Nell’ambito del Premio Brescia per la Ricerca Scientifica 2026, l’Università di Brescia presenta la lettura del Prof. Alessandro Santin dal titolo “La medicina di precisione in oncologia ginecologica”.
Venerdì 13 febbraio ore 17:00
Salone Apollo del Rettorato, Piazza Mercato 15 Brescia
Saluti istituzionali:
Prof. Francesco Castelli - Rettore Università degli Studi di Brescia
Prof.ssa Renata Mansini - Prorettrice alla Ricerca Università degli Studi di Brescia
Prof. Sergio Pecorelli - Professore Emerito di Ginecologia e Ostetricia
Il Prof. Alessandro D. Santin è nato in Italia e si è laureato con lode presso l’Università Degli Studi di Brescia, dove ha anche completato la sua formazione post-laurea in Ostetricia e Ginecologia. Ha completato una fellowship in Oncologia Ginecologica e Immunologia presso l’Università della California d’Irvine, e una Fellowship Internazionale in Oncologia Ginecologica presso l’Universita’ dell’Arkansas for Medical Sciences, Little Rock, Arkansas. Il Dr. Santin è entrato a far parte del personale medico e di ricerca del Dipartimento di Ostetricia, Ginecologia e Scienze della Riproduzione alla Yale University come Professore Ordinario a partire dal luglio del 2008.
Il Prof. Santin ha più di 400 pubblicazioni originali nella letteratura scientifica, inclusi numerosi articoli di review e capitoli di libri su vari argomenti, inclusi il cancro dell’ovaio, dell’endometrio e della cervice, nonché l’immunologia e immunoterapia tumorale, la genetica dei tumori e le terapie di precisione per i tumori ginecologici. Durante la sua carriera ha ricevuto numerosi finanziamenti per la ricerca da agenzie federali come il National Cancer Institute, il National Institute of Health e il Dipartimento della Difesa) così come da Fondazioni Private (Stand Up To Cancer, SU2C). Gli studi traslazionali e clinici del Dr. Santin hanno portato all’approvazione da parte della Food and Drug Administration (FDA) del Sacituzumab Govitecan (Trodelvy) nei pazienti con carcinoma mammario, l’uso della combinazione di avutometinib e defactinib (AVMAPKI FAKZYNJA) nei pazienti con carcinoma ovarico a basso grado, così come ai cambiamenti nelle linee guida del National Comprehensive Cancer Network (NCCN) per il trattamento dei pazienti con carcinoma uterino sieroso (la forma biologicamente più aggressiva) e dei pazienti con carcinoma ovarico platino-resistente usando il trastuzumab e ixabepilone/bevacizumab, rispettivamente. Gli interessi clinici del Prof. Santin includono l’uso dell’immunoterapia nei pazienti con carcinoma ovarico, cervicale ed endometriale, i vaccini terapeutici contro i tumori infetti da Papillomavirus umano (HPV) e lo sviluppo di modalità di trattamento personalizzate, comprese le terapie con anticorpi monoclonali e gli anticorpi coniugati a farmaci (ADC) contro i tumori ginecologici resistenti alle terapie tradizionali.

