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Energia, materia e antimateria: il prof. Lodi Rizzini parla della particella di Dio alla Facoltà di Ingegneria

In occasione del collocamento a riposo del prof. Evandro Lodi Rizzini, ordinario di Fisica sperimentale al Dipartimento di Chimica e fisica per l'ingegneria e per i materiali della Facoltà di Ingegneria, il docente terrà il prossimo giovedì 27 settembre alle ore 12:30 una Lectio magistralis dal titolo “Energia, materia e antimateria: la particella di Higgs, la particella di Dio” presso l’Aula Magna della Facoltà, in via Branze, 38.

“L'evoluzione della nostra conoscenza sull'Universo rappresenta in modo chiaro la genialità della mente umana nella sua capacità di correlare ciò che avverte, osserva nel mondo circostante alle possibili sue cause. Da Galilei e Keplero partono intuizioni fondamentali sui “meccanismi” che regolano ciò che accade intorno a noi sia nella vita di tutti i giorni che nell'Universo che possiamo ammirare osservando il cielo. Il principio di causalità ha presieduto così alle intuizioni e teorie di Copernico, Keplero, Galilei, che hanno sostituito le cause “angeliche”. Tali intuizioni sono impressionanti sia se collocate nel loro tempo sia se valutate alla luce delle nostre conoscenze e teorie successive. Il genio di Newton, come lui stesso afferma, si potrà dispiegare proprio grazie  all'essere sorretto dalle scoperte di questi giganti, cui aggiunge Brahe. Con Newton, e le sue leggi sull'interazione gravitazionale tra corpi dotati di massa come pure dalla sua scomposizione della luce “bianca” solare nelle sue componenti “colorate”, l'affermazione che l'umanità deve occuparsi delle conoscenze fondamentali dei meccanismi che presiedono ai fenomeni che osserviamo trova l'espressione più alta e drammatica. Agli interrogativi più profondi lasciati da Newton risponderà Maxwell, che ha aperto la strada alla civiltà delle onde elettromagnetiche. Il ventesimo secolo si apre con l'intuizione di Planck, che annulla uno dei pilastri della filosofia scientifica di Cartesio “Natura non facit saltus”, intuizione che lo porta a dire che ogni variazione del valore di una grandezza fisica, come l'energia, non può avvenire che per quantità finite, a partire da un valore minimo possibile. Di pochi anni successivi è l'intuizione di Einstein sull'equivalenza, sulla identica natura intrinseca, di ciò che chiamiamo “massa” con ciò che chiamiamo “energia”. Le nuove leggi interpretative dei fenomeni naturali che ci vengono date negli anni 'Venti del secolo scorso sono sconcertanti quanto affascinanti ed hanno a mo' di paletti entro cui fare gli “slalom” più arditi proprio la costante di Planck e la velocità della luce. Ma in quegli anni nasce anche la nostra conoscenza che accanto alla Materia in natura si può avere l'Anti-Materia. Contemporaneamente si aprono problematiche di straordinario interesse a seguito delle migliori conoscenze sull'Universo che ci circonda. Per risolvere questi quesiti, almeno in piccola parte, abbiamo dovuto attendere poco meno di un secolo… Ma ciò che abbiamo scoperto con la “particella di Dio” ci colloca solo di poco più vicini alla comprensione del Tutto. Peraltro il “seme”, il concetto chiave dell'intuizione dello scienziato Peter Higgs lo troviamo in una delle fondamentali intuizioni di Keplero. Potenza dell'intelletto umano.” Prof. Evandro Lodi Rizzini

La partecipazione è aperta a tutta la cittadinanza.

Lunedì, 24 Settembre, 2012