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Ingegneria Medica

Scheda del corso

Tipo di corso: Laurea triennale (180 crediti)

Tipo di accesso: Corso ad accesso libero, TOLC-I

Durata: 3 anni

Lingua: Italiano

Sede didattica: Brescia

Classe di Laurea: L-8 - Classe delle lauree in Ingegneria dell'informazione

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Il Corso di Laurea Triennale in Ingegneria Medica ha lo scopo di formare un profilo professionale in grado di contribuire alla progettazione, allo sviluppo, all’adozione e alla gestione delle tecnologie tipiche del settore dell’ingegneria dell’informazione nel contesto biomedico e della sanità moderna. Le laureate e i laureati in Ingegneria Medica avranno una preparazione solida nelle discipline di base, tra cui matematica, informatica, statistica, fisica e chimica, e con competenze specifiche nei principali ambiti dell’ingegneria dell’informazione: ingegneria biomedica, elettronica, informatica, sicurezza e protezione dei sistemi. Adottando lo strumento della flessibilità, prevista dal DM 1648/2023, il percorso formativo integra sia le attività formative di base che le attività formative caratterizzanti con alcuni insegnamenti di area biomedica. Questo elemento caratterizzante del corso ha l’obiettivo di raggiungere una figura professionale che ragiona sulla base delle competenze e dei metodi tipici dell’ingegneria ed in grado di dialogare e collaborare efficacemente con professionisti ed operatori del campo medico e clinico. 

Il mercato del lavoro richiede ingegneri laureati triennali in grado di supportare lo sviluppo e la gestione di dispositivi medici con alto contenuto tecnologico, piattaforme di telemedicina e reti di telecomunicazioni anche in ambito ospedaliero, sistemi per la gestione, l’integrazione e la sicurezza dei dati in ambito sanitario. Gli sbocchi professionali privilegiati della laureata e del laureato in Ingegneria Medica sono le imprese che operano in settori in cui vengono sviluppate, impiegate e/o applicate tecnologie dell’informazione e biomediche, ad esempio presso imprese biomedicali, biotecnologiche e farmaceutiche che progettano e/o producono dispositivi, materiali o impianti per diagnosi, terapia, riabilitazione; presso servizi di ingegneria clinica impegnati nella manutenzione, verifica di sicurezza e aggiornamento dei macchinari in ospedali pubblici e privati; all’interno di strutture sanitarie che gestiscono reti di telecomunicazione, programmi di sanità digitale e sistemi di telemedicina; in società di consulenza dedicate alla sanità digitale, alla scienza dei dati clinici, all’intelligenza artificiale applicata alla medicina e alla valutazione delle tecnologie per la salute. Inoltre, l’ingegnere medico può esercitare attività di consulenza, soprattutto nei settori in cui sono strategiche le nuove tecnologie per l’innovazione dei prodotti e dei processi in ambito biomedico. L’ingegnere medico ha anche i requisiti per ricoprire un ruolo di consulenza per la proprietà intellettuale e può trovare occupazione in società di consulenza, nel campo della formazione, o esercitare la libera professione. 

Per essere ammessi al corso di studio occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria di secondo grado o di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo secondo la normativa vigente. La preparazione iniziale è valutata tramite il TOLC-I (Test OnLine CISIA per l’Area Ingegneria). Eventuali lacune sono colmate con appositi Obblighi Formativi Aggiuntivi (OFA) in matematica e fisica. L'ammissione al corso di studio di studenti stranieri è regolamentata dalle relative norme ministeriali.

Il piano formativo comprende un percorso comune per tutti gli studenti nei primi due anni. Al terzo anno gli studenti e le studentesse potranno caratterizzare il proprio percorso verso tematiche affini al settore industriale oppure al settore dell’elaborazione e gestione delle informazioni. Nel ventaglio delle possibili scelte libere, si propongono sia stage presso aziende pubbliche o private e strutture ospedaliere sia moduli didattici specifici per personalizzare il profilo verso tematiche nel campo della bioingegneria e delle scienze matematiche e informatiche applicate al campo biomedico. Complessivamente, il percorso formativo garantisce una solida base per l'eventuale approfondimento degli studi nei livelli superiori di formazione (lauree magistrali e master).

