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ARCHITETTURA E COSTRUZIONI

La Macro Area Architettura e Costruzioni si configura come un’area di ricerca tematica i cui principali interessi scientifici comprendono le discipline e il personale afferenti ai settori scientifici disciplinari:

ICAR/10 – Architettura Tecnica
Alberto Arenghi

Davide Fappani

ICAR/11 – Produzione Edilizia
Angelo Ciribini

Enrico Donini

ICAR/14 – Composizione architettonica e urbana
Prof.ssa Barbara Angi (Professore associato)

Prof.ssa Olivia Longo (Professore associato)

 

SINTESI ATTIVITÀ DI RICERCA PER SSD

ICAR/10 – Architettura Tecnica

Gruppo di ricerca coordinato da Alberto Arenghi
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I temi principali delle ricerche dell'SSD ICAR/10 sono riferiti:

  1. allo studio dell’accessibilità dei Beni Culturali.
    La ricerca, che prosegue da alcuni anni, negli ultimi tempi si è caratterizzata per un approccio interdisciplinare: l’accessibilità edilizia – che passa attraverso la composizione dei due valori che fanno riferimento alla tutela del bene ed alla sua fruibilità da parte del maggior numero di utenti possibili – deve essere valutata in un quadro più ampio dove entrano in gioco i risvolti di carattere economico-turistico, quelli connessi all’ICT ed a sistemi meccanici ‘innovativi’ e quelli di natura giuridica. In questo contesto si è dato vita al Laboratorio Interdipartimentale *brixia accessibilità lab. Accessibilità ai Beni Culturali & Benessere* che vuole definire, consolidare e promuovere una nuova cultura dell’accessibilità; una cultura che veda l’accessibilità dell’habitat come una grande risorsa collettiva per l’affermazione delle capacità e dell'agibilità dell’uomo (capability), per rendere più vitali, sicure e coese le comunità locali, per la valorizzazione del patrimonio architettonico e paesaggistico e per la promozione di nuovi stili di vita rivolti al conseguimento del benessere psicofisico della persona.
  2. alla valutazione del comportamento termico di componenti edilizi in opera (convenzione conto terzi con Associazione Industriale Bresciana).
    La ricerca si basa sullo studio del comportamento termico di serramenti installati su celle di prova adiabatiche mediante modellazione numerica e prove sperimentali con camera climatica secondo i seguenti step:
    a. modellazione termica delle celle di prova e mappa termica delle temperature superficiali del serramento ottenuta con software (Energy+ e Therm) per la simulazione del comportamento termico;
    b. definizione del protocollo di prova in laboratorio per la determinazione del comportamento termico di serramenti con camera climatica e realizzazione delle prove in laboratorio con elaborazione dei relativi risultati;
    c. rielaborazione dei dati ottenuti dalla sperimentazione sulle celle di prova, confronto con i dati ottenuti dalla modellazione numerica.
  3. alla studio sperimentale del comportamento estivo di componenti edilizi.
    La ricerca è stata condotta in laboratorio con la camera climatica per la definizione dei parametri che caratterizzano il comportamento estivo (trasmittanza periodica, sfasamento ed attenuazione) con riferimento ad isolanti termoriflettenti (convenzione conto terzi con Anittep srl di Milano) ed a sistemi di facciata ventilati in zinco-titanio (in collaborazione con la ditta Zintek di Marghera (VE)) – quest’ultima attività è stata avviata insieme al prof. Roberto Ranzi e all’ing. Stefano Barontini –.

Gruppo di ricerca coordinato da Davide Fappani
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ICAR/11 – Produzione edilizia

Gruppo di ricerca coordinato da Angelo Ciribini
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Il Gruppo di ricerca è attivo, in collaborazione con ITC CNR, sui temi dell'Information Modelling and Management, con le seguenti declinazioni:

  1. BIM for Cultural Heritage, all'interno del PRIN coordinato dal Politecnico di Milano;
  2. BIM for Tendering, in collaborazione con VTT;
  3. BIM for Health & Safety, in collaborazione con MM;
  4. BIM for Infrastructures, in collaborazione con Italferr e Cepav Due;
  5. BIM for Public Procurement, in collaborazione con Ministero Infrastrutture e Trasporti;
  6. BIM for Energy Performance Contracting, in collaborazione con CSTB e VTT.

Il Gruppo partecipa anche al Programma di Ricerca promosso dal Governo Francese denominato MINnD.

 

ICAR/14 – Composizione Architettonica e Urbana

Gruppo di ricerca coordinato da Barbara Angi
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Barbara Angi (Professore associato)
Marina Montuori (Professore ordinario in quiescenza)
Alberto Soci (Professore a contratto)
Luca Fogliata (Cultore della materia e Collaboratore alla didattica)
Elisa Masserdotti (Cultore della materia e Collaboratore alla didattica)

  1. La riqualificazione architettonica integrata di complessi di habitat sociale
    Gli studi pongono specifica attenzione ai temi della riqualificazione architettonica integrata di aree urbane a carattere residenziale costruite in Italia nella seconda metà del secolo scorso. Le indagini sviluppate hanno individuato strategie d’intervento di natura “additiva” e “adattiva”.
    L’obiettivo della ricerca, in sede di sperimentazione progettuale, è quello di analizzare il rapporto tra tipologia edilizia e tecnologia costruttiva rivisitando, quando possibile, anche dispositivi architettonici consolidati atti alla predisposizione di spazi abitativi dagli assetti versatili sperabilmente capaci di reinserire all’interno del metabolismo urbano contemporaneo l’habitat residenziale a carattere sociale costruito secondo ipotesi progettuali ad oggi anacronistiche.

