Terza Missione

La Terza Missione del DIGI


Per la prima volta in Italia sono oggetto di valutazione sistematica le attività di terza missione delle università e degli enti di ricerca.
Già nell’esperienza VQR 2004-2010 è stato avviato un processo di valutazione della terza missione: è stato introdotto il concetto di apertura verso il contesto socio-economico mediante la valorizzazione e il trasferimento delle conoscenze, e venivano definiti alcuni indicatori di valutazione, sia dal punto di vista strettamente tecnologico (contratti di ricerca e consulenza con committenza esterna, brevetti, creazione di imprese spin-off, partecipazione a incubatori e consorzi con finalità di trasferimento tecnologico), che da quello delle scienze umane (gestione di siti archeologici e poli museali e altre attività di terza missione).
Il decreto legislativo 19/2012, che definisce i principi del sistema di Autovalutazione, Valutazione Periodica e Accreditamento, e successivamente il DM 47/2013, che identifica gli indicatori e i parametri di valutazione periodica della ricerca e della terza missione (allegato E), hanno riconosciuto a tutti gli effetti la terza missione come una missione istituzionale delle università, accanto alle missioni tradizionali di insegnamento e ricerca.
 

Di notevole rilievo è l’attività di terza missione del DiGi che spazia dalle attività di gestione delle cliniche, inserite nell’offerta didattica, all’afferenza di diversi laboratori e osservatori, LACIS e LOG, fortemente legati alle emergenze dell’attualità e all’afferenza del centro studi University for Peace, costituito al fine di promuovere, condurre e coordinare studi e ricerche interdisciplinari connessi alla problematica della pace, della prevenzione e gestione dei conflitti; promuovere e sostenere sperimentazioni e iniziative di formazione e di didattica, con speciale riferimento alla educazione alla pace, alla partecipazione e alla cittadinanza attiva, alla cooperazione allo sviluppo, ai temi della nonviolenza e del servizio civile, alla gestione, mediazione e trasformazione dei conflitti e favorire e coordinare a livello locale, nazionale ed internazionale lo scambio di informazioni e iniziative atte a promuovere collaborazioni interdisciplinari per la realizzazione delle finalità suddette, attivando o promuovendo gli opportuni strumenti organizzativi nonché convenzioni ed accordi con Enti pubblici e privati, italiani e stranieri.

All’interno delle attività di terza missione si evidenziano anche i rapporti con le istituzioni carcerarie locali, che hanno consentito un ormai più che decennale percorso di accesso agli studi universitari da parte di detenuti aventi titolo per iscriversi e di costruttive esperienze di accesso al carcere da parte di singoli e gruppi di studenti afferenti ai Corsi di Laurea del DiGi.

Una particolare sensibilità agli aspetti del multiculturalismo ha consentito negli anni lo sviluppo di progetti di formazione e di dialogo rivolti a studenti, e alle loro comunità di appartenenza, provenienti da esperienze culturali differenti, assecondando appieno, in questo modo, uno degli obiettivi enunciati dal piano strategico di Ateneo 2021/2023.