 presso l’Aurum (Largo Gardone Riviera, 65126 Pescara) e sarà accompagnato dalla proiezione di filmati e dall’esposizione di pannelli dedicati al Mausoleo.

L’iniziativa nasce nell’ambito del più ampio progetto di ricerca sviluppato negli ultimi anni dalla Fondazione Il Vittoriale degli Italiani e dal DICATAM dell’Università degli Studi di Brescia e formalizzato nella convenzione di ricerca «I luoghi di Gabriele d’Annunzio e Gian Carlo Maroni tra storia e progetto. Conoscenza e valorizzazione del complesso architettonico, museale e ambientale del Vittoriale degli Italiani», coordinata scientificamente dalla prof.ssa Irene Giustina e alla quale partecipa la prof.ssa Elisa Sala.

L’appuntamento di Pescara rappresenta un ulteriore sviluppo della mostra allestita presso la Fondazione dell’Ordine degli Architetti PPC di Brescia nella primavera del 2026, curata scientificamente da Irene Giustina e Elisa Sala, i cui pannelli saranno nuovamente presentati in occasione del Festival Dannunziano, e anticipa la pubblicazione del volume «Penso — da architetto e da scultore — al mio Sepolcro». Genesi, progetto e costruzione del Mausoleo del Vittoriale degli Italiani, a cura di Irene Giustina ed Elisa Sala (Silvana Editoriale, in corso di stampa).

La ricerca ricostruisce per la prima volta nella sua interezza la lunga vicenda ideativa e costruttiva del Mausoleo, a partire dalle prime riflessioni di d’Annunzio sulla propria sepoltura, precedenti al trasferimento sul Garda, passando attraverso i progetti elaborati con Napoleone Martinuzzi e l’idea, maturata dopo l’esperienza fiumana, di un Sacrario degli Eroi a Maderno. Il passaggio decisivo avviene con l’arrivo di d’Annunzio a Gardone nel 1921: l’idea della tomba si integra progressivamente nel più ampio disegno del Vittoriale, trasformandosi da progetto funerario personale in un monumento collettivo destinato a celebrare la memoria del Poeta e dei suoi compagni d’armi.

In questo processo assume un ruolo centrale Gian Carlo Maroni, architetto del Vittoriale e interprete privilegiato delle visioni dannunziane, chiamato a tradurle in una forma architettonica coerente con il complesso gardesano. Dalla definizione del progetto definitivo, tra il 1937 e il 1938, alla posa della prima pietra nel 1939 e all’avvio del cantiere nel 1941, la vicenda del Mausoleo viene seguita attraverso le trasformazioni del progetto e le concrete condizioni della sua realizzazione, segnata dalle difficoltà economiche, dalla scarsità dei materiali e dagli eventi bellici, fino alla chiusura del cantiere nel 1945.

Disegni, fotografie, documenti d’archivio e il Giornale di cantiere consentono così di seguire il passaggio dall’idea all’opera e di restituire il Mausoleo non come un monumento statico e già definito, ma come l’esito di un lungo e complesso processo di trasformazione. Un processo nel quale architettura, paesaggio, simboli, tecniche e materiali concorrono alla costruzione di un dispositivo monumentale destinato a dare forma e permanenza alla memoria e al mito dannunziano, fino agli interventi di restauro e valorizzazione più recenti.
 

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