Il progetto di ricerca del Laboratorio di Istologia del Dipartimento di Medicina Molecolare e Traslazionale analizza il ruolo delle cellule Natural Killer (NK), componenti fondamentali del sistema immunitario innato, nella difesa contro il melanoma uveale. Si tratta di un tumore raro che colpisce l’uvea, una struttura interna dell’occhio essenziale per il nutrimento dei tessuti oculari e per il loro corretto funzionamento. Nonostante i progressi nella diagnosi e nella gestione clinica, il melanoma uveale rimane una patologia complessa, in particolare per l’elevato rischio di metastasi. Le cellule NK sono in grado di riconoscere rapidamente cellule anomale o tumorali ed eliminarle, rappresentando una prima linea di difesa del sistema immunitario. Tuttavia, il melanoma uveale può ridurne significativamente l’attività, rilasciando nel microambiente tumorale segnali capaci di limitarne la funzione. Tra le molecole potenzialmente coinvolte in questo meccanismo, la ricerca si concentra anche su BMP4, una proteina che potrebbe contribuire all’attenuazione dell’azione delle cellule NK. L’obiettivo dello studio è comprendere in modo approfondito come il melanoma uveale riesca a modulare e indebolire la risposta delle cellule NK, al fine di individuare nuovi bersagli terapeutici. Le conoscenze acquisite potranno in futuro favorire lo sviluppo di approcci più mirati, anche in combinazione con strategie immunoterapiche attualmente in fase di sperimentazione, come l’impiego di cellule NK potenziate o modificate in laboratorio, già oggetto di studio da parte di altri gruppi di ricerca nel campo dell’oncologia.
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