Ingegnere Medico

 

Funzione in un contesto di lavoro

L’ingegnere medico è una figura tecnica con un profilo fortemente interdisciplinare, capace di coniugare l’approccio quantitativo proprio dell’ingegneria con la conoscenza del contesto biologico, clinico e sanitario. La sua formazione si basa su una solida preparazione metodologica nelle discipline di base che si integra con competenze specifiche dell’ingegneria dell’informazione e con insegnamenti provenienti dalle scienze mediche e biologiche. Grazie a questa struttura formativa, l’ingegnere medico è in grado di comprendere e analizzare dispositivi, sistemi e processi che operano all’interfaccia tra ingegneria e medicina, e di contribuire alla progettazione, gestione, integrazione e valutazione di tecnologie dell’informazione applicate alla salute. Tali competenze gli consentono di operare in ambienti multidisciplinari, dove è necessario saper dialogare con personale sanitario, tecnici, progettisti e responsabili della qualità e della sicurezza.

I settori applicativi coerenti con le competenze dell’ingegnere medico includono ad esempio l’industria dei dispositivi per la diagnosi e la terapia, i servizi di ingegneria clinica, le aziende ospedaliere, i centri di ricerca biomedica, l’informatica sanitaria e l’ambito della valutazione delle tecnologie per la salute. In questi contesti, la figura dell’ingegnere medico contribuisce anche all’adozione consapevole di strumenti innovativi, alla loro integrazione nei percorsi clinici e alla valutazione della loro efficacia, sicurezza e sostenibilità.

Dotato di una preparazione scientifica rigorosa, competenze trasversali e una visione orientata all’innovazione, l’ingegnere medico è in grado di affrontare le sfide poste dalla crescente digitalizzazione del settore sanitario, operando sia nei contesti produttivi e industriali, sia nei sistemi sanitari pubblici e privati, con concrete possibilità di crescita professionale e culturale.

 

Competenze associate alla funzione

Il Corso di Laurea in Ingegneria Medica forma una figura tecnica con competenze trasversali nei settori dell’ingegneria dell’informazione e delle scienze mediche, capace di affrontare le sfide poste dalla crescente integrazione tra tecnologia e salute. Il percorso garantisce una solida preparazione nelle discipline fondamentali dell’ingegneria, unita a una conoscenza dell’ambito bio-medico. 

Il laureato acquisisce familiarità con gli strumenti per la progettazione e la gestione di tecnologie per la diagnosi, il monitoraggio e la cura, sviluppa capacità di base per l’analisi e interpretazione dei dati biomedici e comprende le principali implicazioni organizzative e di sicurezza legate all’utilizzo delle tecnologie in ambito sanitario. Completano il profilo competenze nella comunicazione tecnico-scientifica, nella collaborazione in ambienti multidisciplinari e nell’impiego della lingua inglese in contesti professionali. Lo studente impara così a muoversi tra ambienti ingegneristici e sanitari, con la capacità di coniugare rigore tecnico e consapevolezza clinica. Il corso promuove infine lo sviluppo di abilità trasversali: autonomia nel lavoro, capacità di comunicazione tecnico-scientifica anche in lingua inglese e attitudine al lavoro in contesti multidisciplinari, elementi indispensabili per affrontare contesti lavorativi articolati e per proseguire con successo negli studi magistrali.

 

Sbocchi occupazionali

Il Corso di Laurea Triennale in Ingegneria Medica forma figure professionali in grado di operare all’interno della filiera delle tecnologie per la salute, rispondendo a una domanda in crescita di ingegneri junior dotati di una solida preparazione ingegneristica, sensibilità verso i contesti clinici e competenze interdisciplinari capaci di connettere in modo efficace il mondo dell’ingegneria dell’informazione con quello medico-biologico. I principali sbocchi occupazionali riguardano il supporto alla progettazione e allo sviluppo, l’innovazione di prodotto e di processo, la gestione di sistemi tecnologici e la valutazione tecnico-economica delle tecnologie sanitarie. 

