Economia | Chiostri di San Faustino

Economia Chiostro di San Faustino

MONASTERO DI S. FAUSTINO MAGGIORE

Il Monastero di S. Faustino Maggiore è la sede di Economia.

 

I chiostri, la chiesa e gli edifici di S. Faustino appartenevano originariamente ad un complesso benedettino maschile risalente al X secolo legato alla presenza dell’antichissima chiesa di S. Maria in Silva. Il rinnovamento del complesso ebbe inizio in età rinascimentale con l’edificazione del chiostro d’ingresso ionico detto della Campanella, mentre negli anni trenta del XVI secolo fu portato a compimento anche il chiostro grande o delle due colonne. Alla metà del Cinquecento risale invece l’avvio della trasformazione della chiesa di S. Faustino, sulle tracce dell’antico tempio romanico, di cui si conservò solo una parte delle fondamenta d’ambito del presbiterio.

Al piano del giardino si allineavano spazi funzionali alla vita comunitaria (cucine, infermeria, barberia, depositi, ecc.), e nell’ala nord-est era sistemato il monumentale refettorio coperto a volta policentrica unghiata, ora Aula Magna della Facoltà.

Nel XVII secolo il monastero ospitò lo studio del celebre fisico-matematico Benedetto Castelli, di cui si conserva ancora l’aula della libreria monastica, ora sala della biblioteca di Dipartimento.

L’assetto architettonico del monastero iniziò un pesante degrado quando, nel 1798, fu adibito a caserma dei lanceri. Alla fine degli anni ottanta del XX secolo, gli spazi claustrali vennero concessi dal Demanio all’Università degli Studi di Brescia, che ne curò un razionale recupero.

Ultimo aggiornamento il: 28/05/2021