Gli eventi idrologici estremi osservati negli ultimi anni, in Italia e in Europa, evidenziano la crescente influenza della variabilità climatica e dei cambiamenti climatici sull’intensificazione del rischio idrologico e sui potenziali impatti sulla salute umana. In questo contesto, emerge l’urgenza di individuare risposte tempestive, sostenibili e robuste per rafforzare la resilienza dei territori e ridurre gli impatti sulle popolazioni esposte, anche in termini di benessere sanitario e sociale. Il seminario offrirà una visione integrata delle recenti modifiche nel regime delle piene fluviali, analizzandone le connessioni con i cambiamenti climatici, le trasformazioni nell’uso del suolo e gli interventi antropici, con particolare attenzione alle ricadute sui sistemi sanitari e sulle comunità vulnerabili. Comprendere questi processi è essenziale per sviluppare strategie efficaci di gestione del rischio. Verrà presentata una sintesi dei principali approcci alla gestione del rischio alluvionale, considerando l’incertezza e l’aumento degli eventi estremi inattesi, insieme a esempi internazionali (Vienna, Colonia e Tirolo). Infine, saranno discusse criticità e prospettive per il contesto italiano, con riferimento ai sistemi di protezione, ai tempi di preavviso e alla consapevolezza del rischio, includendo la preparazione agli impatti sanitari diretti e indiretti. Verrà sottolineata la necessità di interventi concreti e di un approccio integrato che consideri anche le dimensioni sanitarie e sociali degli eventi estremi.
Il Prof. Günter Blöschl è Direttore dell’Istituto di Ingegneria Idraulica e Idrologia presso il Politecnico di Vienna e Professore all’Università di Bologna. Il suo lavoro ha dato contributi fondamentali alla comprensione di come il cambiamento climatico influenzi i rischi di alluvioni e siccità in Europa. Attraverso la creazione di un database europeo sulle alluvioni, ha dimostrato che gli ultimi decenni rientrano tra i più ricchi di eventi alluvionali degli ultimi cinque secoli, identificandone le cause climatiche regionali. In Austria ha sviluppato strategie di adattamento della gestione idrica ai cambiamenti climatici e promosso progetti per migliorare la preparazione alle alluvioni e la mappatura dei rischi. Per i suoi risultati scientifici, riconosciuti a livello internazionale, ha ricevuto, tra gli altri, un ERC Advanced Grant e la Horton Medal dell’American Geophysical Union. Recentemente, il Re Carlo XVI Gustavo di Svezia gli ha conferito il prestigioso Stockholm Water Prize, considerato il “Premio Nobel dell’acqua”.