Le laureate e i laureati in Ingegneria Medica potranno inserirsi ad esempio nei seguenti settori:

- Imprese biomedicali, biotecnologiche e farmaceutiche, che progettano o forniscono dispositivi, materiali, impianti e programmi informatici per la diagnostica, la terapia, la riabilitazione e l’assistenza domiciliare;

- Società di ingegneria clinica operanti in strutture sanitarie pubbliche e private, impegnate nella gestione, manutenzione, verifica di sicurezza e aggiornamento tecnologico delle apparecchiature elettromedicali;

- Aziende ospedaliere e sanitarie responsabili di reti di telecomunicazione, integrazione di software per la sanità digitale e gestione dei sistemi informativi ospedalieri e di telemedicina;

- Società di consulenza attive nella salute digitale, nella scienza dei dati clinici, nell’intelligenza artificiale in ambito medico, nei dispositivi medici e nella valutazione delle tecnologie sanitarie.

Tra i profili professionali si possono individuare:

- Tecnico di ricerca e sviluppo biomedicale: collabora alla progettazione e al collaudo di circuiti elettronici e sensori, redige specifiche di hardware e software e la relativa documentazione tecnica;

- Tecnico di processo per dispositivi medici: supporta l’industrializzazione dei prototipi, analizza i guasti e contribuisce alla validazione e alla certificazione dei prodotti;

- Ingegnere clinico neolaureato: gestisce inventario, manutenzione preventiva e verifiche di sicurezza delle apparecchiature, oltre a formare il personale sanitario sull’uso corretto dei dispositivi;

- Analista di dati biomedici: elabora e rappresenta visivamente elettrocardiogrammi, elettroencefalogrammi e immagini in formato DICOM, utilizzando linguaggi di programmazione e metodi statistici;

- Specialista applicativo sul campo: si occupa dell’installazione, configurazione e assistenza tecnica di apparecchiature diagnostiche e terapeutiche complesse;

- Esperto di approvvigionamento e valutazione delle tecnologie sanitarie: partecipa alla stesura dei capitolati tecnici e alla selezione delle soluzioni più idonee sotto il profilo tecnico-economico.

Il Corso di Laurea in Ingegneria Medica ha l’obiettivo di formare un ingegnere dell’informazione capace di integrare e gestire tecnologie biomedicali, coniugando il rigore scientifico delle discipline di base con la comprensione dei processi clinici, dei vincoli regolatori e della gestione dei dati sanitari. Il percorso sviluppa tre linee di competenza sinergiche. La prima, metodologica, assicura solide basi nei campi della matematica, statistica, fisica, chimica e informatica; la seconda, tecnologica, approfondisce i domini dell’Ingegneria dell’Informazione negli ambiti disciplinari dell’Ingegneria biomedica, elettronica, informatica e della sicurezza e protezione dell’informazione; la terza, biomedico-clinica, introduce conoscenze in ambito biologico e medico, quali ad esempio biologia, anatomia, fisiologia, bioinformatica, genetica medica, radiologia e medicina nucleare.

Il Corso di Laurea triennale in Ingegneria Medica è articolato su tre anni a cui corrisponde l’acquisizione di 180 crediti formativi universitari (CFU) complessivi, suddivisi in attività formative di base, caratterizzanti, affini e integrative, a scelta. Il CdS guida lo studente attraverso un itinerario didattico progressivo che intreccia scienze di base, tecnologie dell’informazione e contenuti medico-biologici, così da costruire una competenza realmente interdisciplinare. Il CdS si rivolge a chi nutre un forte interesse per la scienza e la tecnologia, ma desidera al contempo comprenderne l’impatto sul corpo umano e sull’assistenza sanitaria. Il percorso forma ingegneri dell’informazione capaci di applicare il rigore metodologico delle discipline matematico-fisiche e la logica progettuale dell’ingegneria dell’informazione ai temi, sempre più attuali, della diagnostica, della medicina e della sanità digitale. 

Il programma, strutturato su tre anni per un totale di 180 CFU, combina:

- Attività di base (matematica, fisica, chimica, biologia, biochimica, farmacologia, informatica), concentrate prevalentemente nel primo anno, che forniscono le conoscenze fondamentali, il rigore metodologico e gli strumenti concettuali e operativi necessari per affrontare con solidità e consapevolezza gli insegnamenti successivi, sia teorici che applicativi.

