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Seminario "Neuroscienze, benessere psicologico e professioni legali"

Giovedì 4 giugno 2026, ore 14:30
Aula 1 - Dipartimento di Giurisprudenza

Il seminario interdisciplinare intende offrire un momento di riflessione interdisciplinare su un tema oggi sempre più centrale per il mondo del diritto: il rapporto tra salute mentale, organizzazione del lavoro, qualità della prestazione professionale e trasformazioni culturali che investono le professioni ad alta intensità cognitiva.

L’iniziativa riunisce prospettive ,ma convergenti. Il contributo giuslavoristico consente di mettere a fuoco le pressioni connesse ai modelli contemporanei di produttività e performance, anche con riguardo ai rischi di fragilità generati da logiche di efficientismo e dalle pratiche di potenziamento farmacologico. Il punto di vista neuroscientifico permette di comprendere in che modo il lavoro, l’apprendimento intensivo e l’esposizione prolungata a elevati carichi cognitivi incidano sui processi cerebrali, sulla formazione dell’expertise e sulle condizioni di equilibrio psicofisico. La prospettiva comparatistica amplia poi il quadro, consentendo di leggere il tema del benessere mentale negli studi legali anche alla luce del confronto tra modelli organizzativi e professionali italiani e statunitensi. Completa il panorama l’apporto della psicologia della performance, orientato a individuare strumenti concreti di gestione dello stress, prevenzione del sovraccarico e miglioramento sostenibile della prestazione.

Nel loro insieme, gli interventi offrono così un panorama articolato e aggiornato sulle interazioni tra neuroscienze, benessere psicologico e professioni legali, mostrando come la tutela della salute mentale non costituisca soltanto un’esigenza individuale, ma anche un tema istituzionale, organizzativo e culturale che investe la formazione, l’etica professionale e la qualità complessiva del lavoro giuridico.

Il convegno si rivolge a studiosi, professionisti del diritto, operatori della salute e a tutti coloro che siano interessati a comprendere, in chiave scientifica e applicativa, i fattori che incidono sul benessere nelle professioni forensi e, più in generale, nei contesti lavorativi ad alta pressione cognitiva.

Costantino Cordella, professore associato di Diritto del lavoro presso l’Università di Napoli Federico II, interverrà sul tema del potenziamento farmacologico e delle nuove fragilità connesse ai modelli di rendimento lavorativo.

Antonio Cerasa, ricercatore CNR e studioso di neuroscienze traslazionali, offrirà una lettura neuroscientifica del rapporto tra lavoro, cervello ed expertise.

Giorgio Pedrazzi, ricercatore di Diritto privato comparato presso l’Università degli Studi di Brescia, proporrà una riflessione sul benessere mentale e sull’organizzazione del lavoro negli studi legali in prospettiva comparata Italia/USA.

Silvia Bontempi, psicologa della performance con formazione in neuroscienze, affronterà il tema della gestione dello stress e delle strategie per una performance sostenibile.

Donatella Placidi, professoressa associata di Medicina del lavoro presso l’Università degli Studi di Brescia, modererà i lavori.

 

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