Mercoledì 16 settembre 2026 si terrà il webinar “Le neoplasie genitourinarie tra pratica clinica e innovazione”, dedicato alle più recenti novità nella gestione delle neoplasie del tratto genitourinario.
Il trattamento dei tumori urologici negli ultimi anni non cessa di arricchirsi in complessità e potenzialità, rendendo necessario un costante aggiornamento scientifico.
Per la gestione del carcinoma prostatico ci si interroga sempre più su quali siano i corretti criteri di selezione che garantiscano ai pazienti le migliori opportunità di cura e nel contempo i minori rischi di ricevere un trattamento eccessivo e tossicità evitabili. Tali variabili sono le più disparate e spaziano dalla semplice estrapolazione dei criteri di inclusione negli studi clinici, sino a più avanzate nozioni di biologia molecolare. Conoscere lo stato dell’arte circa la selezione del paziente rappresenta un punto fondamentale per prepararsi alle sfide che l’introduzione di nuove terapie nella pratica clinica porta inevitabilmente con sé.
Nell’ambito del carcinoma renale l’ultimo anno di risultati dalla ricerca clinica ci comunica l’esigenza di individuare più efficaci e meglio definite alternative terapeutiche dopo il fallimento dell’immunoterapia, arma ormai irrinunciabile tanto nel contesto adiuvante che per il trattamento di combinazione nella malattia metastatica. Si tratta infatti di un ambito clinico in cui per molto tempo non sono stati disponibili dati scientifici validi per rispondere alle domande: ha senso riutilizzare farmaci inibitori del checkpoint immune dopo una prima progressione? Quali sono le migliori alternative in linee successive?
Infine, la gestione dei carcinomi uroteliali, specialmente vescicali, sta subendo la maggiore rivoluzione tra tutte le patologie oncologiche del tratto genitourinario.
L’elevato tasso di risposte patologiche complete con i moderni trattamenti neoadiuvanti e la speranza di un monitoraggio raffinato della malattia residua tramite dosaggio del DNA tumorale plasmatico e urinario, incoraggiano a sperare che un non-operative management sarà presto realtà.
Altrettanto rivoluzionario è il graduale abbandono della chemioterapia anche per il trattamento della malattia metastatica, dominato da immunoterapia, ADC e terapie target.
Il tutto senza dimenticare quella proporzione affatto trascurabile di carcinomi uroteliali a partenza dall’alta via escretrice, spesso sovrapposti alle neoplasie vescicali, ma di fatto clinicamente e biologicamente distinti.
Questo incontro vuole costituire l’occasione per una discussione multidisciplinare aperta circa le novità emerse nell’ultimo anno ed il loro impatto sulla gestione clinica delle neoplasie del tratto genitourinario, grazie alla presenza dei massimi esperti nel settore.

