Smaltimento rifiuti speciali

rifiuti speciali

Il 5 febbraio del 1997 è stato emanato il Decreto legislativo n. 22, conosciuto come “Decreto Ronchi” che, al fine di rendere efficaci le direttive europee sui rifiuti urbani, sui rifiuti pericolosi e sugli imballaggi, rappresenta il principio cardine della gestione dei rifiuti nel nostro paese. Introduce il concetto della “Gestione integrata dei rifiuti” che sostituisce il concetto di smaltimento dei rifiuti come momento esaustivo dell’intera gestione stabilendo norme precise per la riduzione della produzione dei rifiuti, incentivare il recupero ed il riciclo, aumentare la coscienza ambientale dei cittadini e creare una collaborazione attiva tra imprese e Comuni.

I rifiuti prodotti in Ateneo si possono distinguere in:

- quelli avviati alla “Raccolta differenziata”, ovvero i rifiuti assimilati agli urbani come carta, plastica, alluminio e vetro;

- quelli “speciali”, prodotti dalla complessa e molteplice attività di servizio alla formazione universitaria con un potenziale impatto sull’ambiente molto elevato, che appartengono a tutte quelle tipologie di rifiuto che devono essere gestite con uno specifico percorso che privilegia la riduzione dei rifiuti, nonché la loro differenziazione nelle fasi di produzione, di raccolta e di trattamento finale per riciclarli, riutilizzarli o farne oggetto di recupero energetico. Queste tipologie di rifiuti sono numerose, prodotte nei laboratori chimici, biologici, didattici e negli uffici, e sono gestite con ditte autorizzate.

L’Ateneo è impegnato, anche nell’ambito di “Unibs Sostenibile”, a pianificare azioni di miglioramento della gestione e della raccolta dei rifiuti urbani e speciali anche attraverso la sensibilizzazione, divulgazione e formazione su temi quali l'economia circolare, la riduzione dei rifiuti e l'implementazione di acquisti verdi. Infatti, come si legge nel “Piano d'Ateneo per lo Sviluppo Sostenibile” Unibs è ormai da tempo "impegnata per lo sviluppo sostenibile nei propri progetti di ricerca, nei programmi e nelle attività di apprendimento; nella costruzione e gestione dei propri edifici e delle residenze; nelle scelte di mobilità, nell'uso dell'energia e di tutte le risorse naturali. L'Ateneo orienta la propria attività al perseguimento del benessere a livello planetario e intergenerazionale, e si impegna a tenere conto nelle proprie decisioni, in chiave integrata, delle dimensioni sociali, etiche, economiche, ecologiche ed ecosistemiche".

Oggi più che mai le nostre azioni e i nostri comportamenti devono essere sostenibili, anche nei luoghi di lavoro e non solo nelle nostre abitazioni, e devono essere rivolte al rispetto dell’ambiente e alla salute del pianeta.

Ultimo aggiornamento il: 12/05/2021