Laurea Honoris Causa a Manlio Milani

Laurea Honoris Causa a Manlio Milani

L'Università degli Studi di Brescia conferisce la Laurea magistrale Honoris Causa in Giurisprudenza a Manlio Milani, Presidente dell'Associazione familiari dei caduti di Piazza Loggia e tra i Fondatori della Casa della Memoria di Brescia, lunedì 17 febbraio 2020 alle ore 17:00 presso il Teatro Grande di Brescia.

Programma

Indirizzi di saluto
Maurizio Tira - Rettore Università degli Studi di Brescia
Emilio Del Bono - Sindaco Comune di Brescia
Samuele Alghisi - Presidente della Provincia di Brescia
Vito Claudio Crimi - Viceministro dell'Interno
 
Laudatio
Carlo Alberto Romano - Delegato alla responsabilità sociale per il territorio
 
Lettura della motivazione
Antonio Saccoccio - Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza
 
Lectio Doctoralis
"Echi, luoghi e passaggi di memoria"
Manlio Milani - Presidente dell'Associazione familiari dei caduti di Piazza Loggia e tra i Fondatori della Casa della Memoria di Brescia
 
// Intervento del Chorus Universitatis Brixiae

Biografia

Nato a Brescia da una famiglia di origine popolare, Manlio Milani vive l'infanzia nella precarietà della guerra e comincia a lavorare subito dopo aver concluso la quinta elementare. Acquisisce la licenza media inferiore partecipando ai corsi delle 150 ore. Dipendente dell'Azienda municipale di Brescia, nel 1959 si iscrive al Partito comunista italiano e diviene rappresentante della Cgil. Fonda, nella sede del Pci, il Gruppo culturale Antonio Banfi e collabora con il Circolo del cinema. Dopo la strage di Piazza della Loggia, in cui perde la vita la moglie Livia Bottardi, si dedica alla ricerca delle ragioni della strage e promuove iniziative volte a conservarne la memoria. Presidente dell'Associazione familiari dei caduti di piazza Loggia, partecipa alla nascita dell'Unione familiari delle vittime delle stragi ed è tra i fondatori della Casa della Memoria di Brescia, centro di documentazione sulla strage e sulla strategia della tensione. Nell'ottica della giustizia riparativa partecipa, con altri familiari di vittime del terrorismo, ad un gruppo di dialogo con ex appartenenti alla lotta armata.
Nel 1994 il Presidente della Repubblica Luigi Scalfaro gli conferisce il titolo di Commendatore. Nel 2013 il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano gli assegna l'onorificenza di Grand'Ufficiale.

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