Diritti, Persona, Innovazione e Mercato

Copertina PhD Diritti. Persona, Innovazione e Mercato

Corso di Dottorato

Durata: 3 anni

Dipartimento di Giurisprudenza

Coordinatore proponente: Prof. Luca Masera

Obiettivi formativi

Il Dottorato si propone di fornire la formazione contenutistica e metodologica necessaria per affrontare le difficili questioni che, nei diversi ambiti della scienza giuridica, il rapido evolversi dei processi economici e delle dinamiche sociali sottopone al giurista, ponendo particolare attenzione, tanto nella conduzione dei progetti di ricerca quanto nell’elaborazione della proposta formativa, al contesto di regolamentazione internazionale e agli spunti provenienti dall’analisi comparatistica. L'obiettivo del Dottorato è dunque quello di formare giuristi capaci di affrontare in modo innovativo i problemi posti dalla modernità e di pensare a soluzioni che, prendendo le mosse dalla conoscenza delle risposte tradizionali, provino a superarne i limiti, proponendo risposte originali, tanto nell’ambito privatistico, quanto in quello pubblicistico. In particolare, l’importante stagione di riforme che interessa in questi anni la pubblica amministrazione richiede l’apporto di giuristi che contribuiscano a liberare le ingenti risorse umane e materiali, di cui la nostra amministrazione dispone, dagli ostacoli in termini di processi e di procedure che sinora ne hanno impedito il pieno sviluppo, e il Dottorato intende dare il proprio contributo alla formazione di una figura di giurista che sappia intendere in chiave propulsiva il proprio ruolo in questa fase decisiva per lo sviluppo del Paese.  

Sbocchi occupazionali

Il Dottorato intende formare professionalità capaci di sviluppare in autonomia percorsi di ricerca innovativi nell’ambito delle scienze giuridiche, in ambito tanto privatistico quanto pubblicistico. Le capacità acquisite potranno essere utilmente messe a frutto, oltre che nei percorsi della ricerca (presso Università o altri enti di studio e di ricerca), sia nell’ambito della pubblica amministrazione, per posizioni che richiedano elevate capacità di analisi dei processi decisionali e di elaborazione tecnico-giuridica delle risposte, sia all’interno del settore privato (profit e non profit), per ruoli che richiedano le competenze e sensibilità specialistiche indispensabili per delineare e sovrintendere a modelli di organizzazione volti ad approntare una adeguata cornice giuridica alle novità tecnologiche e allo sviluppo dei sistemi di produzione e di lavoro, ed alla necessità che l’innovazione avvenga ponendo mente ai rischi che essa può comportare per la persona e per l’ambiente.

Requisiti di accesso

Il Dottorato di Ricerca (PhD Programme) è un corso di studi di III livello, cui si accede con un titolo di studio di II livello (Laurea Magistrale o Specialistica ovvero titolo rilasciato ai sensi dell’ordinamento previgente al DM 509/99, modificato dal DM 270/2004 – c.d. vecchio ordinamento – o analogo titolo accademico conseguito all’estero considerato equivalente per durata, livello e ambito disciplinare).

Alla conclusione del percorso formativo e di ricerca, a seguito del superamento dell’esame finale, si consegue il titolo di Dottore di Ricerca (“Dott. Ric.” o “Ph.D").

 

Il Bando di ammissione ai corsi di Dottorato di Ricerca XXXVIII ciclo, a.a. 2021/2022 si aprirà, come di consueto, verso la metà del mese di giugno 2022.

Composizione del Collegio Docenti

Tematiche di Ricerca

Il Dottorato - che si pone in linea di continuità con i corsi di laurea magistrale in Giurisprudenza e in Scienze giuridiche dell’innovazione, attivi presso il Dipartimento di giurisprudenza – intende sostenere progetti di ricerca volti a coniugare l’attenzione per l’innovazione culturale, tecnologica e metodologica con cui le scienze giuridiche sono chiamate in questi anni a confrontarsi, con uno sguardo che ponga in primo piano i diritti della persona e la persona come referente principale del diritto. La crescente complessità dei fenomeni e dei rapporti, che il giurista deve contribuire a governare, rende quanto mai necessaria una chiara individuazione di solidi fondamenti valoriali , e il riferimento alla persona (motore dell’innovazione ma al contempo di essa in definitiva destinataria ) come chiave di lettura della modernità individua un prezioso ancoraggio dei percorsi di ricerca. Il Dottorato vede la partecipazione di docenti provenienti da settori sia gius-privatistici sia gius-pubblicistici, sul presupposto che fenomeni come l’innovazione digitale e la creazione di valore ad opera degli utenti medesimi che ad essa è correlata, o la sostenibilità ambientale dello sviluppo economico, così come l’emersione e la costruzione di nuovi modelli produttivi, impongano una stretta correlazione del settore pubblico e di quello privato, nella prospettiva di concentrare sui diritti fondamentali della persona tanto la riflessione sulle direttrici di riforma della pubblica amministrazione e delle istituzioni nazionali ed europee, quanto le proposte sugli sviluppi del mercato, delle imprese e delle forme di lavoro; in particolare, l'intensa stagione di riforme che interessa in questi anni la pubblica amministrazione richiede da parte del giurista l'impegno ad articolare e formulare proposte capaci di coniugare le diverse esigenze cui le riforme devono fare fronte. La partecipazione anche di docenti di filosofia del diritto e di settori storico-comparatistici va poi nella direzione di sviluppare nei dottorandi una sensibilità metodologica che tenga conto degli aspetti sociali, economici, culturali di un determinato contesto spazio-temporale, sviluppando capacità di contestualizzazione e relativizzazione delle soluzioni giuridiche, nonché indagando i processi d’innovazione che hanno investito e stanno investendo il diritto stesso.  

Ultimo aggiornamento il: 27/06/2022