- Attività caratterizzanti negli ambiti disciplinari dell’Ingegneria dell’Informazione, introdotte gradualmente dal secondo semestre del primo anno e sviluppate con maggiore intensità tra secondo e terzo anno. Oltre ai pilastri dell’ingegneria dell’informazione si introducono, grazie alla flessibilità, i pilastri tipici del mondo biomedico come ad esempio anatomia, fisiologia, bioinformatica, genetica medica e tecnologie mediche. Al terzo anno si focalizzano anche alcuni filoni di ambito medico legando le conoscenze ingegneristiche al mondo clinico e medico.

- Attività affini e integrative, che rafforzano sia l’asse ingegneristico che medico-biologico e permettono di personalizzare il curriculum seguendo un percorso più vicino al mondo dei materiali e tecnologie di produzione oppure più vicino al settore delle tecnologie informatiche per la sanità digitale, permettendo allo studente di modellare il proprio profilo professionale.

Per permettere allo studente di personalizzare ulteriormente il profilo e di sperimentare in azienda o in ospedale l’applicazione pratica delle competenze acquisite, al terzo anno sono previste attività a scelta libera che comprendono sia insegnamenti che la possibilità di svolgere un tirocinio curriculare. Infine, è prevista l’attività di preparazione della prova finale per il conseguimento del titolo.

Questa architettura formativa, fondata su una solida base scientifica nei primi anni e arricchita progressivamente da discipline tecniche, biomediche e cliniche, garantisce un percorso organico e coerente con il profilo professionale di riferimento.

Conoscenze richieste per l'accesso

Per poter accedere al Corso di studio è necessario essere in possesso di un diploma di scuola secondaria di secondo grado o di un titolo di studio conseguito all’estero, riconosciuto idoneo in base alla normativa vigente. L’ammissione degli studenti stranieri è disciplinata dalle specifiche disposizioni ministeriali, le quali stabiliscono anche le modalità per l’eventuale verifica della conoscenza della lingua italiana, nonché le relative condizioni di esonero.

È inoltre richiesto, per l’ammissione al Corso di studio, il possesso o l’acquisizione di una preparazione iniziale adeguata nelle seguenti aree: matematica, scienze, logica e comprensione verbale. Per quanto riguarda la matematica, le conoscenze richieste includono nozioni di aritmetica, algebra, geometria analitica, funzioni elementari, goniometria e statistica.

Per le scienze, la preparazione di base riguarda la fisica (con particolare riferimento a meccanica, ottica, termodinamica ed elettromagnetismo), la chimica e la struttura della materia.

La preparazione in logica e comprensione verbale si riferisce alla capacità di sviluppare ragionamenti logico-matematici, comprendere in modo corretto il significato di un testo, sintetizzarne i contenuti e rispondere a domande basate esclusivamente su quanto in esso contenuto. Questa preparazione sarà oggetto di verifica mediante un test di autovalutazione obbligatorio a risposta multipla. Informazioni dettagliate sui tempi e sulle modalità di svolgimento del test sono disponibili sul portale di Ateneo. Il mancato superamento del test non impedisce l’immatricolazione al Corso di studio. Tuttavia, agli studenti che otterranno un punteggio insufficiente saranno assegnati degli obblighi formativi aggiuntivi (OFA), da soddisfare entro il primo anno di corso, secondo quanto stabilito dal Consiglio del Corso di studio. Le modalità per l’assolvimento degli OFA sono definite dallo stesso Consiglio e pubblicate sul portale di Ateneo, unitamente all’eventuale offerta di attività didattiche di supporto rivolte agli studenti interessati.

Modalità di ammissione

Per essere ammessi al Corso di studio occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria di secondo grado o di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo secondo la normativa vigente. L'ammissione al Corso di studio di studenti stranieri è regolamentata dalle relative norme ministeriali. Tali norme stabiliscono anche modalità di verifica della conoscenza della lingua italiana, ove detta verifica sia richiesta, e le condizioni di esonero. 

