L’Ufficio per il Processo: 16.500 posti per giovani giuristi

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Tavolo dei relatori

Nell’ambito delle riforme incluse nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), il Ministero della Giustizia bandisce, nel periodo 2021-2024, 16.500 posti per l’Ufficio per il Processo presso le Corti d’appello e i Tribunali italiani, con l’obiettivo di garantire la ragionevole durata del processo innovando i modelli organizzativi degli uffici giudiziari.

Il programma di assunzioni si rivolge ai laureati in giurisprudenza, economia, scienze politiche e titoli equipollenti e avverrà in due diversi scaglioni. Il primo bando, pubblicato lo scorso 6 agosto, prevede il reclutamento di 8171 addetti: 248 i posti disponibili presso il distretto della Corte d’Appello di Brescia che verranno distribuiti tra la Corte di Appello di Brescia ed i Tribunali di Brescia, Bergamo, Mantova e Cremona.

Il tavolo dei relatori

Alla conferenza stampa, tenutasi questa mattina, presso il Salone Apollo del Rettorato sono intervenuti il Rettore prof. Maurizio Tira, la prof.ssa Adriana Apostoli, Direttrice del Dipartimento di Giurisprudenza, il Presidente della Corte d’Appello di Brescia dott. Claudio Castelli, il Procuratore Generale presso la Corte di Appello di Brescia dott. Guido Rispoli.

«Per i nostri giovani laureati, l’esperienza nell'Ufficio per il Processo costituisce un'opportunità unica – commenta il Rettore prof. Maurizio Tira - un momento di formazione, di collaborazione istituzionale e un punto di incontro tra università e mondo del lavoro, in un settore meno consueto di altri a fornire opportunità di esperienza pratica».

«Per i giovani giuristi l’esperienza presso gli Uffici Per il Processo costituisce un’occasione unica per acquisire formazione e maggiori competenze – spiega la prof.ssa Apostoli -. I laureati saranno chiamati ad affiancare il giudice nello svolgimento delle sue attività, contribuendo ad assicurare la celere definizione dei processi pendenti».

«È facile prevedere che questa esperienza professionale sarà la principale fucina da cui usciranno i migliori magistrati, avvocati e dirigenti del futuro» ha aggiunto il Presidente della Corte d’Appello di Brescia dott. Claudio Castelli».

«Nell’ambito dei tirocini formativi regolati dall’art. 73 D.L. n. 69/2013 - che pure assumono rilievo nella prospettiva degli obbiettivi perseguiti con la istituzione dell’Ufficio per il Processo – ritengo molto importante prevedere, anche attraverso la stipula di appositi protocolli, un pieno coinvolgimento degli uffici requirenti di primo e secondo grado, - afferma il Procuratore Generale della Corte d’Appello dott. Guido Rispoli - così anche da garantire al tirocinante di avere una visione d’insieme delle modalità di approccio alle questioni giuridiche trattate nelle aule di giustizia».  

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Ultimo aggiornamento il: 06/09/2021