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Progetti di Ricerca per il Dipartimento 2011-2013

Il Dipartimento intende promuovere la ricerca scientifica e tecnologica al suo interno tramite l'attivazione di un bando per progetti di ricerca per il dipartimento (PRD).

L’intervento consiste nel finanziamento dei costi relativi a progetti proposti da membri del Dipartimento, che possano caratterizzare e promuovere l’immagine del Dipartimento, sia a livello locale che a livello nazionale ed internazionale.

 

Risultati dei programmi PID e PRD

Nel biennio 2011-2013 i ricercatori ed i professori del Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Industriale (DIMI) dell’Università degli Studi di Brescia hanno preso una decisione un po’ inconsueta: condividere una buona fetta dei fondi loro assegnati individualmente d’ufficio (denominati “fondi ex-60%”) per istituire un programma di co-finanziamento di progetti condotti da membri del dipartimento.

 

Sono stati così accantonati ed erogati, dal Consiglio di Dipartimento, in seguito a bando e valutazione da parte della Commissione Cultura e Ricerca del DIMI, in due tornate, 130.000 € a favore di 9 progetti di durata annuale o biennale volti a promuovere la ricerca internazionale del dipartimento (progetti PID) o a consolidare la ricerca interdisciplinare fra gruppi del dipartimento (progetti PRD).

 

Come cita il bando: “Il programma intende favorire la ricerca scientifica e tecnologica attraverso il finanziamento di progetti che possano caratterizzare e promuovere l’immagine del Dipartimento, sia a livello locale che a livello nazionale ed internazionale.” In modo particolare l’obiettivo era quello di finanziare progetti allo stato embrionale per poter permettere di far evolvere un’idea verso uno stadio che permettesse eventualmente di poter accedere a finanziamenti di altra natura.

 

I progetti finanziati - alcuni dei quali si inseriscono nel piano strategico d’ateneo Health and Wealh - coprono tutte le aree tematiche abbracciate dal DIMI, dalla ricerca di base a quella applicata, in campo metallurgico, meccanico, biomeccanico, e gestionale.

 

Il bilancio conclusivo, secondo il parere della Commissione, è estremamente positivo sia per quanto concerne il conseguimento delle finalità del programma che per i prodotti della ricerca (in accezione VQR).

 

I PRD hanno promosso in modo fattivo l’integrazione fra gruppi del DIMI, rendendo più efficace la ricerca scientifica e tecnologica dipartimentale. Grazie ai PID invece sono state avviate nuove collaborazioni di ricerca con università e centri di ricerca esteri, sia europei che statunitensi, alcune delle quali sfociate in convenzioni interistituzionali con una valenza più ampia e di beneficio per tutto l’ateneo (ad es. convenzioni che includono scambi di studenti Erasmus).

In particolare, in data attuale sono state avviate collaborazioni con il Lawrence Berkeley National Laboratory (University of Calfornia), con l’Institut National des Sciences Appliquées de Lyon (INSA), con l’Università di Groningen e con l’Università di Cardiff.

 

Rispetto ai prodotti della ricerca, il programma conta alla data odierna 23 pubblicazioni su riviste internazionali peer reviewed, alcune pubblicazioni su riviste nazionali e 31 contributi a congressi nazionali ed internazionali. Questi dati rappresentano però solo una stima parziale dei prodotti delle ricerche, poiché alcuni dei progetti hanno dato poi origine a linee di ricerca, a tutt’oggi attive e sufficientemente mature da poter reperire finanziamenti autonomi, continuano a produrre pubblicazioni di rilievo internazionale.

 

In conclusione, riteniamo che i programmi PID e PRD abbiano proficuamente contribuito a caratterizzare, consolidare e promuovere il DIMI sia a livello locale che a livello nazionale ed internazionale nel campo della ricerca, dell’innovazione e del trasferimento tecnologico, anche in relazione alla partecipazione a cordate per la presentazione di richieste finanziarie per progetti internazionali futuri (ad es Horizon 2020).