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Porta Pile

porta pile

I lavori di recupero dell’immobile dell’Università degli Studi di Brescia posto all’incrocio tra via Porta Pile e via delle Battaglie (via Porta Pile 17b/17c e via delle Battaglie 77/79) si inseriscono all’interno di un progetto di importante rigenerazione urbana che ha trasformato un edificio in stato conservativo precario in un nuovo spazio a servizio della comunità universitaria. La ristrutturazione dell’edificio, vicinissimo alle sedi delle macroaree di Giurisprudenza e di Economia, rappresenta uno dei primi processi di rigenerazione urbana che interessano il centro storico della città.

Il progetto

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Il progetto ha previsto un intervento di ristrutturazione, con completa demolizione dell’attuale edificio e ricostruzione nel rispetto della sagoma originaria.
L’edificio originale rientrava infatti nella tipologia “Edifici moderni con caratteri difformi dall’edificio tradizionale” (fonte: Piano di Governo del Territorio del Comune di Brescia): questa tipologia contempla gli edifici moderni costruiti su un sedime antico o su un antico sedime inedificato, aventi caratteri di difformità con gli edifici storici circostanti. Rientrano nell’ambito di questa categoria, tra gli altri, gli edifici costruiti ex-novo a partire dal secondo dopoguerra. Per questi manufatti una delle modalità d'intervento prescritte è la ristrutturazione con demolizione e ricostruzione dell’edificio sulla base del sedime storico accertabile e della documentazione disponibile.

Destinazione d'uso

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Nell’edificio trovano posto spazi per studenti e docenti universitari. Il primo, il secondo e il terzo piano sono ad uso esclusivo dei docenti e offrono sale riunioni, sale lettura e uffici. Gli altri piani sono a disposizione degli studenti e offrono sale studio e zone ristoro/relax.
L’ampio spazio aperto al quinto piano è adibito a terrazza attrezzata con pergotenda, tavoli e sedie, così da favorire la frequentazione per studio, ma anche la socializzazione all’aria aperta, con un’ampia vista sul Castello e sul centro storico di Brescia.

Archigrafia e wayfinding

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L’edificio presenta un sistema di segnaletica coordinata (segnaletica grafica di identificazione, wayfinding all’interno dell’edificio, archigrafia delle pareti con grafica identificativa) e un particolare studio degli interni, in riferimento ai colori e ai contrasti cromatici, per favorire il comfort visivo.
L’archigrafia prende spunto dalla presenza dei corsi d’acqua sotterranei che scorrono sotto il centro storico. In particolare, uno di questi, chiamato “Dragone”, scorre proprio vicino all’angolo nord-est dell’edificio. Il pattern grafico ispirato ai corsi d’acqua percorre gli interni e ne caratterizza gli ambienti; i nomi dei principali canali sono stati utilizzati per le sale studio.