  2. Abitare transitorio e architettura per l’ospitalità
    L’indagine multidisciplinare (in collaborazione con Barbara Badiani) vuole costruire una dimensione spaziale e sociale capace di accogliere, ed accompagnare, persone con gradi di marginalità eterogenei e accomunate dall’esigenza di una situazione abitativa stabile anche se a tempo determinato. In generale, lo spazio domestico contemporaneo assume una natura flessibile e multiuso, ed è sollecitato a modificarsi costantemente seguendo gli stili e le fasi di vita delle persone che lo abitano. L’emergenza sanitaria SARS-CoV-2 ha, ancora una volta, dimostrato come alcune categorie di persone, quelle più deboli in particolare, richiedano interventi urgenti e non più procrastinabili.

  3. Scenari sperimentali per la riconversione di aree industriali in dismissione
    Gli studi hanno lo scopo di individuare meccanismi architettonici multi-scalari atti alla riconversione di aree industriali in dismissione e capaci di tenere insieme le “fasi di vita” (progettazione, costruzione, manutenzione e riuso) dei manufatti e delle zone interessate agli interventi. La ricerca, inoltre, vuole mettere a punto strategie per il recupero di reliquati industriali attraverso l’innesto di sistemi edilizi flessibili atti a disegnare scenari alternativi di sviluppo grazie all’utilizzo di tecnologie costruttive off-site e programmi funzionali in constante evoluzione.

 

ICAR/14 – Composizione Architettonica e Urbana
Gruppo di ricerca coordinato da Olivia Longo
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Olivia Longo (Professore associato)
Silvia Dalzero (Cultore della materia e Collaboratore alla didattica)
Salvatore Rugino (Professore a contratto)
Virginia Sgobba (Cultore della materia e Collaboratore alla didattica)
Davide Sigurtà (Cultore della materia e Collaboratore alla didattica)
Paolo Vincenzo Romeo (Collaboratore alla didattica)

La casa temporanea tra architettura e neuroscienze
Dal 2001, mettendo in relazione le esigenze dell'essere umano con le criticità dell'abitare urbano moderno, la ricerca si propone di studiare nuovi modi di abitare nelle città europee del XXI secolo, basandosi sui concetti di "soglia", "in-between" e "perturbante". Recentemente, questa ricerca si sta occupando dell'analisi degli spazi soglia per risolvere le emergenze pandemiche, e dello sviluppo del tema degli spazi-lavoro/studio in ambito domestico, in particolare, il rapporto tra abitazione e neuroscienze.

Valorizzazione sostenibile di ex siti militari
Dal 2011, in collaborazione con Istituzioni italiane e straniere, la ricerca si propone di studiare complessi militari dismessi costruiti prima e durante la Prima Guerra Mondiale e la Guerra Fredda. Recentemente, in collaborazione con gruppi di ricerca dell'Universidad Politecnica di Cartagena, IE University di Madrid, Curtin University Australia, Uppsala Universitet, University of York, sta studiando una rete dei complessi militari dismessi della Guerra Fredda in Europa, analizzando e progettando il riutilizzo di ex basi in Italia e in altri paesi dell'alleanza NATO (ex Repubblica Federale di Germania e Regno Unito), di paesi neutrali (Svezia, Spagna, Svizzera) e dell'ex Patto di Varsavia (ex Repubblica Democratica Tedesca).

Il concetto di microarchitettura
Dal 2014 la ricerca ha analizzato il concetto di microarchitettura per inserire nuovi servizi in siti storici e paesaggistici, dove l'architettura deve avere un basso impatto ambientale, sia da un punto di vista estetico che da quello dei consumi energetici. Tra il 2020 e il 2023, all'interno di un gruppo di ricerca del DICATAM, coordinato dal prof. Plizzari e prof. Maternini, verranno realizzati a Brescia e Bassano Bresciano (BS) due prototipi di microarchitettura contenenti funzioni miste, didattiche e informative, di servizio al pubblico locale e ai turisti. I prototipi saranno sostenibili dal punto di vista energetico e avranno uno stretto rapporto con le caratteristiche storiche e paesaggistiche dei luoghi urbani in cui saranno inseriti.

 

Le ricerche dei gruppi di ricerca afferenti all’ICAR/14 si inseriscono principalmente nei seguenti settori ERC (European Research Council):

ERC sectors

SH3 - Environment, space and population:
SH3_1 Environment, resources and sustainability
SH3_2 Environmental change and society
SH3_10 Urbanization, cities and rural areas
SH5 Cultures and Cultural Production:
SH5_11 Cultural heritage, cultural memory
SH5_7 Museums and exhibitions
SH6 The Study of the Human Past:
SH6_1 Archaeology, archaeometry, landscape archaeology
PE8 - Products and Processes Engineering:
PE8_3 Civil engineering, architecture, maritime/hydraulic engineering, geotechnics, waste treatment
PE8_11 Sustainable design (for recycling, for environment, eco-design)
PE8_12 Lightweight construction, textile technology