Per essere ammessi al Corso di studio è inoltre richiesto il possesso o l'acquisizione di un'adeguata preparazione iniziale, che verrà verificata tramite un test di autovalutazione (obbligatorio) a risposta multipla. Tempi e modalità di erogazione del test sono disponibili sul portale di Ateneo. Il mancato superamento del test non preclude l'immatricolazione al Corso di studio. A coloro che dovessero riportare un punteggio insufficiente, saranno attribuiti degli obblighi formativi aggiuntivi (OFA) secondo quanto deliberato dal Consiglio di corso di studio. Le modalità di assolvimento degli OFA sono definite dal Consiglio di corso di studio e rese disponibili sul portale di Ateneo insieme con la pubblicazione delle iniziative didattiche eventualmente organizzate a supporto degli studenti interessati.

 

LINK ISCRIVERSI: https://corsi.unibs.it/it/ingegneria-medica/iscriversi

Orientamento in ingresso

Il Corso di studio partecipa alle iniziative di orientamento in ingresso che sono gestite a livello sia di macroarea sia di Ateneo e illustrate sull'apposita pagina del portale di Ateneo dalla quale si accede anche alle specifiche iniziative per le macroaree. Le iniziative sono coordinate da un gruppo di lavoro formato dal delegato del Rettore all'orientamento, dai delegati all'orientamento di Dipartimento e dal personale di un'apposita unità organizzativa (U.O.C. Orientamento). La progettazione ed erogazione delle attività di orientamento, sviluppate dalla U.O.C., sono certificate secondo lo standard UNI EN ISO 9001:2015. 

Il Corso di studio prevede inoltre una commissione orientamento alla quale gli studenti e le studentesse possono rivolgersi per esigenze o informazioni specifiche.

Attività ordinaria, news e iniziative aggiornate sono consultabili sull’apposita pagina

LINK PAGINA ORIENTAMENTO: https://www.unibs.it/it/orientamento

Orientamento in itinere

Le iniziative di orientamento e tutorato in itinere sono organizzate a livello di Ateneo e descritte sul portale secondo un progetto, annualmente redatto da una commissione presieduta dal delegato del Rettore alla didattica e approvato dal Senato accademico, finalizzato ad aumentare la regolarità delle carriere e ad individuare le criticità che concorrono a determinare gli abbandoni. La gestione amministrativa del servizio di tutorato studentesco è certificata secondo lo standard UNI EN ISO 9001:2015 ed assicurata nell'ambito dei servizi per il diritto allo studio da un'apposita unità organizzativa.

LINK TUTORATO: https://www.unibs.it/it/servizio-tutorato-studenti-immatricolati

Caratteristiche della prova finale

La prova finale consiste nella preparazione, presentazione e discussione, di fronte ad apposita Commissione, di un lavoro svolto in modo autonomo pertinente al percorso di studio o, in alternativa, svolto durante un’attività di tirocinio. Nel primo caso si richiede l'approfondimento di aspetti teorici o applicativi oppure un'attività di sviluppo progettuale, nel secondo caso una relazione tecnica sulle attività svolte e i risultati ottenuti presso la struttura (impresa, ente o ordine) che ha ospitato l’allievo/a. Durante l'attività di preparazione alla prova finale, l'allievo/a verrà affidato alla guida di uno o più relatori con i quali concorderà il tema oggetto della tesi. Il lavoro di tesi comporterà la redazione di un elaborato scritto e/o progettuale che potrà anche essere redatto in una lingua dell'Unione Europea diversa dall'italiano, secondo quanto stabilito dal Regolamento Didattico del corso di studio.

Modalità di svolgimento della prova finale

La prova finale consiste nella preparazione, presentazione e discussione di fronte ad apposita commissione, costituita a norma del Regolamento didattico di Ateneo, di un lavoro svolto in modo autonomo. La prova finale è disciplinata dal "Regolamento per lo svolgimento della prova finale e valutazione conclusiva per i corsi di laurea afferenti al DII" al quale si rimanda per le informazioni di dettaglio.

LINK LAUREARSI: https://corsi.unibs.it/it/ingegneria-medica/laurearsi

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Per informazioni su: iscrizioni, tasse, trasferimenti, certificati, carriera
UOCC Segreterie Studenti
via S.Faustino, 74/B - 25121 Brescia 

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UOC Servizi didattici ingegneria
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