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È operativa LIGHT, l'infrastruttura di ricerca per AI e scienze della vita e della sanità digitale

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Si avvia alla conclusione l'iniziativa ITEC, un'azione del PNRR che in tre anni ha portato a Brescia un investimento strategico. Il progetto ha permesso di sviluppare un'infrastruttura all’avanguardia, nuove competenze e tecnologie innovative nel campo delle scienze della vita e della sanità digitale.

“Da fine giugno 2026 sarà operativa nel campus di Mompiano la nuova sede di LIGHT - Lifescience Innovation Good Healthcare Technology, consorzio pubblico-privato no-profit costituito come infrastruttura tecnologica avanzata dedicata all’innovazione nelle life sciences. LIGHT nasce dalla collaborazione tra l’Università degli Studi di Brescia, Dompé Farmaceutici S.p.A. e Antares Vision S.p.A., un’alleanza che unisce competenze accademiche, capacità industriali e visione strategica con l’obiettivo di promuovere ricerca applicata, trasferimento tecnologico e sviluppo di nuove soluzioni digitali per la salute”. Lo annuncia il Rettore dell’Università di Brescia, Prof. Francesco Castelli.

LIGHT rappresenta oggi un Organismo di Ricerca già pienamente attivo e operativo sul territorio.
L’iniziativa è stata sostenuta da un investimento complessivo di circa 10 milioni di euro, finanziato per il 49% dal Ministero dell’Università e della Ricerca e per il restante 51% da investimenti privati dei partner industriali.

Il polo principale di LIGHT ha sede presso il Campus Nord dell’Università degli Studi di Brescia, negli spazi dell’ala ovest di CSMT, completamente ristrutturati grazie ai fondi del progetto. La collocazione strategica all’interno di un contesto interdisciplinare, in stretta connessione con gli Spedali Civili di Brescia, favorisce l’integrazione tra ricerca biomedica, sviluppo tecnologico e applicazioni cliniche.

Accanto alla sede principale, LIGHT opera inoltre come infrastruttura distribuita, con nodi tecnologici e operativi presenti anche presso le sedi di Antares Vision a Travagliato e presso i centri di ricerca di Dompé Farmaceutici a L’Aquila e Napoli. Questo modello consente di mettere in rete competenze scientifiche, infrastrutture avanzate e capacità industriali, favorendo la collaborazione tra ricerca universitaria e impresa.

Uno degli elementi centrali delle attività già avviate da LIGHT è il nuovo data center operativo dal luglio 2025, realizzato per supportare applicazioni avanzate di intelligenza artificiale e gestione dei big data nelle scienze della vita. L’infrastruttura dispone di risorse computazionali ad alte prestazioni, tra cui un nodo di calcolo con quattro GPU NVIDIA H100, due ulteriori GPU NVIDIA RTX 6000 ada e un server CPU dedicato, oltre a circa 40 terabyte di storage sicuro per l’archiviazione e l’elaborazione di dati genomici e altri dati sensibili.

Il data center è stato progettato con elevati standard di sicurezza e compliance regolatoria, con accesso biometrico e integrazione diretta sia con la rete di Ateneo sia con la rete nazionale GARR. Questo consente a ricercatori e gruppi di lavoro di accedere a risorse computazionali avanzate in modo coordinato ed efficiente. Ci dice il Direttore di LIGHT, Dr Cesare Furlanello, “Le attività di LIGHT sono già oggi pienamente integrate nei programmi di ricerca dell’Università degli Studi di Brescia. Le infrastrutture sviluppate nell’ambito del progetto ITEC vengono infatti utilizzate per progetti di bioimaging, digital health e medicina computazionale, oltre che per il supporto a percorsi di dottorato e a collaborazioni scientifiche nazionali e internazionali. Il data center rappresenta inoltre una risorsa strategica per diversi progetti europei recentemente acquisiti dall’Ateneo (3.5M euro per UNIBS) tra cui VIPPSTAR e DorianGray, e potrà costituire una componente importante per l’avvio del progetto POSBI (2.7M euro) recentemente finanziato da Regione Lombardia. Certamente il data center costituirà un’infrastruttura a disposizione di future progettualità che potranno nascere all’interno dell’Ateneo, inclusa l’ospitalità per nuove risorse computazionali”.

Continua la Presidente di LIGHT, Prof.ssa Marina Pizzi, “Parallelamente, è in corso di ultimazione un laboratorio biotecnologico ad alta sicurezza (categoria BSL3)  destinato alla ricerca biologica avanzata. Questa nuova infrastruttura contribuirà ulteriormente a rafforzare il posizionamento dell’Università degli Studi di Brescia come polo di riferimento nazionale per la ricerca interdisciplinare e l’innovazione nelle scienze della vita. LIGHT si configura oggi come una piattaforma tecnologica e scientifica capace di attrarre collaborazioni, sostenere nuovi progetti di ricerca e favorire il trasferimento delle conoscenze verso il sistema produttivo e sanitario”.

La conclusione del progetto ITEC rappresenta quindi  l’inizio di una fase di crescita e consolidamento per LIGHT, con l'Università di Brescia e i partner privati.

In questo contesto, l’esperienza maturata attraverso il progetto ITEC dimostra concretamente come gli investimenti del PNRR possano tradursi in infrastrutture permanenti, competenze altamente qualificate e nuove opportunità di innovazione per il territorio, contribuendo allo sviluppo di un ecosistema avanzato dedicato alle scienze della vita e alla sanità del futuro.

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